Scandalo Imu. Il ministro Idem (Pd) deve dimettersi subito

Gli italiani possiedono immobili per un valore di circa 5.000 miliardi di euro (fonte: Banca d’Italia). Sono ricchi, finanche più dei tedeschi, e questo è un gran bene.

In tal modo, però, non la pensano i partitocrati nostrani (per non parlare di taluni sedicenti liberisti). I quali, essendo tutti autoritari e cattocomunisti fin nel midollo, a sinistra come a destra, da un paio d’anni utilizzano ogni scusa si presenti loro, dalla crisi economica alla necessità di effettuare correzioni di Bilancio, per porre in essere veri e propri espropri proletari ai danni dei cittadini con qualche mattone dietro le spalle.

Con tale finalità, nel 2011, è nata l’arma di distruzione di massa denominata Imu. L’imposta che, dalla sera alla mattina, ha accresciuto il prelievo sugli immobili di ben 15 miliardi di euro, quasi un punto di Pil, portandolo dai 9 della vecchia Ici ai 23,7 attuali. L’imposta a causa della quale centinaia di migliaia – se non milioni – di concittadini si sono trovati a sborsare, dalla notte al giorno, il 200-300% in più (ed anche oltre): imprenditori proprietari di capannoni, cittadini con seconde case, agricoltori e società di costruzioni detentrici di immobili-merce invenduti.

Insomma, i politicanti nostrani, invece di tagliare col machete la spesa pubblica corrente, per conseguire gli obiettivi di Finanza Pubblica e al contempo ridurre a tutti la pressione fiscale onde fornire uno stimolo efficace e duraturo alla ripresa economica, hanno pensato di utilizzare la crisi come scusa per fare un po’ di lotta di classe ed espropriare i cittadini del ceto medio e medio-alto (principalmente, ma non solo) facendo loro pagare gli “aggiustamenti” di Bilancio. Provocando gli effetti che sono sotto gli occhi di tutti: il crollo logaritmico della domanda interna ed un innalzamento ulteriore della disoccupazione. D’altra parte, dal 2010 ad oggi, l’Italia, a dispetto del buon senso e finanche delle richieste dell’Unione europea, ha fatto manovre correttive basate principalmente – nella misura del 72% – sull’introduzione di maggiori tasse (per almeno 167 miliardi di euro). Come mostrano queste tabelle pubblicate, qualche mese fa, dal quotidiano economico francese Les Echos.

Fatta questa lunga premessa, arriviamo all’oggetto del post.

Josefa Idem, il ministro piddino per le Pari Opportunità, stamane è finita sotto i riflettori per uno scandalo mica da ridere: s’è scoperto che, per pagare meno Imu, aveva dichiarato di essere domiciliata presso una palestra (proprio così: una palestra). In realtà, la Nostra viveva in un’altra abitazione, assieme alla famiglia, ubicata a pochi metri di distanza dal centro sportivo in questione. Scrive in proposito il Corriere della Sera:

«Una doppia residenza che, secondo i documenti del Comune svelati da alcuni quotidiani oggi in edicola, consentiva al nuovo responsabile per le Pari Opportunità di pagare meno tasse sugli immobili: «Con riferimento all’Ici risulta che i contribuenti hanno considerato abitazione principale sia il fabbricato di Carraia Bezzi che il fabbricato di Argine Destro Lamone, e conseguentemente non hanno corrisposto l’Ici per gli anni 2008 al 2011 (in realtà, come ha spiegato Francesco Specchia su Libero in edicola oggi, il ministro s’è sottratta anche al pagamento dell’Imu nel 2012, nota di Camelot), fruendo dell’esenzione prevista per legge», si legge nei documenti del comune di Ravenna. Dopo l’elezione alla Camera nelle file del Pd, Josefa Idem ha comunque spostato la residenza nella casa del marito. E all’inizio di giugno 2013 ha regolarizzato la propria posizione con l’Imu, con un versamento “a titolo di ravvedimento operoso”».

Insomma, la gauchista titolare delle Pari Opportunità ha fatto la furbetta: ha dichiarato il falso all’Erario per pagare meno tasse.

Un atteggiamento che suona offensivo soprattutto per una ragione: milioni di italiani perbene, in questi giorni, stanno pagando l’acconto Imu 2013 che, in alcuni casi, risulta maggiorato del 2.330% rispetto al 2011 (quando ancora c’era l’Ici).

Ecco, possono costoro sentirsi rappresentati da un ministro della Repubblica che bellamente ha evaso il Fisco sottraendosi proprio al pagamento di quella imposta che li sta strozzando a morte?

Io dico di no. Dico che Josefa Idem dovrebbe avere il buon gusto di dimettersi immediatamente. Non è tollerabile che i politici facciano i froci con il culo degli altri: che impongano tasse ai cittadini “normali” per poi riservarsi il diritto di non pagarle.

Non è tollerabile.

O questa signora si dimette quanto prima, o ci sentiremo tutti autorizzati ad evadere l’Imu.



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5 Responses to "Scandalo Imu. Il ministro Idem (Pd) deve dimettersi subito"

  • Matteo says:
  • camelot says:
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