Gli ex An, con in testa La Russa, pronti alla scissione dal Pdl e alla creazione di gruppi parlamentari autonomi

La situazione è questa.

Gli ex colonnelli di An sono sul piede di guerra, e per due ragioni.

La prima, è che all’interno del “Partito dell’Amore” si discute della possibilità di giubilare Ignazio La Russa dalla carica di coordinatore; onde sostituirlo con qualcun altro proveniente dalle fila dell’ex Forza Italia.

La seconda, è che gli ex forzisti – con in testa Berlusconi – vorrebbero rinegoziare le quote di spartizione del potere interno decise all’atto di costituzione del Popolo della Libertà: non più 70/30 (70 cariche agli azzurri e 30 agli ex aennini), ma 80/20. E questo mette in subbuglio gli ex luogotenenti di Fini.

È La Russa il più irritato (a quanto riferisce il Corriere della Sera):

La Russa l’altro ieri notte è stato protagonista di un durissimo sfogo quando, arrivato inatteso ad una cena di deputati del Pdl organizzata da Cicchitto e Lupi e alla quale era stato invitato anche Gasparri, si è sfogato dicendo che in troppi gli stanno facendo la guerra, che lui è pronto anche a formare gruppi autonomi se va avanti così e ad aprire un canale di dialogo con Fini visto che «tutti voi lo state facendo».

Ci ha pensato ieri mattina Paolo Bonaiuti (a sua volta impegnato in un «pranzo delle colombe» con Lupi e il finiano Urso) a cercare di riportare la pace prima fra La Russa e Gasparri, poi fra tutti gli altri, perché i movimenti di ministri come Gelmini, Alfano, Fitto hanno insospettito altre aree del Pdl. Tutte in subbuglio, tutte in attesa che Berlusconi batta un colpo“.

Gasparri, però, stamane ha provato a ridimensionare la portata delle frizioni interne al Pdl; con un’intervista che sembra la classica excusatio non petita accusatio manifesta:

Non è vero che io e La Russa stiamo valutando la nascita di un nuovo gruppo. E’ in corso però un dialogo per cercare di realizzare una maggiore coesione”.

C’è un clima impegnato e di dialogo. Non c’è nessuna rabbia né gruppo autonomo. Io e Cicchitto stiamo affrontando i problemi. Così come abbiamo fatto nel gruppo del Senato. L’obiettivo è svolgere l’agenda di governo e di partito con efficacia”.

Ma alla domanda “E’ in discussione il tema degli equilibri interni e la necessità di superare la logica del 70/30?”, il presidente dei senatori del Pdl, prima ha risposto chenon è vero”, poi però ha precisato (fissando dei paletti) “l’assetto è questo e andrà avanti così“.

A buon intenditor, poche parole.

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18 Responses to "Gli ex An, con in testa La Russa, pronti alla scissione dal Pdl e alla creazione di gruppi parlamentari autonomi"

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