
Mentitori di professione
Uno degli slogan preferiti dalla nostra malconcia opposizione, recita: “Da quando governa Berlusconi è aumentata l’evasione fiscale, e si è smesso di contrastarla”. Senz’altro.
Non a caso, il giornale diretto dall’evasore fiscale Ezio Mauro, c’informa che:
“Dieci miliardi di euro evasi al Fisco scoperti e contestati, 2,8 miliardi recuperati alle casse dello Stato, più di 6 mila verifiche mirate, maggiore attenzione nei controlli ai grandi contribuenti: è questo il bilancio dell’attività antievasione nei primi 8 mesi del 2009 tratteggiato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera.
Il “bottino” recuperato è aumentato del 47% rispetto allo stesso periodo del 2008, quando erano rientrati nelle casse dello Stato 1,9 miliardi. Aumentate anche le imposte recuperate subito, senza finire in contenzioso con il contribuente: 1,22 miliardi, il 34% in più dell’anno scorso“.
Lo stesso quotidiano, poi, aggiunge:
“Quasi 4 miliardi di euro nascosti all’estero recuperati dalla Guardia di Finanza in otto mesi e mezzo di indagini: residenze fittizie all’estero; movimenti finanziari nei paradisi fiscali; imprese estere non dichiarate. Mille verifiche hanno scoperto il pentolone dell’evasione fiscale oltre confine, e altre 5.000 accertamenti sono già programmati. Le Fiamme Gialle orgogliose mostrano i risultati delle indagini fiscali condotte dal primo gennaio”.
Ovviamente si tratta di informazioni false, diffuse dalla stampa di Regime controllata dal novello Mussolini.
Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà.
Tag: Evasione fiscale, Governo Berlusconi IV, lotta all'evasione fiscale governo Berlusconi

















Recuperati 4 miliardi di euro nei paradisi fiscali (e non solo)…
Ennesima prova del fatto che la sinistra non faccia altro che raccontar balle…
[...] Recuperati 4 miliardi di euro nei paradisi fiscali (e non solo) [...]
Visto come i tuoi “amici” sparano sul loro vero obiettivo, facendo altre allusione sull’azione antimafia del governo?
Bah
Risposta a destralab:
Che sia meschino ed opportunistico, è un conto, non ci piove; ma che possa avere fondamento, a seguito dell’introduzione di un emendamento assai discutibile, è altra cosa…ma poi lo vieni a dire a me, che addirittura penso Fini voglia defenestrare Silvio per sostituirsi a lui a Palazzo Chigi?
Scherzavo ovviamente con te. Io non dico, per chiarire, che non si possa e debba avere idee e posizioni diverse rispetto a quelle del governo e della maggioranza. Mi pare che sull’economia tutti abbiamo e continuiamo a spingere verso riforme vere, criticando ampiamente la cautela del governo. Idem sui diritti individuali e gli immigrati. Mai detto o pensato che la lega debba avere il monopolio. Io dico che bisogna discuterne nei luoghi deputati e cercare delle mediazioni, se ne hai la forza e il consenso, all’interno del partito e all’interno della coalizione. E se non ce l’hai creandolo. Non lamentarsi continuamente che non si discute (tra parentesi chi ha stabilito meno di 6 mesi fa queste “regole” senza preoccuparsi di nulla?) e poi farlo solo attraverso le agenzie stampa o presentando progetti di legge autonomamanete con l’opposizione. Che nuovo tipo di discussione interna sarebbe?
O parlando come è stato fatto in questi giorni di “ridicole scuse” se qualcuno accenna al rispetto del programma di una coalizione. Mi ricorda tanto qualcosa sentito abbondantemente nei governi precedenti: a cosa abbia portato tutti lo ricordano bene. Tutto diventa improvvisamente “ridicolo” ad intermittenza, essere super partes come presidente della Camera diventa alternativamente un “ridicolo formalismo” o qualcosa dietro quale nascondersi se si deve dare un giudizio sull’operato del governo.
«Il presidente della Camera non commenta gli atti del governo, né quelli dell’opposizione».
Per abbandonarlo sfiorando davvero il ridicolo, due minuti dopo quando ci si mette nei panni del militante e si abbandona il ruolo. Il tutto con la stessa, pervicace e arrogante posizione (ampiamente, giornalmente e con ubiquità alquanto sospetta elaborata dal prof.Campi) che chi non pensa in quel modo lì, sia collega di partito, parlamentare o gente che ti ascolta e ti vota sia solo un “rozzo, incolto, immorale zulù” con il rischio reale, infilato spesso, con allusioni varie e ripetute, che esiste il rischio reale di fare troppi favori alla mafia. Che guarda caso è la stessa identica cosa che continuano a dirci da decenni da tutt’altra parte.
O chiedere maggior dibattito interno, la creazione di un “vero” partito, per poi andare in giro a dire che i partiti sono morti e sepolti:
«Una volta c’erano i partiti ora abbiamo girato pagina, è inutile rimpiangere il passato bisogna cercare di utilizzare gli strumenti del presente per migliorare il futuro. [...] Oggi i partiti assomigliano a cartelli elettorali più che a luoghi in cui affrontare il futuro del Paese e se continueranno ad essere luoghi deputati alla propaganda e non troveranno forme di democrazia interna, le fondazioni continueranno ad avere un ruolo rilevante per la crescita della Politica»
e solo grazie alle fondazioni si può resistere a questa deriva, perché solo «attraverso le fondazioni si riesce a dar vita a una sorta di “reserve de la republique”. Ripeto un nuovo, e, a me pare, questo sì assolutamente propagandistico modo di dialogare all’interno per la crescita di un movimento, che tu e solo tu hai deciso di traghettare, senza alcun dibattito interno od esterno, solo qualche giorno dopo aver detto urbi et orbi che eravamo alla comica finale e che mai AN si sarebbe sciolto in nulla.
Al di là dei complotti veri e presunti ma cercando di ragionare, se mai sarà possibile, davvero per il futuro di questo partito.
Risposta a destralab:
Sono d’accordo, destra….