Screditare Napolitano per spianare la strada a Renzi

Il governo Berlusconi, nell’autunno del 2011, non cadde per effetto di un complotto ordito da chissà chi. Cadde perché, in ben tre anni, non era riuscito a fare alcunché per contrastare la crisi economica (non una liberalizzazione, privatizzazione o detassazione), con ciò accentuandone drammaticamente gli effetti: vuoi per le divisioni interne alla maggioranza di centrodestra sugli indirizzi di politica economica; vuoi perché in tanti erano più interessati a succedere al Cavaliere, e questi a schivarne gli attacchi, è il caso di Fini e Tremonti, che non a risolvere i problemi del Paese; vuoi perché Berlusconi aveva perso del tutto la sinderesi e pensava esclusivamente a soddisfare i propri desideri sessuali; vuoi, infine, perché, quando lo spread raggiunse livelli di guardia e bisognava intervenire con una seria riforma di sistema, quella delle pensioni, la Lega vi si oppose. Fu in ragione di questo niet leghista che Berlusconi, essendo oramai con le spalle al muro, si vide costretto a salire al Colle per rassegnare le dimissioni nelle mani di Napolitano. Sono fatti noti a tutti.

Nondimeno, stamane, il Corriere della Sera ha dedicato ben due pagine a questa vicenda gettando, come noto, ombre sul comportamento di Napolitano: questi avrebbe chiesto a Monti sin dal giugno-luglio del 2011, ovvero quattro-cinque mesi prima che la proposta divenisse ufficiale e pubblica, di subentrare al Cavaliere alla guida del governo italiano.

Non è intenzione di chi scrive difendere l’indifendibile Napolitano. E, però, qui non si può fare a meno di notare una singolare coincidenza.

Dopo giorni e giorni in cui tutti i retroscenisti italiani descrivevano il Capo dello Stato come l’unico soggetto contrario all’ipotesi di una staffetta Renzi-Letta a Palazzo Chigi, oggi, guarda caso, è uscita questa notizia che, indubitabilmente, getta non poco discredito sull’inquilino del Colle, indebolendolo (come il premier in carica, suo protetto).

Ora, siccome nei confronti dell’attuale esecutivo c’è molta insofferenza da parte dell’establishment, ed il quotidiano di Via Solferino ne è da sempre il più autorevole “manganello”, pardon, megafono: quanto alta è la probabilità che Ferruccio De Bortoli & C. abbiano pubblicato la succitata notiziola solo per far capire l’antifona a Napolitano, ovvero affossare Letta, e spianare la strada a Renzi?

Lo scopriremo a breve.



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5 Responses to "Screditare Napolitano per spianare la strada a Renzi"

  • FabioG says:
  • camelot says:
  • paolo says:
  • camelot says:
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