Questo è il Pd che serve al Paese

Era da due anni che aspettavamo il Pd desse segni di vita, e dimostrasse di essere una forza politica cui sta a cuore l’interesse della Nazione. Era da due anni che aspettavamo – e con ansia – che al Nazareno partorissero proposte di governo condivisibili, e non la solita – e frusta – richiesta di aumento delle tasse.

Alla fine è successo: ieri Bersani e Franceschini hanno messo a segno un colpo con i controfiocchi, presentando all’universo mondo una nuova “lenzuolata di liberalizzazioni”. C’è da esserne contenti, ed anche molto. Per alcune semplici ragioni.

Innanzitutto, perché nel merito le proposte formulate dai due esponenti sono serie ed utili al Paese: Dio solo sa quanto abbiamo bisogno di libertà economica, di concorrenza, di riduzione dei prezzi di merci e servizi, e di lotta alle rendite di posizione. Per rilanciare l’economia e l’occupazione; per ridare “potere d’acquisto a costo zero” ai meno abbienti; e per tornare ad essere competitivi sui mercati esteri.

In secondo luogo, perché la “mossa” serve a rendere più “appetibile” il partito agli occhi dell’elettorato moderato: quello che decide l’esito finale delle elezioni, e che, nella precedente legislatura, proprio da lor signori del Pd è stato brutalmente sodomizzato con una collezione estate/primavera/autunno/inverno di nuove tasse.

In terzo luogo, presentare all’opinione pubblica una nuova serie di liberalizzazioni serve ad evidenziare le contraddizioni dell’attuale governo sedicente di centrodestra: esso, infatti, si dice liberale; e tuttavia, fino ad ora, a parte qualche generica asserzione, di liberale – in economia e non solo – ha fatto poco o punto.

Mostrarsi, quindi, “più liberisti” del centrodestra, almeno in tema di deregolamentazioni, può tornare utile in termini elettorali (sia pur solo nei sondaggi), e creare imbarazzi e problemi non secondari alla maggioranza. La quale, se non vuol sfigurare agli occhi dei propri elettori di destra ed apparire ancor più per quello che è, null’altro che un’accozzaglia di catto-social-comunisti in salsa vandeana, deve darsi da fare per attuare qualcosa che possa davvero piacere a chi gli tributa il proprio consenso nelle urne.

In quarto luogo, la presentazione di queste liberalizzazioni – almeno questo sembra – segna un solido punto d’intesa tra le diverse anime del partito. E un’opposizione compatta è un’opposizione forte e costruttiva: un’opposizione che non ha bisogno di berciare o insultare per mostrarsi all’altezza del compito che i cittadini le hanno affidato.

In ultimo, questa uscita dei vertici del Pd potrebbe preludere a qualcosa di buono: ad un cambio di rotta. Magari al largo del Nazareno hanno capito che per fare opposizione a questo governo, che di destra non è, sia preferibile spostarsi al centro, e non a sinistra.

Magari fosse così: il Popolo della Libertà e il governo, dinanzi ad un Pd che facesse “opposizione centrista“, rischierebbero di perdere consensi; e per scongiurare questa eventualità sarebbero obbligati a fare politiche di destra (cioè reaganiane e thatcheriane).

Sai che sforzo.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà.



Tags: , , ,

12 Responses to "Questo è il Pd che serve al Paese"

  • Ettore says:
  • camelot says:
  • daniele burzichelli says:
  • camelot says:
  • alfio says:
  • camelot says:
  • alfio says:
  • camelot says:
  • alfio says:
  • camelot says:
Leave a Comment