Un funzionario di Polizia avrebbe cercato di convincere un pentito di camorra a fare il nome di Berlusconi

La situazione è questa.

Qualche settimana fa, il sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, ha divulgato il contenuto di alcune intercettazioni telefoniche che dovrebbero essere agli atti dell’inchiesta che lo coinvolge, e che riguardano esponenti della camorra.

Da queste conversazioni, che risalgono al 2001, e che sono intercorse tra il boss Carmine Schiavone e tal Giuseppe Pagano, entrambi collaboratori di giustizia -, emerge uno scenario inquietante:

Giuseppe Pagano: “Don Carmine come andiamo?”.

Carmine Schiavone: “Eh, come andiamo, sempre in guerra con queste merde del Servizio Centrale… comunque se mandi a fare in culo il Servizio… quelli non mollano, perché non possono fare i processi senza di noi”.

Pagano: “Ma stai zitto, a me mi fanno avvelenare tutti i giorni”.

Schiavone: “Uh, dovessi vedere, stamattina li ho cacciati fuori”.

Pagano: “Carminuccio, questo non lo devi fare perché te li metti troppo contro!”.

Schiavone: “Ma, contro, io già ci sto da parecchi anni. Da quando stava quel piecoro di Cirillo che andava cercando che io accusassi Berlusconi… Eh, io gli dissi: ma chi cazzo lo conosce!”.

La persona indicata dal pentito dovrebbe essere l’attuale vice capo della Polizia di Stato, Francesco Cirillo. Che, dal 1993 al 1997, è stato alla Dia di Napoli; per poi ricoprire, fino al 2000, l’incarico di capo del Servizio Centrale di Protezione; e che:

Dal 2008 a oggi quale vice capo della polizia ha la delega alla Criminalpol nel cui ambito rientra il servizio protezione pentiti”.

I senatori del Pdl, Gasparri e Compagna, hanno rivolto un’interrogazione parlamentare al Ministro degli Interni, Roberto Maroni, per sapere se il Cirillo di cui si fa menzione nelle suddette intercettazioni sia proprio il vice capo della Polizia; e per conoscere quale tipo di rapporti o contatti, il succitato funzionario abbia avuto:

Con Carmine Schiavone e con Giuseppe Pagano”, e “con quali collaboratori di giustizia il Cirillo abbia dato corso a colloqui investigativi, quali collaboratori di giustizia erano affidati al servizio di protezione nel periodo in cui il dottor Cirillo ne era responsabile, ovvero sono affidati da quando il medesimo dottore ricopre la carica di vice capo della polizia”.

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8 Responses to "Un funzionario di Polizia avrebbe cercato di convincere un pentito di camorra a fare il nome di Berlusconi"

  • Simone82 says:
  • camelot says:
  • ruys says:
  • camelot says:
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