Nessuna possibilità di vittoria per la Polverini

Inutile raccontarsi favole: ora come ora, le possibilità di vittoria di Renata Polverini sono prossime allo zero (o quasi). Se non interviene un miracolo, se la lista del Pdl non viene ammessa nella provincia di Roma, è impossibile che la sindacalista dell’Ugl riesca a conquistare la guida della Pisana. E per ragioni eminentemente pratiche.

Innanzitutto, alle Regionali – quasi sempre – è la coalizione a trascinare il candidato, e non viceversa. E se il Pdl non può presentare la propria lista a Roma e provincia, significa che quarantadue candidati al Consiglio Regionale non faranno appieno campagna elettorale; non stamperanno migliaia di manifesti e diecine di migliaia di “santini” con su impresso il nome della Polverini; e quest’ultima, ovviamente, ne risentirà pesantemente. Allo stesso modo, i suddetti quarantadue candidati, non avendo possibilità di diventare consiglieri regionali, non organizzeranno cene, incontri, kermesse e tutto quanto abitualmente viene fatto in campagna elettorale, e che coinvolge – e mobilita – centinaia di migliaia di elettori.

In secondo luogo, nella Capitale è presente il 72,8% di tutto l’elettorato del Lazio. Tradotto in numeri (e facendo riferimento alle cifre delle scorse Regionali): a Roma (e dintorni) votano 3 milioni e 320 mila persone (su 4 milioni e 600 mila dell’intera regione Lazio). Dunque sono gli elettori di Roma (e dintorni), a determinare buona parte dell’esito delle elezioni nel Lazio. E costoro, salvo miracoli, il giorno delle votazioni non troveranno sulla scheda il simbolo del Pdl recante la dicitura “per la Polverini”.

Morale della favola: a Roma e provincia, dove votano più persone, “l’effetto trascinamento” – i voti che un partito porta ad un candidato Presidente, e che contribuiscono fortemente a farlo eleggere – sarà de facto inesistente.

Lo ha spiegato molto bene il sondaggista Alessandro Amadori a Libero:

Inutile girarci attorno: un peso la mancanza della bandiera del Popolo della Libertà sulla scheda ce l’ha”.

Tutte le principali analisi dei flussi elettorali sono concordi nel ritenere che il simbolo, e il nome di Berlusconi, fin dal 1994 ha sugli elettori un grande effetto di trascinamento”.

E’ vero che le Regionali sono tradizionalmente legate alla valutazione del candidato presidente, ma non dimentichiamoci che queste elezioni hanno acquisito anche un forte significato politico. Quindi se è presumibile che una parte di chi vota Pdl convergerà lo stesso sulla Polverini utilizzando le altre liste collegate, è altrettanto innegabile che senza il simbolo del partito più grande l’”effetto bandiera” sarà più debole”.

Insomma, non resta che sperare in un miracolo.

P.S. Sono molto incazzato, mi girano le palle, e ho una gran voglia di mandare tutti a fare in culo (come dicono a Lugano). Mi trattengo, però (mi sfogherò a fine marzo).

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66 Responses to "Nessuna possibilità di vittoria per la Polverini"

  • Eternoliberale says:
  • camelot says:
  • ~jm says:
  • Simone82 says:
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  • valerio says:
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