Berlusconi fa cadere il governo solo perché spera di salvarsi dal carcere. Ma è un suicidio

Berlusconi ha davvero aperto la crisi di governo perché il ministro Saccomanni non è riuscito a trovare un modo per scongiurare l’aumento dell’Iva? Assolutamente no.

Il Cavaliere, come preannunciato da Tommaso Montesano in un articolo apparso ieri a pagina 7 su Libero (non proprio un quotidiano a lui avverso), usa l’Iva come semplice pretesto: il suo obiettivo è ritornare al più presto alle urne. Solo così, infatti, potrebbe salvarsi dalle richieste di custodia cautelare che, ne è convinto, ove mai decadesse dall’ufficio di senatore gli pioverebbero subito sul capo:

«Lo scenario apocalittico, quello per colpa del quale Silvio Berlusconi non dorme da 55 giorni è il seguente: il 16 ottobre, lui inizia a scontare la pena (magari affidato ai servizi sociali); parallelamente Palazzo Madama – prima la Giunta, poi l’Aula – decreta la sua decadenza da senatore. Ed è a quel punto che le altre procure che da tempo gli stanno dando la caccia (Bari e Napoli su tutte) potrebbero assestargli il colpo di grazia. Con una richiesta di custodia cautelare in carcere per l’inchiesta escort o per quella sulla presunta compravendita dei senatori. Richieste di fronte alle quali il Cavaliere, a quel punto privato dello scudo parlamentare, non avrebbe più nulla da opporre.

L’avere iniziato a scontare la pena per la condanna incassata il 1° agosto sui diritti tv Mediaset, infatti, non metterebbe al riparo Berlusconi da ulteriori provvedimenti restrittivi. «In quel caso la richiesta di misura cautelare prevarrebbe sull’esecuzione della pena», spiega il penalista Maurizio Paniz, già parlamentare del Pdl nella scorsa legislatura. E lo stesso avverrebbe «anche se Berlusconi optasse per gli arresti domiciliari». A quel punto, osserva il legale, l’attenzione si sposterebbe su dove sarebbe trasferito l’ex premier. Anche in carcere? «Certo che ci può andare» (…). I rumors su una possibile, nuova azione delle toghe si fanno sempre più insistenti. Al punto da aver spinto Berlusconi ad accelerare sulla strada della crisi. Obiettivo: lo scioglimento delle Camere, che consentirebbe all’ex premier di conservare le guarentigie parlamentari almeno fino all’insediamento delle nuove Camere. A quel punto, infatti, anche l’interdizione dai pubblici uffici ricalcolata dalla corte di appello di Milano avrebbe bisogno di un voto parlamentare per diventare effettiva» (Tommaso Montesano, Libero, 28/09/2013).

Assodato questo, e cioè che Berlusconi si sia acconciato ad impallinare l’esecutivo in carica solo per mere ragioni di interesse personale, va aggiunto ancora qualcosa: la sua mossa integra un autentico autogol, un suicidio, e per diversi motivi.

Da domani, in Borsa, si inizierà a ballare la rumba; e, inevitabilmente, la colpa ricadrà sul Cav.. Il quale, come se non bastasse, avrà di sicuro a patire anche perdite personali a causa del deprezzamento dello stesso titolo Mediaset.

In secondo luogo, se si tornasse al voto a breve, il Pdl (o Forza Italia che dir si voglia) ne uscirebbe con le ossa rotte: gli italiani (anche di centrodestra), che ora nei sondaggi in grande maggioranza dichiarano di non volere la caduta del governo Letta, difficilmente rinuncerebbero a fargliela pagare; tanto più se, come pare, la prematura dipartita dell’esecutivo dovesse comportare per loro un ulteriore esborso del valore di 9,4 miliardi euro.

In terzo luogo, nelle prossime ore, e già qualcosa in tal senso si muove (come ampiamente previsto), nel partito berlusconiano avranno a registrarsi molteplici defezioni: il rischio che si consumi una scissione, parlamentare ma non solo, è altissimo.

In ultimo, con questa mossa, il Cavaliere s’è giocato definitivamente ogni possibilità di ottenere un salvacondotto (e dire che ieri Napolitano aveva anche invitato il Parlamento a prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di varare un’amnistia o un indulto).

Ha fatto una sesquipedale cazzata, irresponsabile e folle. E ne pagherà le conseguenze sia sul piano politico che su quello personale. È finito. Irrimediabilmente.

L’auspicio è che il Paese non ne segua le sorti.



Tags: , ,

10 Responses to "Berlusconi fa cadere il governo solo perché spera di salvarsi dal carcere. Ma è un suicidio"

  • Matteo says:
  • Jupiter says:
  • Nespolo says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • bruno says:
  • camelot says:
Leave a Comment