Al via la conciliazione obbligatoria

Il governo è vivo, incredibile; e, cosa ancor più incredibile, quattro giorni fa ha finanche dato il via ad un provvedimento giusto: la conciliazione obbligatoria.

Che cos’è? Presto detto. D’ora in poi, chiunque vorrà citare in giudizio una persona, in una causa civile, sarà obbligato a tentare con la stessa una mediazione, prima del processo. Grazie all’ausilio di un media-conciliatore.

In buona sostanza, se Tizio – ad esempio – vuole fare causa a suo fratello Caio per una questione di eredità, prima di portarlo in tribunale dovrà rivolgersi ad un conciliatore; il quale, nel tempo massimo di quattro mesi, dovrà provare a far sì che tra i due venga raggiunto un accordo che scongiuri il ricorso al processo. Se la mediazione fallisce, allora Tizio potrà trascinare Caio in tribunale. Se al contrario va a buon fine, l’accordo raggiunto tra le parti verrà omologato dal giudice e diventerà esecutivo.

In questo modo, ed è l‘auspicio del governo, le aule di giustizia non saranno più prese d’assalto da un’infinità di ricorrenti; e, per questa ragione, la durata dei processi civili – nel tempo – potrà ridursi sensibilmente.

È bene precisare, tuttavia, che non tutte le controversie di natura civilistica dovranno essere affrontate, sin da subito, mediante il previo ricorso alla conciliazione obbligatoria. Per ora, infatti, ci si dovrà rivolgere al mediatore solo per questioni attinenti ai diritti reali (servitù, usufrutto ecc.), ai contratti di locazione e quelli bancari e assicurativi; per dispute riguardanti i rapporti successori e per il risarcimento dei danni cagionati dalla diffamazione a mezzo stampa o da colpa medica. Dal 20 marzo 2012, invece, ci si dovrà affidare al media-conciliatore anche per le cause condominiali e per quelle riguardanti gli infortuni stradali.

Vanno aggiunte altre due cose: la prima, è che il ricorso al mediatore costerà 40 euro (più Iva) cui andranno aggiunte spese variabili a seconda del valore della lite; la seconda, è che queste spese potranno in parte essere detratte (fino a 500 euro, se la mediazione è andata a buon fine; fino a 250, in caso di suo fallimento).

Qualche approfondimento sull’argomento: Affitti, eredità, famiglia. Tutte le mosse per fare pace; Alla riforma della stretta di mano ora servono fondi (e un po’ di fiducia), di Dario Di Vico; Una tappa forzata che lascia il segno (va letto, soprattutto, quanto riportato nelle tabelle alla fine dell‘articolo); Liti, conciliare ora è d’obbligo.

P.S. Forse è il miglior provvedimento adottato sin qui dall’esecutivo in carica.

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20 Responses to "Al via la conciliazione obbligatoria"

  • Luca says:
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  • giovanni balbi says:
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  • giovanni balbi says:
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