La coerenza? Roba da fessi

22 febbraio 2008. Il programma elettorale del Partito democratico (Capitolo Giustizia); il tema è quello delle intercettazioni:

Il divieto assoluto di pubblicazione di tutta la documentazione relativa alle intercettazioni e delle richieste e delle ordinanze emesse in materia di misura cautelare fino al termine dell’udienza preliminare, e delle indagini, serve a tutelare i diritti fondamentali del cittadino e le stesse indagini, che risultano spesso compromesse dalla divulgazione indebita di atti processuali.

E’ necessario individuare nel Pubblico Ministero il responsabile della custodia degli atti, ridurre drasticamente il numero dei centri di ascolto e determinare sanzioni penali e amministrative molto più severe delle attuali, per renderle tali da essere un’efficace deterrenza alla violazione di diritti costituzionalmente tutelati”.

10 giugno 2010. Walter Veltroni (che quel programma aveva elaborato):

Il ddl intercettazioni è una ferita aperta per il Paese, una ferita profonda e mi auguro che alla Camera sia possibile discutere, come è diritto del Parlamento, senza quella brutta parola che è ‘blindatura’. È una giornata brutta per il Paese. Va salvaguardata l’autonomia del lavoro dei magistrati così come la libertà della stampa di raccontare quel che accade nel Paese”.

13 giugno 2007. Romano Prodi:

Pagine intere di giornali e ore di trasmissioni televisive dedicate alla trascrizione e alla diffusione di intercettazioni telefoniche, che nulla mostrano e dimostrano, rischiano di alimentare un clima di scontro e di disagio verso le istituzioni e la politica che è inopportuno e pericoloso”.

11 giugno 2010. Romano Prodi:

Sono preoccupatissimo. La prima pagina vuota di Repubblica di oggi esprime anche lo stato del mio animo. Io sono personalmente molto, molto preoccupato perché è la democrazia che entra in sofferenza, che respira male”.

22 dicembre 2007. Fausto Bertinotti:

Le intercettazioni rese pubbliche sono una violazione dei diritti dei cittadini e delle persone, di chiunque esse siano”.

23 dicembre 2007. Dario Franceschini:

La pubblicazione di intercettazioni è inammissibile

22 maggio 2010. Dario Franceschini:

La battaglia che faremo sulle intercettazioni sarà durissima. Vediamo se c’è davvero in Italia una destra che ritiene che la libertà dei cittadini ad essere informati sia superiore a qualsiasi altro interesse”.

P.S. Questo non vuol dire che il ddl-intercettazioni sia accettabile. Ma lor signori della sinistra, tanto per cambiare, praticano un doppiopesimo raccapricciante.

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38 Responses to "La coerenza? Roba da fessi"

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