Vogliono vincere facile? Consentiamoglielo

Se fossi Renata Polverini rinuncerei a correre nel Lazio e, tra me e me, direi: lor signori del Pd vogliono “vincere facile”, cioè a tavolino? E io li accontento. Rinuncio a correre.

Lo faccio perché considero scorretto e sleale il comportamento dei miei avversari. E poi, Bersani mi ha preso per il culo per tanti giorni e io davvero non ne posso più della sua doppiezza: prima ha dichiarato che non avrebbe voluto vincere a tavolino; poi, però, non ha chiarito cosa avrebbe voluto il governo facesse per rimediare al caos liste; poi è stato messo al corrente del decreto interpretativo e nulla ha avuto da ridire sul provvedimento, salvo scagliarsi subito dopo – e pubblicamente – contro lo stesso; infine, ha rifiutato finanche l’ipotesi avanzata dai Radicali – suoi alleati – di far slittare le votazioni ad aprile.

Che dovrei fare: accettare di gareggiare con questo genere di persone? Con chi, se si fosse trovato nelle mie stesse condizioni, e lo sa! (“Noi ci saremmo comportati in modo opposto“), sarebbe stato aiutato dalla mia parte politica (com’è avvenuto alle Europee); e invece, siccome il guaio è capitato a me, se ne fotte allegramente di venirmi incontro onde ristabilire cavallerescamente una condizione di “parità di gioco”?

No, io rinuncio: non gareggio con questi ladri di democrazia.

Alzo bandiera bianca.

Dite quello che vi pare, ma a me dei giudici che impediscono a Roberto Formigoni di candidarsi in Lombardia e al Pdl di candidarsi a Roma, fanno venire in mente un golpe. Fosse successo ai nostri, staremmo già tutti in piazza. Voglio che il centrosinistra vinca le elezioni, senza scorciatoie e soprattutto senza appoggiarsi alla magistratura” (Mario Adinolfi, membro della Direzione nazionale del Pd).

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7 Responses to "Vogliono vincere facile? Consentiamoglielo"

  • Francesco (Francio) says:
  • camelot says:
  • valerio says:
  • camelot says:
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