Farsi male è da pirla

Quando c’è da fare incetta di potere e poltrone i politici danno il peggio di sé: come fameliche fiere in cerca di cibo, si mostrano noncuranti del sangue che devono spargere per saziarsi.

Facile criticarli quando si comportano così; e anche molto demagogico. Ma sono i cittadini – in fin dei conti – ad avere il coltello dalla parte del manico, e a decidere cosa sia giusto e cosa no.

E i cittadini mostrano ognora disappunto per le lotte – ancorché fisiologiche – che si consumano all’interno dei partiti: vorrebbero da questi unità e coesione. Sempre. Le considerano garanzia di stabilità e di buon governo. Viceversa aborriscono contrasti e divisioni perché temono possano tradursi in cattiva politica: quella del “tirare a campare” e del “galleggiamento”; quella del non decidere e del non fare.

Ecco, lo spettacolo che in questi giorni sta offrendo il Popolo della Libertà, lacerato come pare da contrasti interni, rischia di disorientarne – e non poco – l’elettorato, e di fiaccarne l’ottimismo.

Sarebbe bene che i mammasantissima del partito lo capissero, e che recuperassero senno ed equilibrio rapidamente.

Il caravanserraglio, l’ammuina e le lotte di potere disgustano l’elettore di centrodestra e potrebbero invogliarlo a disertare le urne.

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10 Commenti a “Farsi male è da pirla”

  1. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

    Quando c’è da fare incetta di potere e poltrone i politici danno il peggio di sé……

  2. Farsi male è da pirla…

    Quando c’è da fare incetta di potere e poltrone i politici danno il peggio di sé…..

  3. Farsi male è da pirla…

    Quando c’è da fare incetta di potere e poltrone i politici danno il peggio di sé: come fameliche fiere in cerca di cibo, si mostrano noncuranti del sangue che devono spargere per saziarsi. Facile criticarli quando si comportano così; e anche molto dema…

  4. ruys scrive:

    il danno che si infliggono è comunque limitato, visto chi c’è dall’altra parte. il dramma è il danno che una situazione del genere fa all’italia. il sistema non regge e crea storture ripugnanti quando manca una parte di esso. abbiamo bisogno di una opposizione. e lo si dice da una vita, inascoltati …

  5. gianni scrive:

    oh, ma la soluzione è facile: distribuite un po’ di bandierine con lo stemma di forza italia, la spilletta e qualche nuova prebenda e vualà, mammasantissima uniti di nuovo come un fascio!

  6. camelot scrive:

    Risposta a ruys:
    Sì, ma un’opposizione seria e democratica, un’opposizione che si fondi sui contenuti…
    Comunque c’è da distribuire poltrone e assessorati, ed è normale che i politici diano il peggio di sè…adda passà a nuttata

  7. ruys scrive:

    cam, è chiaro che ora non l’abbiamo. ma non è anche vero che in momenti specifici in cui si poteva sostenere in qualche modo la sua formazione il pdl si è girato dall’altra parte. il che non vuole dire che il pdl doveva farsi carico dei problemi altrui o pensare di poter determinare le sorti degli altri partiti, ma alla luce della straordinaria vittoria del 2008 e del mare di consensi che c’era nel 2008 si poteva. veltroni se lo meritava? no! ma questo non significa che non si meritassero gli italiani il pd che andava da solo come l’aveva pensato il gruppo dirigente veltroniano. esempio banale: il referendum, che andava fatto approvare. nel 2008 c’era un clima tale che avrebbe permesso questo. ora mi pare impossibile. chi ci rimette? non quei quattro arruffoni poltronieri, tutti gli altri si pero.

  8. camelot scrive:

    Risposta a ruys:
    Ruys, Veltroni si è azzoppato da solo: in primo luogo perché ha fatto l’alleanza con Di Pietro (chi l’obbligava?); e in secondo luogo perché non è stato in grado di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale (“mai più opposizione preconcetta”).
    Va aggiunto, inoltre, che in questo istante è il più strenuo difensore dell’allenza con Di Pietro (Bersani vorrebbe farla terminare)…
    Ma questo c’entra poco con il fatto che i dirigenti del Pdl si stiano azzannando per delle poltrone….

  9. ruys scrive:

    cam, se dobbiamo fare la storia facciamola: è berlusconi che uccide nella culla il PD che va da solo. mi sembra abbastanza evidente che berlusconi e veltroni nel momento in cui si stringono la mano in attesa del referendum poi ricalendarizzato, stiano ponendo le basi per la fine delle alleanze con i minori di sinistra e la lega. veltroni fa la sua parte, dichiara che è l’ultimo governo di coalizione, a berlusconi non par vero e azzanna il governo prodi. ma senza alcuna prospettiva, perche non era l’udc il problema, ma il governo di coalizione. il conto lo paghiamo noi. un governino di coalizione per fare il referendum, fare la riforma bipartisan delle pensioni (che nessun governo di parte vuol fare, a questo punto è evidente) avrebbe posto basi importanti per il paese.
    il bene del paese non corrispondeva allora, ne ora, ne mai credo, col bene del silvio berlusconi, che non aveva tempo, voleva tornare subito al governo. quella gran fretta cosa ha portato? che cosa cribbio ha fatto questo governo? buttato soldi in alitalia, cercato di violentare eluana, approvato lodi incostituzionali. il bilancio fa paura, è da svenire il pensare che guai avrebbe combinato l’armata brancaloene di prodi, ma non è che questo mi rende piu contento.

  10. camelot scrive:

    Risposta a Ruys:
    Ruys, scusami, non ho capito…

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