Rincari nelle bollette: tutta (o quasi) colpa dei sussidi alle rinnovabili voluti dagli statalisti

È sempre la solita solfa: lor signori statalisti – comunisti, fascisti e socialisti – fanno danni, e poi ne imputano la responsabilità al cosiddetto Mercato (che, tra l’altro, non è un’entità che ci sovrasta come se vivesse di vita autonoma: il Mercato siamo tutti noi; anche loro).

Lo stiamo vedendo anche in questi giorni. La stampa c’informa che nel 2012 le bollette della luce e del gas ci costeranno molto di più.

E perché mai?

Lor signori ci raccontano che è tutta colpa degli speculatori e del solito complotto demo-pluto-pippo&paperino-giudaico-massonico: «Un altro colpo micidiale per le famiglie. Basta agli aumenti trainati dalla speculazione sulle materie prime».

Ma le cose stanno come dicono loro? Non proprio.

Si dà il caso, infatti, noi si paghi a caro prezzo le bollette di luce e gas, tra le altre ragioni, perché in esse è ricompreso il costo di finanziamento delle energie cosiddette rinnovabili. Ovvero: lor signori statalisti hanno deciso che l’”energia verde” debba essere sussidiata con i soldi pubblici, e noi ne paghiamo il conto. Semplice:

«L’implosione della bolletta. E il principale imputato è l’energia «verde», che senza i lauti incentivi pagati dallo stato (scaricati per intero su famiglie e piccole imprese, mentre le grandi godono di ampie esenzioni e sconti) sarebbe ancora troppo costosa.

Nel 2012 il conto per la «promozione delle produzione di energie da fonti rinnovabili» potrebbe salire a 10,4 miliardi di euro. Sei miliardi per l’energia solare, il 50% in più rispetto a un anno prima. Nel 2020, stima l’Autorità, si potrebbe arrivare a 10-12 miliardi di euro (annui). Insostenibile».

Ecco. Ma non finisce qui. Come riferisce Stefano Agnoli su Il Corriere della Sera, il governo che ha stanziato più soldi in assoluto per le rinnovabili, è quello Berlusconi:

«È curioso: il governo Berlusconi, che nel 2008 aveva annunciato in grande stile il ritorno al nucleare in Italia, passerà invece alla storia energetica del Paese come l’esecutivo che più ha fatto per la «green economy», lanciata dai diversi «conti energia» che si sono succeduti. Gli strumenti per incentivare il solare sono stati così appetitosi e la legislazione è stata così generosa (si ricordi il decreto salva-Alcoa) che nel 2011 in nessuna parte al mondo sono stati installati tanti pannelli come in Italia: 9,2 Gigawatt contro i 7,5 della Germania e i 2,2 della Cina. Denaro finito in Asia, Usa e Germania, le cui aziende dominano la scena internazionale».

Se pagate bollette energetiche più salate, quindi, non prendetevela col Mercato, che non c’entra una beneamata fava (in tale ambito, infatti, è del tutto assente), ma con lor signori statalisti che, more solito, usano autoritariamente i vostri soldi per finanziare le proprie utopie.

P.S. Va rilevato che, in assenza di finanziamenti pubblici, le aziende che producono pannelli fotovoltaici e affini, è il caso ad esempio delle tedesche Solomon e Solar Millennium, chiudono i battenti. Il futuro è, sempre e solo, il Nucleare.

Aggiornamento del 4 aprile.

Da leggere, sull’argomento, anche: Il fotovoltaico droga la bolletta; e Fallito il leader del fotovoltaico. L’azienda tedesca Q-Cells, simbolo mondiale del solare, ha portato i libri in tribunale.

Aggiornamento del 6 aprile.

Da leggere anche: Perché la luce costa sempre di più? Una risposta più corretta alla domanda di Legambiente.



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