Il Fatto Quotidiano, ovvero la verità fatta giornale

Acquistando Il Fatto Quotidiano, si legge: “Spedizione abb. postale D.L. 353/03”.

Bene. Il D.L 353/03 è questo, e stabilisce i criteri per l’erogazione di contributi indiretti all’editoria (finalizzati a ridurre i costi per le spedizioni postali):

“Articolo 1.

(Agevolazioni tariffarie postali per le spedizioni di prodotti editoriali)

1. A decorrere dal 1º gennaio 2004, le imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al Registro degli operatori di comunicazione (ROC) e le imprese editrici di libri possono usufruire di tariffe agevolate postali per la spedizione di prodotti editoriali (…)”.

Anche lor signori, dunque, campano grazie ai soldi di Pantalone (come, un anno fa, evidenziava anche Filippo Facci). Però affermano di essere gli unici a non farlo.

Dicono sempre e solo la verità, insomma.

Aggiornamento delle 21.25.

Interessante leggere cosa scrivevano il 12 febbraio scorso, e proprio su Il Fatto Quotidiano, Franco Vespignani ed Eleonora Farneti (“Perché paghiamo due volte i giornali?“):

(…) Lo Stato apre i cordoni della borsa e versa ai giornali contributi diretti e indiretti. Lo fa con precise e molteplici norme di legge. I contributi indiretti riguardano principalmente: le agevolazioni per le spese postali, per le utenze telefoniche ed elettriche, per il credito in conto interessi e per l’acquisto della carta. I contributi diretti sono previsti per specifiche categorie di giornali e concessi finora in relazione al numero delle copie tirate, non necessariamente vendute (…)”.

Chiaro?

Secondo questo spot, Il Fatto Quotidiano non percepisce contributi pubblici. Infatti.

Aggiornamento del 6 maggio.

Siccome taluni non capiscono (o fingono di non capire) come funzioni il meccanismo dei contributi indiretti (l‘ho spiegato in più di un commento a questo post), ce lo facciamo raccontare da un sito di economisti, noiseFromAmerika:

(…) Inoltre, ai duecento milioni di contributi diretti per l’editoria si aggiungono i contributi indiretti che in realtà costituiscono l’investimento più cospicuo dello stato a favore dei questo settore. Secondo quanto riportato dall’Autorita Garante della Concorrenza e del Mercato, solo per il 2005 tali contributi ammontavano a ben 338 milioni di euro. Contributi indiretti che consistevano in 303 milioni di compensazioni per tariffe postali (cioé, come riportato a pagina 27 del documento dell’Autorità, “Poste Italiane applica agli editori condizioni agevolate per la consegna dei prodotti editoriali presso gli abbonati. La differenza rispetto alla normale tariffa viene compensata a Poste Italiane dallo Stato“) (…)”. Quindi, e come già detto in un paio di commenti, la differenza tra la tariffa normale e quella agevolata la paga il contribuente, cioè noi.



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28 Responses to "Il Fatto Quotidiano, ovvero la verità fatta giornale"

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