Questa è la storia | di un menestrello | vestito di rosso e di Falce e Martello

Questa è la storia | di un menestrello | vestito di rosso e di Falce e Martello

La voce intonata | la lingua tagliente | e cui capitò un gran brutto incidente

Nei boschi assolati | da sera a mane | per rimediare un tozzo di pane

Beffeggiando i potenti | e i loro lacchè | in nome della Virtù e dell’Égalité

 

Passano i giorni | i mesi e gli anni | e intanto compaiono anche i primi malanni

Mai paga la sete | di Giustizia | un giorno decide di fare nequizia

Allo Re che gli chiede | di versar lo balzello | egli risponde col gesto dell’ombrello

“Piuttosto che pagarti | o detestabile Sovrano | mi do alla macchia e divento scherano”

 

Questa è la storia | di un menestrello | vestito di rosso e di Falce e Martello

L’Uguaglianza e la Libertà | come stornello | per meglio sottrarre al popolo il borsello

 

Seduto un giorno | di fianco al torrente | gli si presenta un pariolino imponente

“Ho da proporti | un grande affare | che i tuoi malanni così potrai curare”

Senza pensarci | su due volte | diede i suoi soldi a quell’uomo della sorte

“La mia vecchiaia | sarà piena di sfarzo | fanculo il popolo che non ha manco un pasto”

 

Questa è la storia | di un menestrello | vestito di rosso e di Falce e Martello

La voce intonata | la lingua tagliente | e che fece la fine di un viscido serpente.



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