Vendola è completamente pazzo ed ignorante

Eravamo stati indulgenti, nel definirlo un marziano. Vendola, infatti, è molto di più (e di peggio): è un pazzo ed un ignorante.

Ne ha dato prova nell’intervista che ha rilasciato, questa settimana, al magazine de il Corriere della Sera, Sette. In essa si è detto favorevole ad un’aliquota del 75% sui redditi dei ricchi, sulla falsariga di quella che Hollande si accinge ad introdurre in Francia:

«Non capisco lo stupore quando viene simulata una simile ipotesi».

«Non mi pare scandaloso simulare tasse alte sulla ricchezza o un prelievo pesante su Montezemolo».

Il giornalista, allora, lo incalza: Quindi lavorerebbe anche lei ad una tassazione in stile Hollande?

«Assolutamente sì».

Premurandosi anche d’aggiungere:

«Si deve intervenire sui privilegi, ma vorrei che fosse chiara una cosa: la casta non è la politica. È molto più casta la grande ricchezza, la rendita finanziaria».

Il Nostro non capisce perché il ventilare questa ipotesi provochi stupore, semplicemente perché non ha mai lavorato un giorno in vita propria; ignora quale sia il prelievo effettivo sulle singole categorie di contribuenti, e, in più, quante tasse, attualmente, già siano costretti a versare i cosiddetti ricchi; soprattutto se imprenditori, proprio come Montezemolo:

«Nel maggio di quest’anno l’azienda che fa capo alla mia famiglia ha approvato il bilancio dell’esercizio 2011, che chiude in utile. Anche se tale utile è piuttosto modesto, dati i tempi che corrono abbiamo più di qualche ragione per esserne ben lieti ed anzi anche un po’ orgogliosi. Se si esamina il bilancio, sorgono però alcune questioni di non poco conto, con particolare riguardo al livello di imposizione fiscale (…).

In estrema sintesi: l’azienda ha realizzato ricavi per 40 milioni di euro, l’utile ante imposte ammonta a 680.000 euro, l’utile al netto delle imposte a 131.000 euro. Purtroppo avete letto bene e non c’è alcun errore di battitura: tra Ires e Irap ci sono 549.000 euro di imposte, che gravano su un risultato ante imposte di 680.000 euro.

Ires e Irap incidono dunque per l’81% sul risultato economico dell’esercizio. Basterebbe e avanzerebbe, ma purtroppo non è tutto qui: sul bilancio di esercizio gravano infatti anche 55.000 euro di Ici (che con la nuova Imu sono destinati ad aumentare considerevolmente) 17.000 euro di tasse sui rifiuti, 18.000 euro di imposta di pubblicità, 9.000 euro di tasse di circolazione automezzi: complessivamente altri 99.000 euro. Proviamo a fare il riassunto: ricavi 40 milioni di euro; utile senza imposte e tasse 779.000 euro; imposte e tasse varie 648.000 euro; utile netto 131.000 euro. Incidenza complessiva di imposte e tasse varie sul risultato economico 83%» (un imprenditore veneto).

Ecco. Questo signore, che è un patriota perché continua a fare impresa in Italia e non evade il Fisco, versa all’Erario l’83% di ciò che guadagna; pur soggiacendo, ora, ad un’aliquota che è di circa 30 punti inferiore a quella che Vendola vorrebbe introdurre.

Questo signore, e quelli come lui che mostrano di avere talento e di sicuro lavorano non meno di 12 ore al giorno, nell’ipotesi in cui Vendola vincesse le elezioni e traducesse in fatti ciò che ora si limita a prospettare, sarebbe costretto a versare allo stato probabilmente anche il 100% di ciò che introita. Pura pazzia.

Questo signore, allora, dinanzi ad una rapina del genere, con ogni probabilità si vedrebbe costretto a prendere armi e bagagli, la propria azienda, e a trasferirli all’estero, delocalizzando e licenziando tutte le persone cui ora, in Italia, dà lavoro.

Senza contare, poi, che milioni di italiani, ahinoi, si comportano da contribuenti infedeli proprio a causa dell’elevato prelievo tributario effettivo. È l’alta tassazione, infatti, a produrre evasione fiscale; non il contrario. E con la proposta di Vendola, c’è da scommetterci, l’infedeltà fiscale lieviterebbe ancor di più.

Naturalmente, queste cose, il leader di SeL le ignora: essendo un rentier pubblico, ovvero uno che non ha mai avuto una occupazione propria, cui difettano la conoscenza del “reale” ed il senno.

In più, le sue idee mostrano, inequivocabilmente, quanto poco gli interessi la sorte dei cosiddetti “ultimi”: chi odia la ricchezza (altrui), infatti, mai si adopererà perché anche i poveri, un giorno, possano conseguirla.



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19 Responses to "Vendola è completamente pazzo ed ignorante"

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