Faccio proseliti

Tremonti il socialista di Dio. Tremonti che dovrebbe candidarsi alla guida di SeL o del Partito democratico. Tremonti che ha varato misure da Stato di Polizia tributaria degne del peggior Visco. Tremonti che non c’entra una mazza col centrodestra.

Cose che qui si dice da anni. Cose che ora sostengono anche altri.

«Siamo scesi in politica in nome delle idee liberali e oggi siamo finiti con un governo perennemente commissariato da un socialista come Giulio Tremonti. Che, vorrei ricordarlo, entrò in Parlamento con il Patto Segni e i voti del centrosinistra. E mi pare scontato che un liberale come me non può stare dalla stessa parte di un socialista», Giancarlo Galan.

«Ora non basta più barcamenarsi. O si fa la rivoluzione liberale o la legislatura si avvia miseramente al termine senza aver concluso un accidenti sul piano strutturale.

E qui arriviamo agli attriti fra il premier e il ministro dell’Economia. Il primo chiede al secondo di procedere in due sensi: ridurre all’osso lo Stato sociale, cioè la spesa pubblica sproporzionata per eccesso rispetto alle disponibilità di cassa, alleggerire la burocrazia e gli apparati mastodontici (e costosi) della politica (…).

Ma Tremonti nicchia. Perché è cattivo? Perché vuole sgambettare il presidente del Consiglio? Nossignori. Tremonti è socialista, ha una mentalità diversa da quella di Berlusconi, e non ci sta a smontare lo Stato mamma. La sua preoccupazione è che i cittadini non siano privati della sicurezza di essere tenuti per mano dalla culla alla tomba. Quindi il ministro non limerà mai la spesa pubblica che assorbe più risorse di quante ne produciamo; e per pareggiare i conti punta sull’aumento degli introiti (…).

Giulio non farà mai la rivoluzione liberale perché non ci crede, non gliene frega niente. Gli preme la pace sociale, l’accordo con i sindacati; insomma, ha una visione socialista, non liberale (…).

Se Berlusconi pensa di convertire Tremonti al liberalismo, si illude. Dopo tanti anni di collaborazione con lui, dovrebbe averlo capito: il ministro è socialista e fa il socialista. Lo si può accusare di tutto meno che di essere incoerente», Vittorio Feltri.

«Sono appena stato da Berlusconi e gli ho detto che per me restare nel Pdl non ha più senso. Sul mio blog i liberali veri mi dicono “lei che ci sta fare con un governo di pazzi socialisti?”. I nostri elettori sono furibondi. Gli unici liberali rimasti sono Galan e Crosetto. Non sarà un caso se in questo governo i socialisti sono la maggioranza. Sacconi, Brunetta…».

E Tremonti?

«Nega, ma è socialista pure lui. E dire che dal ‘ 94 Berlusconi ha combattuto tutte le campagne elettorali con coerenza, sulla base di un programma che prometteva di abbassare il carico fiscale. Invece non se ne è fatto nulla», Antonio Martino.

Troppo tardi, signori miei; troppo tardi.

Il centrodestra è morto già da una vita.



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15 Responses to "Faccio proseliti"

  • Antonio says:
  • Markus says:
  • serena says:
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  • MauroLIB says:
  • massimo1 says:
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