I conti della serva (Abracadabra, Sinsalabin)

La sopravvivenza politica del centrosinistra, come abbiamo raccontato ieri, dipende dall’esito delle elezioni regionali. Il perché è presto detto: la coalizione guidata da Bersani governa 11 delle 13 Regioni chiamate al voto, e in ragione di ciò è quella che rischia di più.

Quattro scenari sono possibili:

A) Il centrosinistra perde solo una Regione: la Calabria.

B) Ne perde due: Calabria e Campania.

C) Ne perde più di due: Calabria, Campania e Piemonte (e magari anche il Lazio).

D) Ne perde più di quattro (e Bersani rassegna immediatamente le dimissioni).

Questa è la “contabilità” più facile da considerare, quella che tiene conto del numero di Regioni che si possono conquistare o perdere; ed è anche quella che all’indomani del voto verrà presentata agli elettori dell’una e dell’altra parte come trofeo di caccia: “Noi governiamo la maggioranza delle Regioni e siamo la coalizione più votata dagli italiani”, diranno gli uni; “Noi abbiamo strappato ai nostri avversari tot Regioni e perciò siamo i vincitori di questa disfida elettorale”, affermeranno gli altri.

C’è un’altra contabilità, però, che difficilmente sarà presa in considerazione, almeno in pubblico, pur essendo molto importante per tutti i partiti. Ed è quella che fa riferimento alla numerosità di popolazione delle diverse Regioni. Per parlare di quest’ultima è necessario partire da alcuni dati.

Allora, il centrodestra, come noto, oggi governa in Lombardia e in Veneto. Questi due territori hanno una popolazione residente pari, rispettivamente, a: 9.742.676 abitanti, 4.527.694 residenti. A conti fatti, dunque, la coalizione di Berlusconi oggi governa 14.270.370 cittadini.

Passiamo al centrosinistra. Esso governa in:

Campania: 5.701.931 residenti. Calabria: 2.011.466. Lazio: 5.112.413. Piemonte: 4.432.571. Liguria: 1.571.783. Toscana: 3.497.806. Puglia: 4.079.702. Emilia-Romagna: 3.983.346. Basilicata: 597.768. Umbria: 825.826. Marche: 1.470. 581.

Totale cittadini governati dal centrosinistra: 29.205.387. Totale cittadini governati dal centrodestra (lo ripetiamo): 14.270.370.

Se consideriamo gli scenari descritti al principio di questo post, tenendo conto anche della numerosità di popolazione di ciascuna Regione, perveniamo a queste conclusioni:

Se il centrosinistra perdesse la sola Calabria (scenario A) vedrebbe ridursi i cittadini che governa da 29.205.387 a 27.193.919 (il centrodestra, invece, passerebbe da 14.270.370 a 16.281.836).

Se perdesse anche la Campania (scenario B) governerebbe 21.491.990 cittadini (contro i 21.983.767 del centrodestra).

Se oltre la Calabria e la Campania, il centrosinistra perdesse anche il Piemonte (scenario C 1), i cittadini sotto il “suo controllo” passerebbero a 17.059.419 (contro i 26.416.338 amministrati dal centrodestra). Se perdesse anche nel Lazio (scenario C2), il centrosinistra finirebbe col governare 11.947.006 cittadini (contro i 31.528.751 governati dalla coalizione berlusconiana).

Questi sono i numeri che fanno tremare Bersani.

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16 Responses to "I conti della serva (Abracadabra, Sinsalabin)"

  • valerio says:
  • Eternoliberale says:
  • Carlo says:
  • camelot says:
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  • cervellofritto says:
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