Rubygate, le prime intercettazioni hot

Gli inquirenti di Milano, oltre alla documentazione probatoria allegata alle ormai famose 389 pagine inviate alla Commissione per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati, avevano altro “materiale” in mano contro Berlusconi (era un fatto noto). E hanno deciso di inserirlo nella richiesta di giudizio immediato formulata al Gip e da esso accolta.

Oggi il Corriere della Sera ha pubblicato una parte di questo materiale: per lo più intercettazioni. Ecco quelle rese note (a parlare, ovviamente, sono alcune “arcorine“):

«Non ce la faccio più, cavolo, mi ha costretto a dormire lì a tutti i costi, non voleva farmi andar via».

«Oltre che per le palle bisogna prenderlo per il coso… Domani se è aperto vado in un sexy shop e prendo un po’ di cose per me e te: più troie siamo più bene ci vorrà».

«In effetti, quando siamo noi, fa le 4 tutte le notti… non dorme perché sta tutta la notte lì così con noi una e un’altra. Cioè ti puoi immaginare… sono morta io, cioè lì ci son ragazze di 20 anni che erano distrutte, erano morte, io uguale e anche di più perché ce ne ho di più, e ce ne ho quarantacinque meno di lui».

E poi:

«Tutto a posto?».

«Globuli bianchi a posto, non abbiamo nessun Aids».

«Se avevo dubbi? Mah, sai, quando uno va a letto con 80 donne, non si sa mai».

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14 Responses to "Rubygate, le prime intercettazioni hot"

  • il Cantrista says:
  • Edo says:
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