Totò, Peppino e la Malafemmina

Totò:

Le alleanze? In Calabria saremo in corsa con il presidente degli industriali, un imprenditore minacciato che si è rifiutato di pagare il pizzo; in Campania invece saremo alternativi a un Pd che propone un rinviato a giudizio come Vincenzo De Luca o un compromesso nella gestione Bassolino come Ennio Cascetta”.

Peppino:

Se il Pd non sarà capace di dare un segnale di discontinuità forte indicando un nome nuovo e diverso da quelli in campo, credo sia auspicabile intraprendere una strada diversa. Penso ad un accordo tra quelle forze del centrosinistra che più spingono per un rinnovamento radicale, visto il fallimento dell’attuale classe dirigente campana”.

La Malafemmina:

Scusate, ma voi siete dell’Italia dei Valori?”.

Totò e Peppino:

Certo! Non lo si capisse?”.

La Malafemmina:

No, è che per capirlo, lo si capisce. Quello che non è chiaro è come facciate ad avere una simile faccia tosta”.

Totò e Peppino:

Badi come parlo: che noi potessimo anche querelarla, se ci andrebbe!!!”.

La Malafemmina:

No, per carità di patria: lasciate perdere la querela. Piuttosto ditemi…”.

Totò e Peppino:

Siam qui per servirla, dicessi. Dicessi pure…”.

La Malafemmina:

Sì… Ma Nello Di Nardo è dell’Italia dei Valori?”.

Totò e Peppino:

Certo!”.

La Malafemmina:

E anche Nello Formisano, vero?”.

Totò e Peppino:

Ovvio”.

La Malafemmina:

Anche Americo Porfidia, è così?”.

Totò e Peppino:

Sì, è proprio così. Ma dove volesse arrivare? Non la capibbimo. Parlerebbe fuori di meteora, così la comprendessimo….“.

La Malafemmina:

……………”.

Totò e Peppino:

Signorina? Signorina? Dove andasse? Perché non risponderebbe più?”.

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