In Italia finanche il linguaggio giuridico-economico è autoritario ed illiberale

Riporto una brevissima e modestissima riflessioncina che ho pubblicato su Facebook.

Il linguaggio è pensiero: rivela sempre una visione del mondo. Per questo è importante.

Nei manuali di Scienza delle Finanze e di Diritto Tributario si è soliti distinguere tra contribuente percosso e contribuente inciso. L’uno (il percosso) è il soggetto passivo d’imposta (colui che, effettivamente, sarebbe tenuto a versarla); l’altro, quello sui cui esso la trasla (colui che alla fine è costretto a pagarla). Percosso ed inciso. Mica accarezzato, vezzeggiato, rispettato. Rendo?

Se i contribuenti sono in tal modo descritti dalle scienze giuridico-economiche, con la complicità pelosa dello Stato, come possiamo pensare d’esser trattati da cittadini e non da schiavi? Solo quest’ultimi, infatti, vengono “percossi” ed “incisi” (da uno Stato). I primi vengono sempre e solo “serviti”.

Cambiare (anche) il linguaggio per cambiare il pensiero ed il Paese.

Percuotere, dal latino percutere (Zanichelli): 1) Colpire violentemente e ripetutamente con le mani o con un oggetto contundente, allo scopo di far male, ferire; 3) (fig.) Affliggere, perseguitare, tormentare; 5) Offendere; 6) Abbattere.

Incidere (Zanichelli): Aprire con un taglio netto.

Percutere (Calonghi, Dizionario latino italiano): I) Trapassare, trafiggere; II) Percuotere, battere, colpire; III) Ferire, uccidere, ammazzare, stender morto; IV) Gabbare, ingannare, abbindolare.

Ps. Un esempio di traslazione d’imposta dal contribuente percosso a quello inciso: il proprietario di un immobile locato (il percosso) è tenuto a pagare una tassa ben più pesante dell’Ici, l’Imu; però la trasferisce (la trasla) al proprio inquilino (l’inciso) sotto forma di canone di locazione maggiorato.



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