Ritornano i fannulloni al Comune di Napoli. E De Magistris che fa?

Una cosa il ministro Brunetta era riuscito a fare egregiamente: terrorizzare a tal punto i dipendenti pubblici da spingerli, incredibile dictu, a non assentarsi più dal posto di lavoro. Carta canta.

Da quando Berlusconi si è dimesso, e Brunetta ha lasciato il ministero della Funzione pubblica, però, le cose sembrano essere cambiate. Al Comune di Napoli, ad esempio.

Qui, a gennaio, e rispetto allo stesso mese dell’anno prima, si sono registrati 1.103 giorni di «assenza per malattia retribuita e non retribuita» in più; si è passati da 8.906 giorni di assenza, del gennaio 2011, a 10.009, del gennaio 2012.

Son tornati i fannulloni, insomma.

E dire che a novembre l’assessore al Personale, Bernardo Tuccillo, tronfio commentava: «esprimo viva soddisfazione per il dato sul netto calo delle assenze per malattia — da 8.083 a 7.169, quasi 1.000 in meno — che si evince dalla comparazione tra settembre 2010 e settembre 2011».

Come no.

Evidentemente De Magistris, a parte epurare i dirigenti comunali che si rifiutano di assumere in modo clientelare i suoi amici, e dare posti di lavoro a qualche parente, altro non fa.



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