Voi preparate la patrimoniale? E gli italiani, allora, risponderanno con la ghigliottina

Uno spettro s’aggira per il Paese, cupo come la morte, minaccioso come un’arma di grosso calibro: la patrimoniale.

La invocano in tanti, e quasi tutti adducendo la medesima fallace ragione: è bene che chi ha di più, dia di più. Molti, inoltre, s’affrettano ad aggiungere ch’essa è presente in molte nazioni e civili. Dunque, argomentano, perché non adottarla anche dalle nostre parti?

La risposta, a tale quesito banale anzichenò, è invero assai semplice: perché in nessun paese dell’orbe terracqueo esiste un prelievo fiscale (complessivo) elevato come in Italia. Qui, non altrove, coloro che hanno la capacità ed il merito di guadagnare parecchio, e che in più sono talmente patriottici da non sottrarsi ai propri doveri fiscali, arrivano a versare all’Erario anche l’83% di ciò che guadagnano. Sono sottoposti, cioè, ad un regime espropriativo degno di una Dittatura o di una Monarchia Assoluta. Schiavi son già; nemmeno sudditi. E ciò non è tollerabile.

Inoltre, di patrimoniali, l’Italia è già ricolma. A titolo esemplificativo citiamo l’Imu – la cui accentuata declinazione progressiva fa sì, già oggi e come invocano lor signori, che “chi ha di più, dia di più”; molto di più! –, e le imposte sul cosiddetto “conto deposito titoli”. Nulla, nel Belpaese, d’altra parte, è esente dal versamento di un’imposta. Forse nemmeno il defecare.

Ma non solo per ragioni di equità, quelle appena citate, sarebbe inaccettabile l’introduzione di una (ulteriore) patrimoniale. Lo sarebbe anche per ragioni di convenienza collettiva.

Innanzitutto. Ad essere colpiti sarebbero, quasi esclusivamente, i patrimoni immobiliari, tra l’altro già pesantemente tassati, perché quelli mobiliari “volerebbero” altrove in un batter di ciglia. E questo avrebbe effetti nefasti per noi tutti. Ed essenzialmente per due motivi.

1) Chiunque fosse colpito dalla patrimoniale, sicuramente andrebbe a rivalersi su qualcun altro (come, tra l’altro, causa Imu, già sta facendo). Su chi? Ma è ovvio: sui propri inquilini, affittuari, locatari. Facendo pagare loro pigioni più salate onde recuperare i danari necessari a fronteggiare il nuovo balzello. In teoria, quindi, verrebbero colpiti i ricchi, con la patrimoniale; in pratica, invece, i poveri – gli inquilini. Che avrebbero ancor meno di che vivere.

2) Coloro che possiedono immobili, di fronte ad una patrimoniale, e visto che già sono torchiati dall’Imu, potrebbero anche fare altro: venderli per sottrarsi al pagamento della nuova imposta. Lì dove ciò avvenisse, e visto che il mercato già oggi è depresso e la domanda è bassa, si registrerebbe un brusco calo delle quotazioni degli immobili (come sempre avviene quando si verifica un eccesso di offerta sulla domanda). Qualcuno potrebbe obiettare: e dove sarebbe il problema? Il problema, cari miei, deriverebbe a noi tutti dal fatto che lo stato, che deve assolutamente ricorrere alle privatizzazioni per abbattere lo stock di debito pubblico se vuole evitare che lo spread torni ad impennarsi e a raggiungere quota 500 (o più), avrebbe non poche difficoltà a collocare i propri immobili sul mercato: stanti le basse quotazioni, e la domanda stagnante, infatti, o non riuscirebbe a venderli o sarebbe costretto a farlo a prezzi stracciati; a prezzi inferiori all’effettivo valore degli stessi. Morale della favola. Per colpire i cosiddetti ricchi, lo stato non riuscirebbe a racimolare il danaro che gli serve per abbattere il debito e placare le turbolenze sui mercati finanziari. Una mossa suicida.

Di ragioni per ritenere sbagliata la patrimoniale, naturalmente, ve ne sono molte altre. Una in particolare.

Qualunque fosse il suo ammontare, essa toglierebbe ulteriori risorse ai cittadini già pesantemente provati dalla crisi e dalle continue torchiature fiscali cui li si sottopone da ben sei anni. E questo, ovviamente, avrebbe ulteriori ripercussioni negative sull’economia reale: provocherebbe un ulteriore calo dei consumi, del risparmio e degli investimenti, e di conseguenza del Prodotto Interno Lordo; per tale ragione, sarebbe molto più difficile, se non impossibile – come bene ha illustrato Carlo Stagnaro –, conseguire gli obiettivi di finanza pubblica, segnatamente il pareggio di Bilancio, e questo, nel medio termine, potrebbe comportare la necessità di ricorrere a chi sa quante ulteriori manovre correttive (ovvero: altre tasse!); e, last but not least, avrebbe conseguenze venefiche sull’occupazione, bruciando – Dio solo sa quante – diecine di migliaia di posti di lavoro.

In ultimo. Gli italiani, tutti, non ne possono più d’esser trattati come schiavi e di subire in silenzio vessazioni, fiscali e non, continue. Per tale ragione, se fosse introdotta anche la patrimoniale, ne siamo certi, essi scenderebbero in piazza; ma, difficilmente, lo farebbero in modo pacifico, questa volta: tumulti e sommosse, è una facile previsione, infatti, sarebbero all’ordine del giorno e infiammerebbero le strade e le citta d’Italia.

D’altra parte, se il Tiranno esagera, financo la sua decapitazione diventa legittima e morale.

Soprattutto se il Tiranno, come nel nostro caso, si rifiuta di fare l’unica cosa giusta: pagare, in prima persona e con una pesante cura dimagrante, la crisi ch’esso ha generato.

P.S. Per sapere chi finirebbe sotto la mannaia della patrimoniale, è consigliata la lettura del seguente articolo: Come si diventa super-ricchi.



Tags:

9 Responses to "Voi preparate la patrimoniale? E gli italiani, allora, risponderanno con la ghigliottina"

  • Fabio Bertazzoli says:
  • camelot says:
  • paolo says:
  • camelot says:
  • Robespierre says:
  • camelot says:
Leave a Comment