Libero e Belpietro istigano a “punire” i finiani

Oggi il quotidiano Libero ha messo in prima pagina una vera e propria lista di proscrizione contenente foto ed e-mail dei parlamentari che hanno sottoscritto la mozione di sfiducia al governo Berlusconi. Il titolo scelto dal giornale recita: “Letterina ai traditori”. Il sommario, poi, minacciosamente avvisa: “Ora volete cacciare il premier e andare con la sinistra: i cittadini vi puniranno”.

Ecco, alcuni cittadini, presumibilmente elettori o militanti del Popolo della Libertà, esattamente una settimana fa, a Roma, hanno provato a “punire” una ragazza. E non in senso metaforico: volevano, infatti, malmenarla, e “solo” perché indossava una spilla di Futuro e Libertà. Fortunatamente, alla giovane attivista finiana è andata bene: alcune persone l’hanno aiutata a fuggire ed ha evitato, così, di essere presa a schiaffi, calci e pugni (le ho parlato su Facebook per assicurarmi che non le fosse capitato alcunché).

Ora, chi scrive su questo modesto blog, negli anni passati, in più d’una circostanza ha ricevuto minacce di morte. A recapitargliele, mediante commento, ha provveduto più d’un “compagno”. So, quindi, per esperienza personale, cosa voglia significare essere additato quale “nemico” (o “fiancheggiatore“ del “nemico“), e quali e quante – chiamiamole – controindicazioni tutto ciò comporti.

Il fatto, però, è che esperienze di questo tipo dovrebbero essere note anche al direttore di Libero, Maurizio Belpietro: visto che, non più tardi di due mesi fa, egli è stato fatto oggetto d’un attentato; frutto d’una campagna d’odio contro la sua persona posta in essere da vari soggetti, tra i quali è doveroso annoverare anche certi organi di stampa schierati con la sinistra.

Posto questo, perché Belpietro ha deciso di aizzare i propri lettori contro i finiani? Perché li ha invitati a “dare una lezione” a quelli che ha apostrofato quali traditori? Spera che qualcuno li “punisca” per davvero, magari recapitando loro, anziché un’e-mail, un pacco di sganassoni sotto casa (o anche peggio)?

Mi sa proprio di sì. E per questo penso che Belpietro dovrebbe essere denunciato all’autorità giudiziaria (oltreché all‘Ordine dei giornalisti).

Fermiamo gli squadristi prima che sia troppo tardi.

P.S. Se potessi, a Belpietro farei presente che l’unico traditore vero è Berlusconi. Visto che sin qui ha disatteso nove promesse elettorali su dieci.

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15 Responses to "Libero e Belpietro istigano a “punire” i finiani"

  • Luca says:
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