Bunga Bunga a confronto

Silvio ci rende edotti sulla natura del Bunga Bunga:

«Non è quello che viene descritto. Andiamo a scherzare, a ridere, a fare quattro salti, a bere qualcosa, ma sempre con grande eleganza e senso di rispetto per tutti, nell’ambito di una casa dove non possono che succedere cose moralmente a posto».

Infatti. Ne è convinto anche il prefetto Carlo Ferrigno, le cui intercettazioni sono finite agli atti della Procura di Milano.

Pagine 67 e 68.

Progressivo: 327 R.I.T: 3520/10
Data: 29/09/2010 13:35:21
Ut: Cario Ferrigno () Int.: Figlio Ferrigno ()

“(…) Ferrigno: ma quelle son le cose, oltretutto le ho sapute adesso recentemente in diretta, dalla persona che tu sai, perché l’avevo fatta andare lì da da Lete Mora no?
Uomo : si
Ferrigno: e pensa ti racconto solo questa, che una sera, quindi raccontata da lei che mi chiamava alle 2 di notte, alle tre
Uomo: che tra l’altro lui è gay, no? perchè ha anche dichiarato di esser stato con Corona tra l’altro
Ferrigno: ma aahh, Mora? si si
U o m o : si
Ferrigno: allora, una sera porta, Maria
U o m o : eh
Ferrigno: la porta assieme ad altre 20 ragazze, erano 25 ragazze
Uomo: si?
Ferrigno: in un res. nella sua residenza, una residenza fuori Milano
Uomo: mh
Ferrigno: con intorno tutta Polizia, Polizia, Carabinieri
Uomo: mh
Ferrigno: sai che c’era, quel, c’era Le Lele Mora, mezzo uomo
Uomo : sì
Ferrigno: che le ha portate lui, e poi c’era laa, come si chiama, Emilio Fede
U o mo : eh
Ferrigno: Emilio Fede, tre uomini e 28 donne più o meno, tra cui Maria, che le hanno fatto fare la danza del ventre
Uo mo : eh
Ferrigno: perchè è mezza araba e lo sa fare, e sono rimasti a guardarla, poi alle due di notte, due e mezza di notte,praticamente questo sai che faceva? Facevano le orge lì dentro, non con droga, non mi risulta, capito? E facevano quel lavoro lì. Facevano le o, bevevano tutte mezze discinte, mezze così ee poi lui è rimasto con due o tre di queste le altre lei è rientrata
U omo : e Fede e anche Improprio?
Ferrigno: si, con Emil Maria ha ballato con Emilio Fede, gli ha fatto la proposta
Uomo: ..ine. c’era Le le Mora, Fede e?
Ferrigno: Emilio Fee e Berlusconi. Berlusconi si è messo a cantare barze aa suona ..ine.
Uomo: loro tre e ventotto ragazze
Ferrigno: come? sì
Uomo: loro tre con ah
Ferrigno: tutte ragazze che poi alla fine erano senza reggipetto, solo le mutandine quelle strette
Uom o : ah
Ferrigno: capito? Bella roba, tutta laa la sera. Ecco quindi lei l’ha visto lì, poi gli ha regalato un anello ed un bracciale, a tutte, compreso a Maria
Uo mo : ah
Ferrigno: pensa un pò, che fa questo signore, quindi questa proprio in diretta, lei mi chiamava era esterefatta, poi lei l’ha presa in braccio e poi ha detto presto ci vedremo, ma che schifo quell’uomo …”.

E ne è convinta anche T. M., che ad una serata ad Arcore ha partecipato, ma senza avere un “ruolo attivo”.

Pagina 130 e successive.

Progressivo nr 22 del 20.09.2010 ore 20.12 (utenza *******307 – T.M. – rit
3492/2010)
Ut 7!M-IntB.V.

“(…) T.M: no, io ti dico cheeee, ti posso dire una sola parola e poi magari ne parleremo a voce….
B.V.: mi hai scritto “allucinante”
T.M: a, ma no, uso una parola ancora più chiara, “un puttanaio” (sorride) cioè proprio… no no no no no, ma proprio no no no!
B.V.: cioè che non t’aspettavi?
T.M: no! Cioè, io posso aspettarmi che certe cose avvengano in privato, no? Perché ognuno fa assolutamente quello che vuole. Penso che non ci siano problemi se uno da adulto no? Con un altro adulto… per carità, fai pure. Il problema è che avvengono in maniera assolutamente sfacciata, disinvolta, davanti a tutti. Poi è così: ieri sera la serata era
B. V. : te eri tranquilla ooo?
T.M: ma guarda, io sono tranquilla perché….
B. V.: relativamente?
T.M: nnn nessuno mi ha messo in difficoltà in nessun modo e quindi questa è una cosa buona, nel senso che non è che io…
B. V. : no, va be
T.M: dovessi fare o mi è stato dato a intendere che… cioè, no! Io ero tranquilla, però per darti un’idea, fai conto… ee.. noi slam… (…).
T.M: di ieri che mmmm va bè, nel senso ci sono, ci sono diverse tipologie disperate alla fine è chiaro che ci sono momenti in cui ci sono più persone e momenti in cui, magari, sono quasi più più seriosi no? Ieri sera, e tu non lo sai, perchè in realtà va come in tutte le cose, un po’ il padrone di casa che da lo stile alla serata no?
B. V. : annuisce
T.M: e fa gli inviti quindi. Ieri sera c’erano molte ragazze, tipo una ventina, e c’era lui e il suo fedelissimo amico che ha un ruolo importanteeee, bassino, mmmm, adesso va bè, comunque, eee molto abbronzato, che parla benissimo di lui, lo venera proprio, (ine.) ti può venire in mente chi è, comunque… eeee poi c’era un’altra persona ancora eemm questi loro tre e basta, e tutte ragazze. Eeeee noi siamo entrate proprio senza nessun tipo di controllo nel senso che tu arrivi, fuori di casa, eee dici il tuo nome e passi con la macchina tranquillamente. Io avevo la mia borsa il mio cellulare, nessuno me l’ha guardata nessuno mi ha chiesto niente. Quindi, varchi la soglia ed entri. Eeee l’ingresso è stato proprio cioèèèè, ma non informale, di più. Perchè queste persone lo chiamano: “amore – tesorino” cioè, ma proprio dei livelli V. di bassezza totale. Tu non immaginarti niente di quello che puoi immaginarti. Rendilo mmmm
B.V.: no, io mi posso immaginare solo quello che c’è scritto nei giornali.
T.M: ecco, praticamente nei giornali dicono molto meno della verità. Cioè, anche quando looo, anche quando, diciamo, massacrano, no, cioè, è molto peggio! Molto più triste e molto piùùù. Ti dico, non c’è nulla di pericoloso, fa tutt, a me proprio mi ha lasciato l’amaro in bocca. Ma non perché ho avuto paura, no no no, per la desolazione cioè, sai quando vedi quelle cose…
B.V.: ma più della persona o delle persone?
T.M: no, della pers.. va bè.. la persona èèèè e ti dico, cioè io ho avuto un contatto diretto non è che non l’ho conosciuto, l’ho proprio conosciuto, ma perchè lui aspettava me, e mi ha presentato a tutti, m’ha accolto in un certo modo, m’ha dedicato la canzone cioè, proprio…
B. V. : quindi è stato proprio
T.M: sì sì sì
B.V.: ospitale?
T.M: sì sì sì ospidalissimo, ma non aveva capito la la la questione, eeee del resto lui magari è abituato che se una va lì.. no?
B. V. : annuisce
T.M: è pronta a tutto diciamo, ma io sai come sai, non ho problemi a dire no a nessuno quindi ero nel mio angolo….
B. V.: (ine.) di te proprio.
T.M: come?
B. V.: no dico, ci voleva una persona comunque come te dai.
T.M: a sì! Un’altra o si metteva a piangere?…
B. V. : per riuscire aaa…
T.M: sì sì
B.V.: aa gestire dai, una cosa che magari non t’aspetti a cui non non sei abituata…. (…)
T.M: a me è scaduto tantissimo. Mi ha., mi sembrava di avere di fronte non lui, ma le caricature del ‘bagaglino’
B. V. : annuisce
T.M: ecco, io ho vissuto la serata come se fossi al ‘Bagaglino’. Hai presente quella volgarità spiccia che non è neanche tanto costruita o fantasiosa? Non è “Eyes wide shut”
B. V. : no no
T.M: il film con Tom Cruise, cioè no!
B. V. : no no no
T.M: una roba banale ecco. Io mi sentivo lì dentro. In questa cosa in cui a un certo punto durante la serata con l’Agostino di turno, tipo Maria De Filippi, quello con la pianola che canta, a un certo punto, non si sa bene come o perchè, qualcuno ha iniziato a far vedere il culo e da li la serata è decollata.
B.V.:ah!
T.M: in un susseguirsi di cose più o meno volgari, ma come se fosse naturale e ti dico tutti davanti a tutti quindi questo buttasù
B. V. : ma questo a tavola? Dopo cena?
T.M: no no, a tavola mentre si mangiava. Dopo di che ci si è alzati e la cosa è peggiorata nella lato diciamo, no nel lato, in una sala-discoteca mmm è lì il degenero più totale cioè proprio siamo, ripeto, in un puttanaio in cui si ci si intrattiene come meglio si crede. Cioè, poi alla fine ognuno è libero di fare quello che vuole, nel senso che, è una casa privata no? E ti ripeto, io sottolineo che nessuno mi ha proposto nulla chiesto nulla alluso a niente cioè assolutamente no. Io sono stata tutta la sera seduta, piuttosto che a fumarmi la sigaretta piuttosto che a mandare un messaggio al cellulare, rispettata assolutamente. Dopo sai, anche solo il fatto di vedere certe cose, può metterti in difficoltà.
B. V. : annuisce
T.M: forse lui, pensa che tu sappia cosa vai a fare, ma perché nel caso di tutte loro è vero. No?
B.V.: ma scusa una cosa, ma tu non eri stata così, diciamo, preparata aa…
T.M: allora no, in realtà no, fino a un certo punto, nel senso che lei mi aveva detto a, non ti scandalizzare, vedrai dai un po’ dì tutto, ma io pensavo di vedere o delle avances o della disponibilità che poi però si sarebbe concretizzata in un’altro posto. Cioè, capisci che se io vedo uno che ammicca o una che dice dai dai dai, che ne so, è un conto no? Se poi io vedo un bacio è un altro discorso…
B. V. : annuisce
T.M: e poi io non ne vedo uno, ma ne vedo venti (20) ….
B. V. : poi tu dici, se tantooo voglio dire è uno lo spazio c’è t’immagini…piuttosto…
T.M: quello! Barava! brava!
B. V.: uno va a farsi i fatti suoi da un’altra parte dici.
T.M: brava, brava è questo che io non mi sono spiegata. Il perché di questo ‘buttasù’ collettivo e appunto, a giro no? Cioè posso dare un bacio a una come a un’altra, ma così, ripetutamente e ti ripeto davanti a tutti senza che abbia un senso. Perché allora qui c’è l’ostentazione cioè c’è il voler far vedere che lo fai secondo me. E in questo ci deve essere …. alla fine … boh … questa è una persona comunque molto molto grande. Si potrebbe quasi dire adesso, non anziana, ma insomma… (…)”.

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3 Responses to "Bunga Bunga a confronto"

  • Simone82 says:
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