
Il centrodestra lombardo ha iniziato a visionare la documentazione presentata dal centrosinistra a sostegno delle proprie liste regionali. Ecco cos’ha scoperto finora.
Lista Penati: dopo l’esame di ¼ delle schede sono già state trovate 448 firme irregolari. La lista potrebbe essere priva dei requisiti di legittimità richiesti per gareggiare. Facciamo ricorso?
Più di 800 firme della lista del Pd non sono valide. Stessa cosa dicasi per 800 e passa sottoscrizioni apposte in calce a quella di Rifondazione comunista (fonte: articolo di Lorenzo Mottola pubblicato oggi su Libero a pagina 6). Facciamo ricorso?
La lista di Pippa Grillo contiene errori finanche nella compilazione delle candidature: sono presenti timbro e firma del cancelliere della Corte d‘Appello di Brescia, ma mancano data e luogo (fonte: articolo di Lorenzo Mottola pubblicato oggi su Libero a pagina 6). Facciamo ricorso?
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Tag: Firme irregolari, Firme non valide, Lista Penati, Lombardia, Partito democratico

















Facciamo ricorso?…
Il centrodestra lombardo ha iniziato a visionare la documentazione presentata dal centrosinistra a sostegno delle proprie liste regionali. Ecco cos’ha scoperto finora. Lista Penati: dopo l’esame di ¼ delle schede sono già state trovate 448 firme irrego…
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Il centrodestra lombardo ha iniziato a visionare la documentazione presentata dal centrosinistra a sostegno delle proprie liste regionali. Ecco cos’ha scoperto finora….
Facciamo ricorso?…
Il centrodestra lombardo ha iniziato a visionare la documentazione presentata dal centrosinistra a sostegno delle proprie liste regionali. Ecco cos’ha scoperto finora….
Da elettore del centrosinistra: sì, fate ricorso. Anche perché sinceramente dei coti fatti da una parte sola sull’altra non mi fido, che si parli di sinistra o di destra. E se entrambe le liste hanno presentato firme false, che vengano escluse ENTRAMBE.
E fate ricorso contro Errani in Emilia Romagna, e fatelo decadere, così come la mia parte dovrà fare ricorso contro Formigoni e cacciarlo a pedate. Quei due non si sarebbero dovuti neanche presentare alle elezioni.
E se ci sono firme false altrove, che si faccia ricorso e si facciano decadere le persone truffaldine.
La sportività a cui si accennava qualche post fa non è chiudere un occhio quando l’avversario fa un fallo, minore o maggiore che sia, perché così anche lui poi farà lo stesso. Il vero sportivo è quello che, quando commette un’irregolarità, si ferma e va dall’arbitro e gli dice “ho sbagliato, dia il vantaggio agli avversari”. E siccome sono pochi gli sportivi veri in questo senso, che almeno si taccia quando l’arbitro fischia il rigore all’altra squadra.
Domanda retorica e provocatoria, ma questa domenica mattina mi sono alzato decisamente male: ma non dovrebbe essere la destra a curarsi soprattutto delle regole, a pretendere il rispetto delle stesse, a esaltare la sportività come rispetto dei codici anche perché rispettandoli si rispetta sé stessi prima che gli altri, perché si diventa migliori seguendo un codice?
Insomma, si può sapere da quando voi di destra siete diventati peggio dei cazzari sessantottini da “La fantasia al potere”?
perchè non l’ha ancora fatto?
RIsposta a Luca:
“Domanda retorica e provocatoria, ma questa domenica mattina mi sono alzato decisamente male: ma non dovrebbe essere la destra a curarsi soprattutto delle regole, a pretendere il rispetto delle stesse, a esaltare la sportività come rispetto dei codici anche perché rispettandoli si rispetta sé stessi prima che gli altri, perché si diventa migliori seguendo un codice?”
Certo! E infatti contro la lista Pdl del Lazio è stato commesso un abuso perché il cancelliere non poteva rifiutarla. Se hai a che fare con un abuso, che fai?
Aggiungo ulteriori dettagli: la lista lombarda del Pd è fuorilegge. Ha 824 firme irregolari.
I Verdi lombardi hanno usato, a sua insaputa e falsificandone la firma, un consigliere comunale del Pdl, Tommaso D’Aloia, quale autenticatore di firme. Rendo?
Ancora. Un consigliere lombardo del Pd ha autenticato 30 firme del suo partito, e non poteva farlo perché la legge non attribuisce ai consiglieri regionali la possibilità di agire quali autenticatori.
Risposta a domenico:
Perché a quanto pare i ricorsi non si possono fare contro terzi, ma solo per la riammissione delle proprie liste. A quanto pare…..
Ribadisco: i controlli li ha fatti una parte, e non dei controllori terzi. Scusa ma non mi fido, e non mi fiderei a parti invertite; particolarmente quando a pubblicare queste cifre è “Il Giornale” (che ha la stessa credibilità di, a parte invertite, Il Manifesto o l’Unità). Segnalate, e che si controlli. Sull’ultimo commento sul fatto che non si possa fare: e allora rivedete la legge, a elezioni ultimate, e che si possa fare ricorso.
Fintanto che non arriva un controllo terzo, sono da considerarsi cifre provvisorie (per quanto preoccupanti, e mi farebbe arrabbiare sul serio se venissero confermate da chi di dovere).
Quanto alla Polverini, se sopruso c’è stato, lo si doveva argomentare di fronte ai giudici e far riammettere la lista, come mi sembra sia successo nel caso della candidatura della Polverini alla regione. Non ricorrere a decreti incostituzionali. Il governo, da tutto questo, se ne doveva rimanere FUORI: la Costituzione prevede che non debba intervenire nelle competizioni elettorali.
Risposta a Luca:
Il decreto è costituzionale, se non lo fosse stato, il Capo dello Stato non l’avrebbe firmato. Primo.
Secondo, contro il sopruso ai danni della Polverini è stata presentata denuncia.
Ecco cosa stabiliscono, a pagina 26, le “Istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature”:
“Il cancelliere non può rifiutarsi di ricevere le liste dei candidati, i relativi allegati e il contrassegno o contrassegni di lista neppure se li ritenga irregolari o se siano presentati tardivamente”.
Quanto a Il Giornale: se non è attendibile, non lo è alcun quotidiano. A cominciare da La Repubblica, dal Corriere della Sera e da La Stampa (io ne leggo 4 al giorno, e tra questi c’è il Corriere della Sera).
Quanto al fatto che debba essere l’autorità giudiziaria a certificare gli illeciti e le irregolarità è pacifico. Però, dopo esserti letto accuratamente l’articolo che ho linkato, chiediti: perché la Corte D’Appello ha applicato due pesi e due misure? Perché ha considerato situazioni irregolari in modo difforme? In un modo per Formigoni e in un altro per il Partito democratico?
La risposta l’ha data Mario Adinolfi – membro dell’Assemblea del Pd – sul suo blog:
“(…) Sulla materia del contendere ho una lunga esperienza. Ho presentato le liste di Democrazia Diretta alle amministrative del 2001 e del 2003, raccogliendo le firme una ad una e so quanta fatica ci voglia per fare le cose per bene. In tutti e due i casi, le liste competitrici della nostra furono oltre trenta, alcune accompagnate da firme palesemente false. I magistrati chiusero un occhio e ammisero sempre tutti (…)“.
Sul primo punto: non regge, per il semplice motivo che altrimenti nessuna legge di quelle approvate da Napolitano o da qualunque altro Presidente della Repubblica verrebbe mai cassata dalla Corte Costituzionale, come è successo di recente per il Lodo Alfano, che pure il Presidente aveva firmato. Mi riferisco ovviamente ad un esempio recente, ma ce ne saranno centinaia nella nostra storia giuridica. Quella firma non è garanzia di costituzionalità del decreto. E mi unisco, “a naso”, alle decine di persone molto più competenti di me che protestano contro il decreto di ieri.
Sul secondo punto: probabilmente c’è un problema di irregolarità diffuse, viene da dire. Probabile. Sia a livello di politici che di magistrati. Nel qual caso si devono mettere in moto altri meccanismi: controlli del ministero della Giustizia e dell’Interno, maggiori controllori a livello sistemico, e via dicendo. Il decreto del governo non è tra i meccanismi previsti dalla Costituzione, punto.
Terzo, considerazione generale e da persona arcistufa: possibile che ci debba essere sempre questo sottofondo di “abbiamo i poteri forti contro di noi, c’è un complotto contro Berlusconi, noi che vogliamo rimettere a posto l’Italia siamo ostacolati da questi complotti oscuri eccetera”? La destra ha avuto il potere per più di dieci anni su quindici anni , e ancora si va avanti con questa idea che si manovra da sotto e dal di dentro per farvi fuori, con sempre il magistrato cattivo pronto a fare lo sgambetto, perché ci sono poteri più forti di voi e di tutto in Italia. E intanto con questa scusa si fanno passare schifezze. E Berlusconi è l’uomo più potente del Paese sotto molteplici punti di vista: economico, mediatico, politico…Com’è che dite a Napoli? Chiagni e fotti?
E’ tanto difficile ammettere che sì, i vostri hanno fatto delle cavolate? O che non c’è nessun gran complotto ma solo al massimo tramette locali, e invece la responsabilità globale è di chi è al governo? Tutto questo casino non sarebbe successo se le liste non fossero state presentate all’ultimo momento e con firme false.
Perché a questo punto, mi permetterai, preferisco che Formigoni venga escluso data la palese irregolarità delle sue firme; e che si indaghi su quelle del PD e delle altre liste a fondo. Se deve essere bagno di sangue, bagno di sangue sia.
Ah, ho sbagliato ad accusare il Giornale, adesso ho visto anche sulla Repubblica e il Corriere. Rimettendo a posto: Formigoni non è credibile, non perché è lui ma perché è parte in causa. Se non può fare ricorso o denuncia, cambiate la legge (dopo queste elezioni) e fate stringere sui controlli, e che sia una parte terza a ri-verificare.
Siete al governo, usatelo questo potere – nei limiti che sono previsti.
P.S.: se si pensa che tra le altre cose Formigoni è incandidabile, viene da piangere.
P.P.S.: sulla Polverini ribadisco: c’è stato abuso e ci sono state minacce? Che faccia ricorso. Le è già stata data ragione una volta. A patto di non strepitare e pretendere un decreto o l’intervento di Napolitano in caso il risultato non sia quello voluto. Quello sì che è anti-sportivo, peggio, da marmocchi.
Risposta a Luca:
Chiedo scusa, sto scrivendo alcuni post e non posso leggerlo tutto. Appena posso rispondo…
Hai scritto un trattato!
Sì capisco benissimo
Scusa anche la vis polemica, ma l’obbrobrio di ieri ha fatto saltare molte valvole, e non solo a me.
“Il decreto è costituzionale, se non lo fosse stato, il Capo dello Stato non l’avrebbe firmato. Primo.”
Scusa, ma allora cosa serve la Corte Costituzionale se basta il Capo dello Stato a decidere cos’è costituzionale e cosa no?
Visto che a te piace generalizzare, “ex ungue leo”, direi che “voi di destra” avete una certa difficoltà a capire come funziona un sistema di check and balances.
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RIsposta a Luca:
Beh, magari dovresti incazzarti perché il centrosinistra ha impedito al pirlacchione laziale di accedere all’ufficio elettorale (come ha fatto il cancelliere). Se non fosse successo questo, se si fosse rispettata la legge, il decreto non sarebbe stato necessario (perché questo, è il punto)….
camelot se per favore mi spieghi un po, oppure mi alleghi qualche documento (che sia sintetico pero
) come funziona questo fatto delle liste, cioè le regole infrante che si sta parlando in questi giorni e quelle che citi in questo articolo
mi pare di capire che le liste hanno bisogno di un certo numero minimo di firme autentiche per essere candidate? (sarà questo il motivo che c’erano i tavoli che rompevano con queste raccolte firme, me ne sono reso conto solo quest’anno che mi sono trasferito in città per studi)