
Se esistesse un premio per la paraculaggine, Di Pietro se lo sarebbe aggiudicato già da un pezzo: per indiscussi meriti. D’altra parte, in tale ambito, mostra di essere il politico più talentato.
Ad esempio (Commissione d’inchiesta? Sì, ma anche no).
Si sveglia un giorno, e dichiara di non volere alcuna commissione parlamentare d’inchiesta sul G8 di Genova. Passa un po’ di tempo, cambia il vento, si convince che possa tornargli utile, e allora – come se niente fosse – chiede che ne venga istituita al più presto una.
Ancora (Condoni? No, ma anche sì).
E’ all’opposizione, e impreca contro i condoni fatti dal centrodestra: “Sono immorali”, dice. Poi si va a nuove elezioni, la sua coalizione vince, e lui diventa ministro. E che fa? Come se fosse la cosa più normale al mondo vota tre – 1, 2 e 3 – condoni (di cui uno valevole come amnistia).
Di più (Immunità parlamentare? No, ma anche sì).
Un giorno sì e l’altro pure inveisce contro la Casta, sentenziando: “Se non ci fosse l’immunità parlamentare buona parte dei politici finirebbe al gabbio!”. Poi succede che qualcuno lo citi in giudizio per diffamazione, e lui riesca a spuntarla – e a non essere condannato – proprio grazie alla tanto vituperata immunità (cui avrebbe potuto rinunciare).
Sempre più in alto (Sfiducia contro la Iervolino? Sì, ma anche no).
Bassolino e Iervolino finiscono sotto i riflettori a causa dei ben noti scandali campani. E Tonino che fa? Da buon paraculo, prende le distanze dai due e dichiara: “La battaglia dell’Italia dei valori per il rinnovamento del quadro politico passa attraverso la sfiducia alle giunte Bassolino e Iervolino. Chi non lo farà sarà fuori dal partito”. Poi passa qualche mese, il suo unico consigliere comunale presenta una mozione di sfiducia contro la Iervolino, e il Ducetto di Montenero di Bisaccia – sempre come se niente fosse – proclama: “Deploriamo il comportamento del consigliere comunale che, pur facendo parte dell’Idv, ha sottoscritto insieme al Pdl la mozione di sfiducia nei confronti della Iervolino. Pertanto, o il consigliere ritira la firma o può considerarsi fuori dal partito”.
Ancora più su (Candidare indagati, mafiosi, riciclati e inquisiti? No, ma anche sì).
Un giorno sì e l’altro pure rivendica la “purezza” del proprio movimento politico e lancia strali contro gli altri partiti: “Son pieni di riciclati, indagati, mafiosi, e rinviati a giudizio!”. Ohibò. E l’Italia dei Valori chi accoglie tra le proprie fila? Riciclati, indagati, mafiosi e rinviati a giudizio: parola di MicroMega e del deputato Idv Franco Barbato.
Fino al sole (P2? No, ma anche sì).
E qui arriviamo all’argomento clou. Da tre lustri, Totonno Di Pietro usa contro Silviuccio nostro la storiella della P2: “Ha fatto parte della loggia massonica deviata, è documentato. Dunque, tra le tante cose, è anche un eversore antidemocratico”. Ohibò!
Peccato, però, che Di Pietro non sappia che il processo contro la P2 si sia concluso con tale verdetto:
“La Loggia P2 non cospirò contro le istituzioni dello Stato. Lo ha stabilito la seconda corte d’assise d’appello di Roma che ha confermato la sentenza di assoluzione”. Inoltre: “La sentenza di ieri (…) riduce a una seppur ardita proposta di riforma istituzionale il famoso “Piano di Rinascita democratica” col quale Gelli si proponeva di diventare il “burattinaio” dell’ Italia” (La Repubblica, 28 marzo 1996).
Peccato che Di Pietro non sappia (o faccia finta di non sapere) – altresì – che buona parte di coloro che alla P2 aderirono, ne ignorava la natura “deviata”; e vi si iscrisse perché – all’epoca – farlo era molto à la page. A tal punto, che tra i tesserati figuravano anche tante persone di sinistra: come Maurizio Costanzo, ad esempio.
Era una cosa così alla moda e apparentemente “innocua“, aderire alla P2, che finanche il Generale antimafia Carlo Alberto Dalla Chiesa – brutalmente trucidato da Cosa Nostra il 3 settembre 1982 – compilò i moduli contenenti la richiesta d’iscrizione ad essa (iscrizione che, però, non fu mai perfezionata).
Peccato, poi, che Di Pietro non sappia – o faccia finta di non sapere – che in tutte le logge massoniche al mondo, a cominciare da quelle regolari, gli iscritti siano ripartiti in 33 gradi, dal più basso al più alto; e che il Cav., come la più parte di coloro che si iscrissero alla P2 pensando fosse “solo” una cosa da “fighetti“, era un semplice “apprendista muratore“: cioè occupava il grado più basso all’interno della “gerarchia massonica”. Affermare che tramasse con Licio Gelli, dunque, è un po’ come postulare che un usciere della Banca Centrale Europea ne determini la politica monetaria. Né più, né meno.
Detto questo, non si può fare a meno di notare come anche con la vicenda della P2 Di Pietro faccia il paraculo. Il perché, è presto spiegato, grazie ad un breve estratto di un articolo di Marco Zerbino (apparso su MicroMega):
“Casi come quello di Garifo, Proto e Isolabella sono dei bruscolini, se paragonati all’errore madornale che Di Pietro stava per commettere in Liguria nel 2001. Alle elezioni politiche tenutesi quell’anno l’ex magistrato aveva tutta l’intenzione di inserire come capolista a Genova Filippo De jorio, avvocato di estrema destra vicinissimo a Giulio Andreotti il cui nome era stato rinvenuto anni prima negli elenchi degli appartenenti alla P2 (tessera numero 1965, fascicolo 511). De Jorio (…) era stato anche accusato di aver avuto un ruolo di primo piano nel Golpe Borghese del 7 dicembre 1970. A nulla erano valsi gli allarmi lanciati in privato a Di Pietro (…) : dal processo sul fallito putsch militare (…) De Jorio era uscito con un’assoluzione, e tanto bastava all’ex magistrato per candidarlo (…) Tonino aveva risposto con il suo consueto aplomb: “Se non vi va bene, ve ne potete pure andare!”.
Alla fine, complice anche un’intervista rilasciata da Paolo Flores d’Arcais al Secolo XIX (…) Di Pietro avrebbe desistito, congelando la candidatura (…). La disavventura non impediva comunque all’ex simbolo di Mani Pulite, che oggi non perde occasione per tuonare contro la deriva piduista in atto, di candidare cinque anni più tardi alla Camera dei deputati Pino Aleffi, anche lui presente nelle liste di Castiglion Fibocchi” (per la precisione, il nome di Aleffi è presente nel fascicolo 762, nota di camelot).
Esiste un politico più paraculo di lui?
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Tag: Antonio Di Pietro, Gli inquisiti dell'Italia dei Valori, I condoni di Di Pietro, Il bue che dà del cornuto all'asino, P2, Paraculaggine, Predico bene e razzolo malissimo

















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Se esistesse un premio per la paraculaggine, Di Pietro se lo sarebbe aggiudicato già da un pezzo…….
Di Pietro candida piduisti e poi si scaglia contro la P2…
Se esistesse un premio per la paraculaggine, Di Pietro se lo sarebbe aggiudicato già da un pezzo: per indiscussi meriti. D’altra parte, in tale ambito, mostra di essere il politico più talentato. Ad esempio (Commissione d’inchiesta? Sì, ma anche…
Di Pietro candida piduisti e poi si scaglia contro la P2…
Se esistesse un premio per la paraculaggine, Di Pietro se lo sarebbe aggiudicato già da un pezzo……..
PER VOI SONO TUTTE NOCCIOLINE QUELLE DI SILVIUCCIO E COMPAGNI DI MERENDA.
IO DICO CHE TUTTI I 4600 INDAGATI DAI 4 PM DI MANI PULITE DOVEVANO ESSERE RINCHIUSI E BUTTARNE LE CHIAVI, NON SOLO 1500,SOLO COSI SI POTEVA RECUPERARE IL DEBITO PUBBLICO DI ALLORA PURTROPPO NE RECUPERARONO SOLO 200.000 ML DI LIRE COME BEN SAPETE.
IO MI DOMANDO SEMPRE: MA PARLARE BENE DI CORROTI ACCERTATI, MAFIOSI E PARACULI COME VOI NON VI FA ARROSSIRE?
Se tutto quello che dichiara Di Pietro (e non solo lui) è falso, perché non riceve querele e condanne (lui con gli altri)? Non mi dite che i giudici di sinistra li difendono perché è una grossa panzana.
La cosa che mi fa imbestialire è che in Italia si può dire tutto e il contrario di tutto senza che nessuno venga mai smentito, ma quando poi la verità viene a galla si fa finta di nulla, mettendo ogni cosa a tacere. Il popolo dei lettori, degli spettatori, dei votanti, degli acquirenti, è sempre preso in giro, meschinamente.
Che vergogna.
Risposta a stefano:
Innanzitutto, uno può essere querelato se dice qualcosa di infamante. Quando dico “uno”, intendo dire una persona comune: come te e il sottoscritto. Di Pietro, invece, non è una persona comune, in quanto usufruisce dell’”impunità” parlamentare che gli è accordata dall’articolo 68 della Costituzione, che statuisce che i parlamentari non possano essere perseguiti “per le opinioni espresse nell’esercizio delle loro funzioni“.
Inoltre, io ho fornito documentazione a sostegno di tutto ciò che ho asserito: link e articoli.
Risposta a gino:
Paraculi come Di Pietro, vorrai dire? Ma l’hai letto, il post?
Mi sa di no…
Di pietro è un paraculo.
punto
Alla domanda:”Esiste un paraculo più di lui?” è facile rispondere. Ne esistono tanti da Bondi a Bonaiuti, da Cicchitto a Gasparri, da Lupi a Bocchino, da Quagliariello a Borghezio, da Maroni a Cota, a Calderoli. Ma ne esistono tre veramente meravigliosi. Tu, Bossi e Berlusconi.
Un saluto e Buon Anno. Salvatore.
mai letto giuro un post così preciso e argomentato, dovrebbe fare ragionare molta gente, invece purtroppo li vedo solo rosicare…
mi sa che sono io che pretendo troppo laddove proprio non c’è verso….
vorrei solamente dire che la p2 non fu condannata ma nemmeno per tutte le stragi piazza fontana ecc ecc non fu mai condannato nessuno io ho visto il processo su rai storia il primo tutti inquisiti grossi nomi dello stato è come fini negli anni 80 all’italiana a tarallucci e vino
di pietro non è certo un politico cui dare il voto… i difetti sono troppi… ma paragonare silviuccio ad un usciere di banca…non vi sembra di essere un po’ troppo indulgenti…cioè ci fate o ci siete…ma credete che gli italiani siano cosi’ stupidi da bere qualunque cosa gli diate?
E’ risaputo che i gradi della massoneria sono una “finta”.
Un elenco di fatti, e non di opinioni:
Massoneria
L’eliminzione del reato di falso in bilancio
Leggi ad personam
Esaltazione di mafiosi
Richiesta di impunità
Corruzione
Festini
Richiesta di cambiamento costituzione
IL PARACULO E’ CAMELOT (non essendo parlamentare non mi avvalgo del beneficio di aver espresso una certezza)
IL PARACULO
No direi… Cmq la P2 dagli aderenti era fondamentalmente vista come una combriccola di amici nella quale scambiarsi favori, raccomandazioni e quant’altro. Certamente non una bellissima cosa dal punto di vista puramente morale, ma il solo Gelli è stato riconosciuto come persona meritevole di condanna penale a quanto mi risulta. Ed in ogni caso, il tutto fu archiviato dall’amnistia che doveva salvare i signori compagnucci dalla corte marziale per aver intascato finanziamenti illeciti da uno Stato ufficialmente nemico dello Stato Italiano. Punto, il resto è fuffa…
Almeno la” cicciolina” era intelletualmente onesta e l’ex deputato di rifondazione,gay e transex,leale e dichiarato,mentre il Dott.Antonio Di Pietro.ex magistrato,sicuro di essere pieno del sale della terra sparge sentenze a destra e a sinistra, e non s’accorge di emettere solo peti,o forse lo sa e se ne frega,mentre non se ne accorgono i suoi seguaci .
essere obiettivi è una dote di pochi,se i giornalisti lo fossero la terra avrebbe molta più manodopera a disposizione,il lettore non può mai disertare l’aratro!!!!!!!!!!!
la mia personale considerazione non intende offendere nessuno, rflette semplicemente il desiderio di leggere notizie scritte in modo tale da non deformare la realtà.
ancora più incredibile è la risposta che l’idv diede per giustificarsi dopo le proteste dei suoi elettori:
“Aleffi ha firmato, circa 25 anni fa e all’inizio della sua carriera militare, su proposta del suo comandante dell’epoca, un modulo di adesione ad una generica associazione a cui risultavano iscritti molti militari. Lo ha fatto senza alcuna conoscenza delle finalità perseguite dai vertici dell’associazione, di cui solo molti mesi dopo è venuto a conoscenza.
La sua adesione si è però limitata a quella firma. ”
insomma una risposta che ricorda quella di un noto politico.
Un insieme di stronzate messe alla rinfusa una dietro l’altra. Tipico dei PDLini
Segnalerò a chi di dovere le calunnie scritte in questo post.
Mi metterò subito in contatto con Aldo Michele Radice dell’Italia dei Valori di Basilicata e ti farò denunciare caro camelot.
A presto
@ gino: se poi cortesemente ci spieghi anche che cosa c’entra il debito pubblico con il finanziamento ai partiti…
Ma voi gente dell’IDV, almeno una volta l’anno lo recuperate il cervello dall’ammasso e lo collegate, così, per vedere l’effetto che fa?
Risposta a Mafia:
Prego, fa’ pure: mi sono limitato a riferire ciò che ha scritto MicroMega e ciò che ha ripetuto in più circostanze il deputato dell’ITALIA DEI VALORI, Franco Barbato…
Risposta a tommy:
Sei tu che pensi gli italiani siano stupidi, non il sottoscritto….
Risposta a Daniele:
Non se ne accorgono i suoi seguaci, per due ragioni: la prima, è che non sono soliti leggere; la seconda, è che se anche avessero l’abitudine di sfogliare i quotidiani, difficilmente troverebbero determinate informazioni….l’Idv è protetta da un muro di omertà e di complicità….
RIsposta a Simone:
Ciò che intendevo far comprendere, è che la natura “deviata” della loggia non era un fatto noto a tutti gli aderenti. Ogni “congregazione iniziatica”, si fonda su gradi di conoscenza e di sapere: chi sta in basso non è a conoscenza di tutto. E questo vale a maggior ragione nel caso della P2. Maurizio Costanzo, ad esempio, mai si sarebbe iscritto se avesse conosciuto le intenzioni di Gelli (giusto per fare un esempio)…
Risposta a salvea:
Buon anno a te…
RIsposta a Jo:
I fatti sono argomenti testardi…ma interessano a pochi…
E’ che è difficile vedere le cose per come sono, accettare che esistano altre verità… Anche solo valutarle e prenderle in considerazione…
Bel post
Risposta a nicoletta:
(grazie)
E’ che per alcuni è anche difficile leggere. Chi ha lasciato commenti “contrari”, solo in minima parte ha cliccato sui link, ha verificato i contenuti, ha letto le fonti citate. Purtroppo a sinistra fanno così
[...] E’ da poco iniziato il 2010 e il “Boss” dell’Italia dei Valori se ne esce con dichiarazioni come queste: “Graviano? Una ricompensa”. Si riferisce ovviamente alla decisione di limitare l’isolamento diurno per uno dei due fratelli mafiosi. Andiamo avanti ad ascoltare: “Dopo il silenzio omertoso del boss e, al di la’ delle intenzioni, rischia di apparire come una ricompensa. Se il buongiorno si vede dal mattino ‘mala tempora currunt’, il nuovo anno non inizia bene. La revoca dell’isolamento diurno al mafioso Graviano e’ un segnale inquietante che non aiuta certo la credibilita’ della giustizia”. Devo davvero commentare o è abbastanza chiaro che si tratta di una follia? E poi, una volta tanto, Di Pietro non potrebbe guardare un po’ cosa accade in casa sua? [...]
[...] Guarda Originale: Di Pietro candida piduisti e poi si scaglia contro la P2 … [...]
Caro Cam, buon anno.
Siamo alle solite, sventolano lo “spauracchio” P2 per prendere qualche voto di mal informato.
Ovviamente pochi sanno che la P2 fu una grande operazione di intelligence voluta dal KGB (Licio Gelli era probabilmente un agente doppiogiochista perchè ha avuto contatti anche con la CIA) per demolire la struttura dei Servizi Segreti italiani.
Stesso discorso per il Golpe Borghese. Una cazzata utilizzata dalla sinistra per aizzare gli animi. Pansa intervisto Borghese 3 giorni prima del “golpe”, nel suo ufficio.
Insomma, parlano di informazione deviata dal Berlusca ma dimenticano ‘60 di frottole.
Complimenti come al solito per l’ottimo lavoro.
Iotomy
Risposta a Iotomy:
Grazie, e auguri
CARO “WILLOW”
SE NON RIESCI A COLLEGARE MANI PULITE CON IL DEBITO PUBBLICO A COSA SERVONO I TUOI COMMENTI?
In quanto a paraculi il vostro Duce piduista batte tutti.E’ semplicemente vergognoso difendere la P2 , è un’offesa ai morti per le stargi Italicus e Bologna su cui la p2 e il caro amico vostro Gelli è stato condannato per depistaggio. Vi è giunta notizia di ciò?Non avete rispetto enanche di poveri innocenti massacrati in nome della strategia dlela tensioen…state rivoltando la verità e la storia d’Italia…Avremo giustuzia tra 100 anni , dagli storici dei prossimi secoli….
Risposta ad aldo:
Primo, se c’è un Duce, un fascista, un eversore ed antidemocratico, questi è Antonio Di Pietro.
Secondo, nessuno ha difeso la P2; ci si è limitati a riportare le sentenze di tribunali della Repubblica…
non é solo un paraculo, é un delinquente, squilibrato, cafone, bugiardo,
corrotto, in poco parole un escremento,
Risposta a stefano:
Non c’è bisogno di ricorrere al turpiloquio o all’offesa: anche perché così facendo ci si comporta come lui…
[...] Di Pietro è proprio un paraculo. [...]