
Come noto, il Pd ha deciso di candidare alla guida della Regione Campania Vincenzo De Luca. Un uomo, come dire, con qualche problemino giudiziario: sul groppone, infatti, gli sono piovute tre richieste d’arresto, e in più è stato rinviato a giudizio per falso e truffa. Nonostante questo, Bersani ha deciso di candidarlo. E la cosa ha fatto storcere il naso a molti esponenti del partito.
E’ il caso, ad esempio, di Isaia Sales: già parlamentare del Pci e poi del Pds, nonché consigliere economico di Antonio Bassolino. Intervistato da il Fatto quotidiano e dal Corriere del Mezzogiorno, Sales ne ha dette di tutti i colori all’indirizzo di De Luca (l‘intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno è stata pubblicata ieri a pagina 3, in un articolo firmato da Ro. Ru.):
“La scelta Di De Luca è catastrofica. Significa la fine del Partito democratico”, ha dichiarato al Corriere del Mezzogiorno.
“Candidare De Luca è come volersi alleare con i cattolici e inserire nel programma l’abolizione della messa. Nel suo caso siamo di fronte ad un misto di stalinismo e leghismo”.
“Se De Luca viene scelto per marcare la discontinuità con il sistema di potere bassoliniano allora abbiamo preso tutti un abbaglio. Si vada a vedere davvero quali sono i criteri con cui amministra Salerno, quali e quanti fedelissimi ha piazzato nei posti chiave delle istituzioni locali”.
A questo punto, Sales lancia accuse pesanti:
“Il 60% dei componenti il direttivo provinciale del Pd di Salerno è formato da membri delle società miste che hanno ottenuto gli incarichi grazie a lui. Persone vicine a De Luca sono stati assunti (sic, ndr) nelle società miste. Vogliamo parlare della Sanità? Allora proviamo a vedere quanti primari ha fatto nominare. La verità è che la città di Salerno vive in un cono d’ombra e i media non hanno mai acceso i riflettori su come viene gestito il potere”.
“Così come non posso dimenticare le tante volte che il primo cittadino di Salerno ha cambiato opinione anche su questioni importanti”.
“Sui rifiuti, ad esempio. Prima protestava contro gli inceneritori, poi ha cavalcato l’onda del termovalorizzatore candidandosi a costruirlo nella sua città; ora ha cambiato di nuovo idea. Tutto questo per mero calcolo elettorale. E poi ci sono le questioni giudiziarie aperte con la storia delle intercettazioni inutilizzabili per il processo”.
Perché ritiene sia importante ascoltarle? (chiede il giornalista).
“Perché offrono pienamente il quadro sul modo di amministrare il potere da parte di De Luca, sui suoi rapporti con Lettieri”.
A proposito delle intercettazioni che riguardano il processo a carico di De Luca, Sales è stato più chiaro nell’intervista rilasciata a il Fatto quotidiano:
“(…) Ha goduto del privilegio di ottenere dal Parlamento la distruzione delle intercettazioni che lo riguardano (…). Se, come De Luca dice, non ci sono problemi perché lui ha difeso il lavoro di centinaia di operai, allora metta in rete quelle telefonate. Chi le ha sentite parla di contenuti che descrivono un sistema di potere impressionante”.
“De Luca è il politico campano più in sintonia con la concezione della politica come gestione del potere, al suo confronto Bassolino è un dilettante. La verità è che il gruppo dirigente nazionale del Pd in nome dell’antibassolinismo ha alimentato e fatto crescere in Campania una serie di satrapi di provincia. Ne ha armato la mano e ora non sono in grado di fermarli. Nella concezione del vertice del Pd, il territorio serve solo per sostenere il centro. Chi gestisce un sistema di potere territoriale può fare quello che vuole. Salerno conta 140mila abitanti ed è in grado di condizionare la politica nazionale del Pd, un partito che si sta sgretolando sotto la spinta dei potentati locali”.
Parole come pietre.
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Tag: Campania, Elezioni regionali, Isaia Sales, Partito democratico, Regionali, Vincenzo De Luca, Vincenzo De Luca intercettazioni telefoniche distrutte

















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Come noto, il Pd ha deciso di candidare alla guida della Regione Campania Vincenzo De Luca. Un uomo, come dire, con qualche problemino giudiziario…….
Sales (Pd): “De Luca è un leghista-stalinista, un satrapo di provincia che gestisce un sistema di potere, per il Pd una scelta catastrofica”…
Come noto, il Pd ha deciso di candidare alla guida della Regione Campania Vincenzo De Luca. Un uomo, come dire, con qualche problemino giudiziario: sul groppone, infatti, gli sono piovute tre richieste d’arresto, e in più è stato rinviato a giudizio pe…
Sales (Pd): “De Luca è un leghista-stalinista, un satrapo di provincia che gestisce un sistema di potere, per il Pd una scelta catastrofica”…
Come noto, il Pd ha deciso di candidare alla guida della Regione Campania Vincenzo De Luca. Un uomo, come dire, con qualche problemino giudiziario…
Sì ma venendo da un bassoliniano io le prenderei come comlimenti…
Risposta a Lupo:
E anche questo è vero…
Leghisti a sinistra… Prossimamente su questi canali…
Leghista-stalinista? boh
In Campania però i satrapi sono tanti. Antonio Valiante ad esempio è il satrapo del Cilento; vice governatore senza essere mai eletto.
La verità è che il PD, in Campania, non ha nessuno che si immoli per queste elezioni regionali, e Sales non facesse il sostenuto.
E dal PD c’è un fuggi fuggi dei sindaci verso l’UDC
Saluti
Risposta a Claps:
Fatto sta che questa storia delle intercettazioni distrutte è incredibile!
Risposta a Simone:
Hai voglia! De Luca proponeva di dotare i vigili urbani di manganelli. E come attacca lui gli extracomunitari non lo fa nemmeno Gentilini!
[...] De Luca è il prototipo del politico meridionale di centrosinistra: traffichino, pluri-inquisito, aduso a pratiche clientelari. Niente di ciò che lo riguardi, insomma, rappresenta un unicum; e bene farebbero i dirigenti [...]