Franco Bechis diventa “compagno” e finanzia le primarie del centrosinistra

È che siamo ad un regime change; o, quantomeno, questo è ciò che pensano taluni. E, si sa, quando la nave affonda, i topi cercano riparo altrove al motto di Franza o Spagna purché se magna.

La cosiddetta Seconda Repubblica va sgretolandosi sotto i colpi ferali delle inchieste della Magistratura, e l’incapacità conclamata del ceto politico del Pdl sta distruggendo finanche ciò che residua del già malconcio centrodestra italico. Tutto lascia presagire che, nella prossima legislatura, avrà luogo un’altra palingenesi come quella del ’92-‘94: nuovi soggetti e leader politici prenderanno il posto di quelli che l’hanno fatta da padrone negli ultimi 20 anni. È bene prepararsi, dunque: se nuovi “dominus” s’affacceranno sul proscenio, essi avranno bisogno di araldi e vassalli. Meglio farsi trovare pronti ed in prima linea.

Solo in quest’ottica può spiegarsi l’altrimenti incomprensibile decisione del vice direttore di Libero, nonché sé-dicente destro, Franco Bechis. Il quale, dopo aver deliziato per anni i propri lettori (di centrodestra) con articoli nei quali tirava ceffoni e faceva le pulci agli esponenti del centrosinistra, improvvisamente ha deciso di prendere armi e bagagli e di cambiare “parrocchia”: passando all’altra sponda, quella gauchista.

Lo ha fatto puntando sull’astro nascente dello schieramento catto-comunista, Matteo Renzi. Al quale ha deciso di fornire un piccolo contributo economico, ma significativo dal punto di vista simbolico, per la sua campagna elettorale per le primarie. Come mostra il sito del Toscanaccio.

Naturalmente, siccome poteva trattarsi di un omonimo, per fugare ogni dubbio abbiamo fatto una breve ricerca in Rete; e, grazie all’ausilio delle PagineBianche, abbiamo scoperto che, quantomeno nelle principali città italiche, nessun altro Franco Bechis esiste. Trattasi del vice direttore di Libero, dunque. Senza se e senza ma.

Il Nostro, quindi, ha deciso di buttarsi alle spalle il passato di strenuo difensore del Cav. e di fiero avversario delle istanze progressiste, per rinascere a vita quale vessillifero del Sol dell’Avvenire.

La cosa divertente, però, è che il Nostro, negli ultimi due anni, s’è impegnato non poco ad attaccare Gianfranco Fini a causa delle sue aperture sulle unioni civili gay e sul testamento biologico (tra l’altro perfettamente in linea con le posizioni dei principali partiti liberal-conservatori europei); accusandolo, addirittura, d’essere diventato un “compagno”, un comunista. Lui che, ora, è passato proprio coi compagni ed i comunisti che, lungi dall’accontentarsi delle unioni civili, vorrebbero addirittura i matrimoni gay, per non parlare delle adozioni, nonché la legalizzazione della marijuana (lo ha dichiarato qualche giorno fa proprio Nichi Vendola), e l’eutanasia.

Perché questo è il punto. Matteo Renzi, e l’ha ribadito giusto poche sera fa a Porta a Porta, se dovesse vincere le primarie, e poi le Politiche, governerebbe con Nichi Vendola (arrivando, forse, addirittura ad inglobare Sel e il Pdci di Oliviero Diliberto, oltreché il Partito socialista di Nencini, nel Pd).

Insomma, e per dirla à la Totò, chi prende (e finanzia) la Cucuzza-Renzi, prende (e finanzia) tutto il cucuzzaro catto-comunista: da Fassina a Vendola; da Diliberto a Cofferati; da Bindi a Cesare Damiano. Cose, queste, che Bechis, essendo un giornalista, non poteva ignorare quando ha deciso di aprire il portafogli per foraggiare il Sindaco di Firenze.

Evidentemente, ha fatto una scelta di campo irreversibile: ha deciso di diventare un “compagno”. Il compagno Franco Bechis.

Che brutta fine.

Resta da capire se, e come già purtroppo è avvenuto con Gianluigi Paragone (che da quel dì è passato all’”altra sponda”), lo vedremo girare con la barba (ancora più) lunga e l’orecchino (accompagnato, magari, anche dal classico afrore gauchista); e se, in cambio di questo endorsement, riceverà, quale ricompensa, un bel posto al sole: la direzione di un telegiornale o di un quotidiano d’”area”.

Pochi mesi ancora e avremo la risposta.



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8 Responses to "Franco Bechis diventa “compagno” e finanzia le primarie del centrosinistra"

  • cocombr says:
  • camelot says:
  • Alfio says:
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  • paolo says:
  • camelot says:
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