Stato ladro. Truffa all’Asl di Foggia, disinfettante del valore di 60 euro acquistato a 1.920 euro

Torniamo ad occuparci della spesa per consumi intermedi, quella sostenuta dallo stato e da qualunque altro ente pubblico per l’acquisto, ad esempio, di risme di carta, penne, matite, ma anche siringhe ed ovatta. Questa volta, però, lo facciamo partendo da una vicenda penalmente rilevante.

La Guardia di Finanza, nel corso di alcuni accertamenti, ha scoperto molteplici irregolarità che si sarebbero verificate nell’Asl di Foggia ad opera di cinque dipendenti (che sono stati denunciati). In particolare, costoro avrebbero disposto, in spregio ad una deliberazione interna che ne aveva fissato il numero a 90, l’acquisto di 929 flaconi di disinfettante; pagandoli molto di più del loro valore di mercato, quantificato in 60 euro, ovvero 1.920 euro cadauno; per una spesa complessiva di 1.783.680 euro.

Spetterà ai magistrati, naturalmente, valutare la eventuale colpevolezza delle persone coinvolte. Ciò che rileva, al di là degli aspetti giudiziari, però, è il fatto che situazioni del genere, apparentemente minute ed insignificanti, ed invece complessivamente assai gravose per le tasche del contribuente, siano all’ordine del giorno, ahinoi, nella Pubblica amministrazione. Al punto, come altrove documentato, che alcuni economisti, in uno studio pubblicato sulla prestigiosa American economic review, sono arrivati a quantificare questi sprechi, che meglio andrebbero qualificati come ruberie, in 30 miliardi di euro l’anno (circa 2 punti di Pil).

Importo che, se fosse risparmiato e non invece gettato nel gabinetto come oggi avviene, ci consentirebbe di cancellare quasi completamente l’Irap o finanziare la riduzione delle aliquote Irpef da 5 a 2 (con quella marginale portata al 33% dall’attuale 43).

Non solo (e per restare in tema).

Un paio d’anni fa, la Asl di Napoli e quella di Salerno, che versavano in condizioni economiche e debitorie disastrose, furono commissariate da due Carabinieri. Ebbene, dopo appena 16 mesi di “cura” – dicansi: 16 –, quella di Salerno riusciva a risparmiare risorse, o a non sprecarle come in passato, per un ammontare di circa 200 milioni; e tutto questo senza che si fosse reso necessario alcun taglio ai servizi.

Ecco. In Italia, se qui non si è fatto male i calcoli, esistono 143 Asl. Magari non tutte sprecheranno danari come quelle di Napoli e Salerno, o come quella di Foggia di cui si è parlato all’inizio; ma, se fossero gestite in modo più oculato, e dubbi non possono esservene, consentirebbero certamente di economizzare risorse ingenti (anche miliardi di euro).

Dal neo premier Renzi, cui rivolgiamo un in bocca al lupo, ci aspettiamo un cambio di passo radicale su queste cose.

Tagli draconianamente sprechi (come questi) e tasse: solo così salverà il Paese dal baratro e dal fascista e golpista Grillo.



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7 Responses to "Stato ladro. Truffa all’Asl di Foggia, disinfettante del valore di 60 euro acquistato a 1.920 euro"

  • rokko says:
  • attikus says:
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  • camelot says:
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