Storie di imprenditori: «Risultato ante imposte 85.000 euro, poi alla voce Ires e Irap ho pagato 174.000 euro di imposte totali»

Qualche giorno fa, su Twitter, avevo segnalato un articolo, apparso su Italia Oggi, dal titolo: Artigiani assassinati dal fisco. La denuncia di Cna Rimini: il 75% del ricavato se ne va in tasse. Dopo averlo fatto, un follower m’ha risposto che la notizia era una balla: pura propaganda.

Purtroppo non è così. In Italia ci sono imprenditori che arrivano a versare all’Erario addirittura l’83% dei propri guadagni. Ma ben pochi lo sanno perché i giornali e i talk-show televisivi preferiscono tacere su questioni del genere e accordare la preferenza ad argomenti più popolari: l’evasione fiscale. Come se questa non originasse proprio da quell’abnorme carico tributario.

Allo stesso modo, le imprese, nel nostro paese, fronteggiano un costo del lavoro che non ha eguali in Europa. E questo, è anche banale sottolinearlo, scoraggia l’assunzione di lavoratori dipendenti (soprattutto in un momento di crisi economica come quello attuale).

Ebbene, se volete avere qualche informazione più dettagliata su questi argomenti, vi consiglio di guardare il seguente servizio televisivo a partire dal minuto 01.16.54 (dura meno di quattro minuti).

Per non morire di tasse, abbiamo solo una possibilità: scendere in piazza e chiedere meno spesa, meno tasse e più privatizzazioni. #OccupyViaXXSettembre.



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