
Dunque, agli occhi degli elettori, di tutti gli elettori, Emma Bonino appare come una liberista: come una persona, cioè, ostile all’interventismo statale e favorevole al mercato.
Questa convinzione è talmente radicata che la leader antiproibizionista è vista con favore anche dagli elettori del centrodestra. Prova ne sia un recente sondaggio elaborato da Renato Mannheimer, dal quale emerge che se il duello Bonino-Polverini si svolgesse su scala nazionale, l’esponente Radicale sarebbe votata dal 9% degli elettori del Pdl, dal 17% degli elettori della Lega Nord, e addirittura dal 23% degli elettori dell’Udc. Se questi dati fossero confermati anche nel Lazio, ove la Lega non corre, la Bonino risulterebbe plebiscitata dal 32% degli elettori moderati (Pdl+Udc). Cioè da un elettore su tre dello schieramento avverso al centrosinistra.
Evidentemente, c’è chi ha dimenticato alcuni aspetti della vita politica della Bonino. Vediamo di ricordarli.
Quantunque si presenti come un’outsider, come un soggetto politico estraneo al “sistema”, la leader Radicale ha avuto, invece, importanti responsabilità di governo. In particolar modo, nella precedente legislatura ha ricoperto, all’interno del Governo Prodi, l’incarico di Ministro per il Commercio internazionale e per le Politiche europee. In tale veste, giova ricordare, la Bonino propose di introdurre dazi a difesa delle nostre calzature. Il che, come dire, è più da social-comunisti che da liberisti.
Fin qui, però, niente di straordinario. Il meglio, e si fa per dire, deve ancora venire.
La cara Bonino, infatti, con il proprio voto favorevole in Consiglio dei Ministri, al pari di Bersani e di Di Pietro rese possibile l’introduzione di 67 nuovi balzelli. Altro che liberista: l’esponente Radicale gode a vessare fiscalmente il contribuente, e nei fatti propugna un interventismo statale non dissimile da quello caldeggiato dai comunisti Ferrero e Diliberto (con cui, non a caso, era alleata).
La cara Bonino, inoltre, con il proprio voto contribuì a fare aumentare – da Ministro prodiano – la pressione fiscale di 3 percentuali in due anni. E per questo motivo, l’Italia divenne il sesto paese più tartassato al mondo.
Il centrodestra, infatti, aveva lasciato il prelievo fiscale al 40,5%; il centrosinistra di Emma Bonino lo fece risalire al 43,3% (“La pressione fiscale infatti, sempre secondo l’Istat, salita nel 2007 al 43,3% del Pil, il massimo dal 1997, l’anno dell’ «Eurotassa» nel quale toccò il 43,7%“, Corriere della Sera).
A causa della scellerata politica fiscale approvata dall‘esponente Radicale, poi, la disoccupazione – nel nostro paese – subì un improvviso aumento a partire dal primo trimestre 2008: quando governava lei e i suoi amici comunistardi.
Allo stesso modo, la domanda al consumo iniziò a subire una flessione a partire dall’aprile di quello stesso anno; facendo registrare un -3,4% nel comparto dei beni non alimentari, e un -0,8% nel settore dei beni alimentari (La Repubblica).
Ecco, se fossimo elettori del Lazio, prenderemmo in considerazione anche questi aspetti, per nulla trascurabili, della biografia politica della Bonino. La quale, ai nostri occhi, più che Satana pare Nostra Signora delle Tasse.
Che Dio ce ne scampi e liberi.
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Tag: 67 tasse introdotte dal centrosinistra, Emma Bonino, Emma Bonino Ministro del Governo Prodi, Governo Prodi, Lazio, pressione fiscale governo Berlusconi, pressione fiscale governo Prodi, Regionali, Tabella pressione fiscale in Italia


















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Dunque, agli occhi degli elettori, di tutti gli elettori, Emma Bonino appare come una liberista: come una persona, cioè, ostile all’interventismo statale e favorevole al mercato….
Emma Bonino: Nostra Signora delle Tasse…
Dunque, agli occhi degli elettori, di tutti gli elettori, Emma Bonino appare come una liberista: come una persona, cioè, ostile all’interventismo statale e favorevole al mercato. Questa convinzione è talmente radicata che la leader antiproibizionista è…
Emma Bonino: Nostra Signora delle Tasse…
Dunque, agli occhi degli elettori, di tutti gli elettori, Emma Bonino appare come una liberista: come una persona, cioè, ostile all’interventismo statale e favorevole al mercato….
Il 9% del Pdl + il 23% dell’Udc non fa il 32% di Pdl+Udc. Farebbe il 32% se i partiti avessero le stesse dimensioni.
Esempio (inventato): il Pdl ha 1000 elettori, l’Udc ha solo 100 elettori. Il 9% del Pdl (90 elettori) + il 23% dell’Udc (23 elettori) fa 113 elettori, ossia circa il 10% degli elettori di Pdl+Udc (che sono 1100 in totale).
Risposta a Un Matematico:
Hai perfettamente ragione, ho scritto una cosa inesatta (me ne sono accorto subito dopo aver pubblicato il post). Grazie per la correzione
ma non dimentichiamoci anche le grandi battaglie per i diritti umani una volta al governo, coem ad esempio togliere il blocco delle esportazioni delel armi alla cina, che immagino le utilizzi per il tiro al piattello.
o la meravigliosa storia di coerenza riguardo al recente caso di radio radicale, dove i liberisti elemosinarono soldi pubblici al governo in virtù del loro servizio pubblico, e che si lamentarono anche che sulla norma che gli avrebbe sganciato i quattrini non fosse scritto a chiare lettere che i soldi andavano a loro, come a dire che volevano la legge ad personam, lol, gli hanno dovuto un attimo spiegare che le norme sono generaliste e che il nome loro non ce lo potevano scrivere anche se la porcata l’avrebbero fatta comunque
Risposta ad astrolabio:
Appunto
Ciao, astro…
però dimenticavo di aggiungere che la bonino sembra comunque liberista per demeriti altrui, alla fine i dazi li volle tremonti, lei fece solo modo che fossero protratti.
Risposta ad astrolabio:
Ma figurarsi: è una gara a chi è più socialista….
Vabbè allora che volete… tenetevi la socialfascista Polverini che, mi pare, del sindacalismo di regime abbia già acquisito tutti i vizietti, come ad es quello di gonfiare artificiosamente le tessere dei suoi iscrtitti. Camelot, dimmi, ordunque, è forse liberista costei?
Bisogna anche considerare che la “lucertola di Cuneo” e sempre stata contro i soprusi,a favore di caino, gandiana non violenta etc. etc.
Infatti i migliori risultati li ha ottenuti con Prodi-Cattolico adulto- favorendo gli scambi e il commercio con la CINA, notoriamente lo stato piu liberale e garantista del mondo.
Risposta a luigi:
E infatti sor Romano è accolto come un Guru, in Cina….
Infatti!
Risposta a paolo:
Beh, è meglio della Bonino, sicuramente. Anche perché la Polverini non ha mai avuto rapporti con esponenti del terrorismo rosso: vedi Toni Negri; vedi Sergio D’Elia e via discorrendo…..
Camelot, che risposta deludente e banale mi dai. Se è per questo anche
Valerio Fioravanti e Francesca Mambro a tutt’oggi mi risultano iscrttti all’associazione radicale “nessuno tocchi caino” che si batte contro la pena di morte. E allora? non si tratta di avere rapporti ideologici o col terrorismo di destra o sinistra che sia e dei suoi esponenti pentiti, innocenti o colpevoli. La storia e l’azione politica dei Radicali (che mi sembra tu conosca poco) non segue queste logiche. Se è per questo quella che è oggi un/a noto/a parlamentare europeo proveniente da un partito dell’area di centro-destra, un tempo chiedeva da responsabile locale del FdG, ai suoi iscritti militanti, denaro “per i camerati latitanti” (testimonianza più che attendibile). Ognuno ha il passato politico che ha. La questione attuale invece è: tra Bonino e Polverini chi è più vicina alle istanze liberali/libertarie? La Polverini?
ah.. poi volevo dirti che Toni Negri fu candidato dai radicali esclusivamente nell’ambito della battaglia (liberale) contro la carcerazione preventiva; poi lui approffittò dell’immunità parlamentare per fuggire dall’Italia e chiedere asilo politico alla Francia. I radicali stessi lo accusarono di slealtà e ruppero con lui. Non si trattava perciò di rapporti tenuti sulla base di inesistenti affinità ideologiche.
Risposta a paolo:
Primo, la Bonino li ha portati in Parlamento, i terroristi. Secondo, ha dato un posto di lavoro a molti di essi, durante il governo Prodi (ne parlerò in un altro post). Terzo, come si è rifuggiato in Francia Toni Negri? Tu lo sai?
Io sì, e a breve ne scriverò (purtroppo per la Bonino).
In ultimo, ieri è stato siglato l’accordo tra Emma e la Federazione della sinistra – che include Rifondazione comunista (Ferrero), Pdci e Socialismo 2000 -, e con Sinistra, Ecologia e Libertà. Bonino liberista?
Certo! Per questo ha introdotto 67 balzelli, abbassato l’età pensionabile, e fatto aumentare di 3 punti in due anni la pressione fiscale.
Fatti, non chiacchiere!
Risposta a paolo:
Già che ci siamo: come mai ha fatto scomparire dalla propria biografia, i fattacci che le sono capitati quando era Commissaria Ue e fu costretta – assieme ai suoi colleghi – a dimettersi?
Trasparenza o sbianchettamento dei capitoli opachi della propria vita politica?
[...] Bonino – Nostra Signora della Tasse, la “sbianchettatrice” di curricula politici – tre giorni fa ha siglato un accordo con la [...]
[...] Nostra Signora delle Tasse, al secolo Emma Bonino: [...]
[...] ha saputo dell’esclusione della lista del Pdl nella Provincia di Roma, Emma Bonino – Nostra Signora delle Tasse, la “sbianchettatrice” di curricula politici, l’amica degli stragisti Fioravanti e Mambro [...]
Il governo Prodi-Visco appena insediato introdusse non solo 67 nuovi balzelli, l’innalzamento dell’Iva, ma soprattutto modoficò le aliquote irpef portando l’aliquota massima (gravante su redditi che massimi sono solo per Visco visto che si tratta di redditi medi) al 43% (dal 39 % che era). Inoltre il caro Marrazzo introdusse, tra un trans e l’altro, nuove aliquote per l’Irpef regionale triplicandone l’importo: per il sottoscritto da 60 a 180 euro al mese. Il tutto non per costruire infrastrutture o le case per gli sfrattati, ma per introdurre l’assegno minimo ai cosiddetti disoccupati (leggi zingari e mogli di zingari che infatti corsero tutti a iscriversi).