Dopo reiterate e squadristiche minacce ho cancellato il post su Grillo. Come no!

Ieri avevo “osato” pubblicare alcune dichiarazioni di Beppe Grillo. Queste: «Se i marocchini vengono qui a rompere i coglioni, ad ubriacarsi e a rompere vetrine, o vengono qua e rispettano le regole, sennò fuori dai coglioni. Però, vuoi dare una “passatina” a un marocchino che rompe i coglioni? Lo prendi, lo carichi in macchina, senza che ti veda nessuno, lo porti un po’ in caserma, e poi magari gli dai due schiaffetti. Ma in mezzo alla strada non è possibile! Oggi con un telefonino fanno succedere un casino». E, per dimostrare che fossero autentiche, avevo pubblicato anche il video dello spettacolo nel corso del quale erano state pronunciate. Eccolo.

Ebbene, per aver fatto tutto ciò, ieri ed oggi sono stato ricoperto di insulti e minacce. Non puoi pubblicare queste cose, dare di fascista a Grillo è diffamatorio, te la faremo pagare: questo mi è stato detto dai fan del Chávez italico che, copiosi, sono piovuti su questo blog.

Intimorito dalle parole non proprio concilianti di codesti energumeni, e temendo anche per la mia incolumità personale, alla fine ho deciso di cancellare il post incriminato. Ma non certo di chinare la testa.

Perché quanto scritto ieri non aveva alcunché di diffamatorio; e per questo viene oggi nuovamente riproposto.

Aggiornamento delle 19.24 (contenuto nel precedente post).

Per aver pubblicato questo post, e la foto che lo accompagna (che è stata presa in Rete, tra l’altro), sono stato minacciato, su Twitter e Facebook, da un grillino. Che dice di avermi “segnalato”. Roba da far accapponare la pelle. Probabilmente mi rivolgerò alla Polizia Postale.
Ps del 16 febbraio. Ho sostituito la foto perché molteplici squadristi grillini sostenevano fosse “diffamatoria”. Come se fosse quella, il problema, e non i deliri del loro Guru.

Aggiornamento del 16 febbraio (contenuto nel precedente post).

Nel video di seguito riportato, Beppe Grillo parla con alcuni militanti dell’organizzazione neofascista denominata CasaPound. Che gli chiedono: «Tu sei antifascista?», e lui risponde: «Questo è un problema che non mi compete». E poi aggiunge: «Io, se un ragazzo di CasaPound volesse entrare nel Movimento 5 Stelle, che ha i requisiti per entrarci, ci entra». E ancora: «Più o meno avete delle idee che sono condivisibili. Alcune magari meno, alcune di più». Grillo, quindi, non solo non si definisce antifascista, ma dichiara di essere pronto ad accogliere nel proprio movimento anche esponenti di CasaPound le cui posizioni, in linea di massima, condivide.

Non praevalebunt!

Ps. Segnalo che delle dichiarazioni di Grillo sugli extracomunitari s’era già occupato, il 3 settembre scorso, il Corriere della Sera.



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13 Responses to "Dopo reiterate e squadristiche minacce ho cancellato il post su Grillo. Come no!"

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