Ma quale privatizzazione dell’acqua! Il Pd racconta balle e torna comunista, visto che rinnega il ddl Lanzillotta firmato anche da Bersani e Di Pietro

Rubinetto dell'acqua foto

Direi di partire da qui, dal Ddl di riordino dei servizi pubblici locali, presentato dal centrosinistra nella scorsa legislatura, e che mirava alla “privatizzazione dell’acqua” (formulazione decisamente impropria):

Ddl privatizzazione dell'acqua firmato da Bersani e Di Pietro

Come avrete notato, tra i firmatari di quella proposta di legge vi erano anche Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro. Precisamente chi, oggi, grida allo scandalo perché il centrodestra vuole liberalizzare i servizi pubblici locali e “privatizzare l‘acqua“.

Naturalmente, per questa ragione, Bersani e Di Pietro dimostrano di essere soltanto due cialtroni. Due politicanti privi di onestà intellettuale e morale.

Detto questo, vediamo di affrontare la questione più importante: davvero il centrodestra è intenzionato a privatizzare l’acqua?

Ovviamente no! Trattasi di un’assoluta, sesquipedale cazzata.

Il cosiddetto ddl salva-infrazioni, molto più modestamente, ha queste finalità:

Il progetto governativo firmato da Fitto e Calderoli non prevede alcuna privatizzazione dell’acqua – il che vorrebbe dire, ovviamente, dei sistemi di gestione e distribuzione – e non è in alcun senso rivoluzionario”.

Quello di cui si discute in Italia è solo se la gestione di acquedotti e reti debba essere lasciata in mano ai monopolisti attuali oppure se essa debba essere affidata tramite gara. Si tratta insomma di vedere se quello che c’è oggi va bene (come sembrano dirci i difensori dello status quo), oppure se non vi siano imprese disposte a farsi avanti per proporre una gestione dell’acqua potabile e delle fognature con standard qualitativi più alti e prezzi inferiori”.

Ancora:

Lo spirito è quello di introdurre modalità di gestione efficiente di un servizio complesso, che va dalla captazione della risorsa idrica, il suo trasporto e potabilizzazione, e poi lo smaltimento dei reflui”.

Quello di cui si discute sono le modalità di affidamento della gestione del servizio. Un servizio che costa, è delicato per le implicazioni sanitarie e di sicurezza, e richiede investimenti importanti per mantenere e sviluppare le reti. Oggi, più di un terzo dell’acqua che viene captata dagli acquedotti va perduta, con punte anche di gran lunga superiori alla metà”.

Per fare tutte queste cose, servono responsabilità ed efficienza. Il sistema delle gare, che viene esteso dal progetto del governo, serve a perseguire questo obiettivo. Rendendo contendibile il mercato, si obbligano le imprese a offrire un servizio migliore. Se invece si assegna il monopolio eterno a una società pubblica, difficilmente si assisterà agli investimenti necessari: più facilmente, assunzioni facili“.

Ciò precisato, va ancora sottolineato qualcosa.

Quando il governo Prodi presentò il ddl sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali, le forze comuniste della sua maggioranza vi si opposero utilizzando proprio il falso argomento della “privatizzazione dell’acqua”:

“Per la ministra Lanzillotta è solo “un equivoco”. Ma è difficile crederle (…). Scompare la moratoria sulla privatizzazione dell’acqua, chiesta a gran voce dai parlamentari del Prc. Il provvedimento, infatti, si limita a escludere da suo campo d’azione le reti e i servizi idrici. Ma l’attuale legislazione permette agli Ato (Ambiti Territoriali Ottimali, a cui spetta il governo delle reti idriche), di privatizzare l’erogazione del prezioso liquido”.

E ancora:

“Il governo ferma i processi di privatizzazione dell’acqua in corso nel paese. La moratoria è stata decisa ieri al termine di un vertice che si è tenuto a palazzo Chigi e al quale hanno partecipato il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, della Solidarietà sociale Paolo Ferrero e degli Affari regionali Linda Lanzillotta, insieme al sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta. Nel corso della riunione è stato anche deciso di dar vita a un comitato dei ministri che avrà il compito di seguire il disegno di legge sulla privatizzazione dei servizi pubblici messo a punto dal ministro Lanzillotta. La richiesta di uno stop alle privatizzazioni era stata avanzata nei giorni scorsi da numerosi esponenti della maggioranza, e sollecitata anche dal ministro dell’Ambiente. «Occorre che il parlamento approvi rapidamente una moratoria per evitare che si acceleri furbescamente con le privatizzazioni», aveva detto Pecoraro Scanio, ricordando che il programma dell’Unione indica chiaramente come l’acqua sia un bene comune e non vada quindi privatizzato. «Anche la gestione deve essere pubblica – aveva proseguito il titolare dell’Ambiente – mentre alcune attività accessorie possono essere date ai privati»”.

Devo aggiungere altro?

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34 Commenti a “Ma quale privatizzazione dell’acqua! Il Pd racconta balle e torna comunista, visto che rinnega il ddl Lanzillotta firmato anche da Bersani e Di Pietro”

  1. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

    Direi di partire da qui, dal Ddl di riordino dei servizi pubblici locali, presentato dal centrosinistra nella scorsa legislatura…

  2. Ma quale privatizzazione dell’acqua! Il Pd racconta balle e torna comunista, visto che rinnega il ddl Lanzillotta firmato anche da Bersani e Di Pietro…

    Direi di partire da qui, dal Ddl di riordino dei servizi pubblici locali, presentato dal centrosinistra nella scorsa legislatura, e che mirava alla “privatizzazione dell’acqua” (formulazione decisamente impropria): tra i firmatari di quella propo…

  3. Ma quale privatizzazione dell’acqua! Il Pd racconta balle e torna comunista, visto che rinnega il ddl Lanzillotta firmato anche da Bersani e Di Pietro…

    Direi di partire da qui, dal Ddl di riordino dei servizi pubblici locali, presentato dal centrosinistra nella scorsa legislatura, e che mirava alla “privatizzazione dell’acqua” (formulazione decisamente impropria):…

  4. ruys scrive:

    in italia servono le liberalizzaizoni, ma serve anche una tutela normativa importante del consumatore. in questo caso serve la tutela da parte di un tipo particolare di consumatore, l’utente. queste non sono imprese normali, deve essere tutelato l’utente piu dell’azionista (non come è successo con le assurde privatizzazioni di sinistra tipo telecom)
    ma sono parole al vento, la destra non capisce come la tutela del consumatore sia un propulsore alla competitività e al mercato e quindi un bene per il paese, la sinistra e sindacati non capiscono niente mai.

    ps. che un pacchetto cosi poco significativo debba passare con la fiducia mi allarma.

  5. camelot scrive:

    Risposta a ruys:
    Beh, la tutela del consumatore-utente, in verità, mi pare oggetto di attenzione da parte del governo: Brunetta ha costruito una riforma del PA, fondandola sul diritto-potere del cittadino-consumatore di valutarla, mediante voti, e di poterne compare l’efficienza.
    Inoltre, nei prossimi mesi – sempreché non si vada a nuove elezioni – arriverà la disciplina della Class Action. Quanto alla fiducia, come sempre quando si tratta di provvedimenti “mercatisti”, la Lega aveva perplessità….

  6. testa di michia scrive:

    Credo che farebbero bene a leggere il ddl del PD prima di dire fregnacce. Anche il camerata Gasparre dice che esiste un ddl sui processi brevi del PD, peccato per VOI che siano due leggi copletamente diverse. Prima di sparare cazzate imparate a leggere cari Camerati.

  7. ruys scrive:

    cam,
    hai ragione, ma sai anche bene che brunetta è in guerra con tremonti. e che vari settori della pdl hanno depotenziato quello che voleva fare brunetta…

  8. camelot scrive:

    Risposta a testa di minchia:
    Cara testa di minchia, sei tu che dovresti imparare a leggere prima di proferire verbo. Te lo consiglio. Leggi, che ti fa bene
    Ciao nazistuccia ;)

  9. Andrea scrive:

    La questione non è certo legata a chi prima l’ha effettuata, se il Gov. Prodi o quello Berlusconi, qui si parla di un bene che è essenziale per la vita.
    Chi ci dice che “la gestione efficiente di un servizio complesso, che va dalla captazione della risorsa idrica, il suo trasporto e potabilizzazione, e poi lo smaltimento dei reflui” e quindi la gestione degli acquedotti venga fatta con perizia da privati?
    A Latina la privatizzazione dell’acqua ha portato l’aumento delle bollette del TRIPLO, ….per evitare le spese onerose (per il privato) a Citerna (provincia di Latina) si sono verificate 200 intossicazioni da ARENICO … presente nell’acqua!
    Molte volte il voler far bene (ripristinare in modo efficiente la rete idrica) può portare in mano a persone non troppo zelanti dal punto di vista dell’etica comportamentale. Si sa che l’imprenditore privato che si butterà in questa opera misericordiosa di ripristino della rete idrica, si muoverà in funzione del profitto. I controlli sulla potabilizzazione dell’acqua comunale, che vengono fatti una volta al mese, saranno costosi ( e quindi considerati eccessivi ….basterà controllare l’acqua una volta l’anno …come si fa per le acque minerali). Questo imprenditore scoprirà che riparare le perdite delle tubazioni sarà come svuotare il mare con un secchiello, mica si potrà pretendere un tale ciclopico lavoro??…. A quel punto si dovrà far pagare di più il costo del servizio …i prezzi aumenteranno e alla fine si farà come negli USA, che una coca cola sarà più economica di una bottiglia di acqua…. allora tutti a bere coca cola …ma la coca cola fa male! contiene zuccheri, caffeina e quant’altro!! … la gente pur di risparmiare si ingozzerà di cose non naturali ed il tutto si ripercuoterà sulla sanità!!
    Questa mia visione potrà sembrare eccessiva, ma si va prospettando uno scenario inquietante. In Bolivia si è arrivati a privatizzare anche l’acqua piovana!!
    Perché dare uno strumento simile in mano a dei privati? Non sarebbe più saggio tenerci i ns. acquedotti così come sono? Se ci fosse la volontà da parte di politici e tecnici a sistemare le cose, queste si sarebbero gia sistemate. I soldi dello Stato destinati alla manutenzione degli acquedotti, che fine fanno? dove vengono sprecati? …perchè non voglio pensare che lo Stato italiano non dia un centesimo per la loro manutenzione!

    Cordialmente

    Andrea Castellani

  10. camelot scrive:

    Risposta a ruys:
    Lo dici a me, che un giorno sì e l’altro pure, dico che il problema sono Tremonti e la Lega?
    Tra qualche mese tanta gente dovrà fare una scelta politica seria: o con Fini o con Tremonti. O con una Destra – moderatamente – liberale; o con un socialista (invitato in Cina a tenere una lezione, dal locale partito comunista) che ha in mente di trasformare Pdl e Lega in una coalizione di centrosinistra moderato….ci si dovrà schierare, l’appuntamento non è troppo lontano. Vedremo come andrà a finire, e sarà redde rationem…

  11. camelot scrive:

    Risposta ad Andrea:
    Andrea, hai sollevato interrogativi legittimi, sia pur ammantati da catastrofismo puro. Il provvedimento è molto modesto, non ha effetti dirompenti. Inoltre, ti ricordo, che l’acqua è una risorsa scarsa per definizione. E noi ne facciamo un uso improprio da decenni, come se fosse inesauribile, e ciò non è.
    Tu mi parli addirittura di Bolivia. Andiamo, su!
    Il sistema può funzionare, può attivare logiche efficientiste….

  12. Simone82 scrive:

    Si Cam, devi aggiungere: “Se pensate il contrario di quello che dice la sinistra, avete la realtà dei fatti”… :lol:

    L’acqua monopolio di Stato? Se vogliamo buttarne milioni di metri cubi ogni anno per incuria dell’apparato distributivo, facciamo pure… Se vogliamo pagarla il giusto avendo un servizio efficiente facciamo in modo che venga gestita da gente seria: questo è il contrario del “water business”, questo è il vero rispetto di un bene inestimabile e tuttavia non infinito né eterno…

  13. Maralai scrive:

    vogliono intossicare persino l’acqua da bere! è una sinistra fuori di testa. come che l’acqua che fa fare “tanta priprì” , o quella con le bollicine la fornisca la Poa!
    ho scritto in merito anche al mio blog.
    saluti
    M

  14. dissenso scrive:

    l’acqua è bassa e la papera non galleggia…

    si dice così, no?!?

    nel merito, secondo me, semplicemente l’acqua dovrebbe rimanere di proprietà…diciamo “demaniale” e, pertanto, più o meno indisponibile.

    però la sua “gestione” può ben essere tanto privata che pubblica. l’importante è che i consumatori siano tutelati quanto al rapporto prezzo/qualita ( del servizio e del liquido ).

    è vero, inoltre, che siamo un popolo di spreconi d’acqua…

    favorevole ai contatori e ciascuno paghi quel che consuma.

  15. camelot scrive:

    Risposta a Simone:
    Di più: ancora il 25 Ottobre di questo anno, Bersani si dichiarava a favore della “privatizzazione dell’acqua”…..

  16. camelot scrive:

    Risposta a Maralai:
    Ciao, Maralai….

  17. camelot scrive:

    Risposta a dissenso:
    Ma tra l’altro, il ddl Ronchi interviene su dinamiche che già si verificano, per dare ad esse una cornice legale più seria. In parte, la gestione ai privati, già c’è. Ma era necessario fornire un quadro legislativo che evitasse abusi; ed è quello che prova a fare il ddl in questione….

  18. Falcodestro scrive:

    Ciao Camelot. Ho lanciato un sondaggio demoscopico su Falcodestro (via Politicainrete) relativo alle prossime Elezioni Regionali 2010.
    Ti vorrei chiedere la cortesia di dedicargli un post o un bannerino in sidebar, per aiutarmi a diffonderlo (i dati si risettano settimanalmente, con lo scopo di monitorare costantemente l’evoluzione delle intenzioni di voto, ma il link rimane sempre lo stesso).
    http://www.falcodestro.it/2009/11/pol-search-media-chi-voterai-alle-elezioni-regionali-2010-partecipa-al-mega-sondaggio/
    Un saluto, Falcodestro.

  19. camelot scrive:

    Risposta a Falcodestro:
    Ok, appena posso lo farò. Ricordati di aggregare il post su per il Popolo delle Libertà.

  20. Falcodestro scrive:

    Grazie Camelot, sto aggrengando il post anche su per il Popolo della Libertà.

  21. [...] nella scorsa legislatura, a causa dei veti dei comunisti, il Governo Prodi non riuscì a fare il Ddl Lanzillotta sulla riforma dei servizi locali che comprendeva le stesse norme sull’acqua. Meno male che [...]

  22. camelot scrive:

    Risposta a Falcodestro:
    Di nulla, figurati…

  23. Burbero scrive:

    Ma tu ci credi a quello che scrivi?
    Cioe’ porti queste argomentazioni:

    “Il progetto governativo firmato da Fitto e Calderoli non prevede alcuna privatizzazione dell’acqua – il che vorrebbe dire, ovviamente, dei sistemi di gestione e distribuzione – e non è in alcun senso rivoluzionario”.

    “Quello di cui si discute in Italia è solo se la gestione di acquedotti e reti debba essere lasciata in mano ai monopolisti attuali oppure se essa debba essere affidata tramite gara. Si tratta insomma di vedere se quello che c’è oggi va bene (come sembrano dirci i difensori dello status quo), oppure se non vi siano imprese disposte a farsi avanti per proporre una gestione dell’acqua potabile e delle fognature con standard qualitativi più alti e prezzi inferiori”

    Ma io dico,
    ma secondo te l’oste ti dice che col vino ci si è fatto il bidet
    o che è buono?
    No davvero, per capire che livello di intelligenza ha la persona che mi trovo davanti..

    Ma poi io dico, tralasciando le prese di posizione politiche (che non hanno senso),
    secondo te, un bene come l’acqua,
    deve essere messo in mano a chi ha fini di lucro e che puo’ dettare
    il prezzo su un bene di cui tutti abbiamo bisogno?!
    Ma hai visto cosa succede dove l’acqua e’ stata privatizzata?
    Hai visto Latina?! Oppure quello che succede in Colombia?

    L’acqua pubblica non deve avere colore politico.

  24. [...] E ancora: “Il governo ferma i processi di privatizzazione dell’acqua in corso nel paese. La moratoria è stata decisa ieri al termine di un vertice che si è tenuto a palazzo Chigi e al quale hanno partecipato il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, della Solidarietà sociale Paolo Ferrero e degli Affari regionali Linda Lanzillotta, insieme al sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta. Nel corso della riunione è stato anche deciso di dar vita a un comitato dei ministri che avrà il compito di seguire il disegno di legge sulla privatizzazione dei servizi pubblici messo a punto dal ministro Lanzillotta. La richiesta di uno stop alle privatizzazioni era stata avanzata nei giorni scorsi da numerosi esponenti della maggioranza, e sollecitata anche dal ministro dell’Ambiente. «Occorre che il parlamento approvi rapidamente una moratoria per evitare che si acceleri furbescamente con le privatizzazioni», aveva detto Pecoraro Scanio, ricordando che il programma dell’Unione indica chiaramente come l’acqua sia un bene comune e non vada quindi privatizzato. «Anche la gestione deve essere pubblica – aveva proseguito il titolare dell’Ambiente – mentre alcune attività accessorie possono essere date ai privati»”.  Devo aggiungere altro?  Camelotdestraideale [...]

  25. stefano scrive:

    vero Lanzillota l’ha scritto ma e’ stato stralciato prima di essere votato grazie alle proteste di alcune parti della maggiornaza(di allora) e alla protesta del movimento per l’acqua.ogni tanto non essere asserviti al proprietario serve…

    quel ddl era sicuramente penoso(vedi post sul mio blog http://ilpatu.blogspot.com/2008/10/h2o.html)

    la privatizzazione e’ logico che e’ dei servizi(compreso fra l’altro gas luce energia elettrica ecc) e non dell’acqua in se’.
    con una serie di commi che limitano fortemente le spa miste e favoriscono le spa “industriali” cui viene data una totale autonomia ovvero nessun controllo da parte dei comuni.

    fitto dice che i privati investiranno e i costi non saliranno.certo. le mutlinazionali benefattrici.come in sicilia per esempio. o ad Aprilia dove Veolia la multinazionale che gestisce i servizi idrici ha alzato le tariffe del 300%
    Ma vermente pensano che gli italiani siano tutti schiavi delle puttanate che dicono alla tv.non tutti.non ancora per fotuna.

    infatti ieri giusto dopo l’approvazione,guarda caso,i titoli delle mutlinazionali dell’acqua sono saliti del 10%.eh perche’ non vedono l’ora di fare i benefattori,certo…

    per ultimo,Gasparri ha detto che l’europa ce lo impone.certo che dovrebbe seguire una scuola di comunicazione migliore…usa sempre la stessa forma…ab hominem.”lo fanno tutti.. eh ci obbligano…”
    che pena.l’europa parla di servizi a valenza economica sta ad ogni paese decidere quali sono

  26. camelot scrive:

    Risposta a Burbero:
    Sei un semianalfabeta, torna all’asilo, ti conviene. Studia ;)

  27. Burbero scrive:

    Vedo che non hai argomentazioni.
    Non ci fai una bella figura.

  28. camelot scrive:

    Risposta a Burbero:
    Parli allo specchio, in verità. Non ti sei nemmeno accorto che ciò che attribuisci a me, i virgolettati, sono stati scritti da altri: tra cui un professore universitario. ;)

  29. Burbero scrive:

    Ma certo che me ne sono accorto ;)
    Il problema e’ che tu porti la loro opinione per supportare tesi per me ridicole.

    Tornando al succo della questione ti ripeto quello detto in precedenza:

    secondo te, un bene come l’acqua,
    deve essere messo in mano a chi ha fini di lucro e che puo’ dettare
    il prezzo su un bene di cui tutti abbiamo bisogno?!
    Ma hai visto cosa succede dove l’acqua e’ stata privatizzata?
    Hai visto Latina?! Oppure quello che succede in Colombia?

  30. camelot scrive:

    Risposta a Burbero:
    Sono d’accordissimo, è una riforma fondamentale, che porterà efficienza e vantaggi ai cittadini. Anche perché non è una privatizzazione dell’acqua…sono un liberista, e considero il mercato un approdo eccelso.

  31. francisc scrive:

    ci voglio mettere un po di malizia, dato che in un futuro prossimo l’acqua potrà diventare una risorsa energetica, non è che questo è il primo passo per metterla nel mercato?

  32. [...] Ha senso contestare la liberalizzazione dell’acqua, utilizzando il più subdolo e becero degli argomenti, quello secondo cui grazie ad essa si privatizzerebbe “il prezioso liquido” (cosa più che falsa); a maggior ragione visto che, nella precedente legislatura, si è presentato un disegno di legge per conseguire lo stesso obiettivo? [...]

  33. [...] Pd dovrebbe chiedersi che senso abbia contestare il provvedimento varato dall’attuale esecutivo per liberalizzare i servizi …, visto che, non più tardi di due anni fa, i massimi dirigenti di quello stesso partito – e [...]

  34. [...]  http://www.camelotdestraideale.it/2009/11/18/nessuna-privatizzazione-acqua/   [...]

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