Forza Italia con la Cgil, la Lega contro la riforma delle pensioni (che vuol dire: 20 miliardi di tasse in più)

L’insuccesso deve aver dato loro alla testa: non c’è altra spiegazione. L’impropriamente detto centrodestra, ovvero la coalizione di centrosinistra moderato che da vent’anni ne occupa abusivamente il posto, dopo aver rimediato una sonora sconfitta alle Europee, ha perso completamente la sinderesi: tanto Forza Italia quanto la Lega vagolano nel buio senza riuscire a trovare una via d’uscita.

Si prenda il movimento azzurro. Qui, forse per effetto di una pandemia di sifilide, ci si è arrivati a schierare con la Cgil e contro un taglio, del valore di 150 milioni, ai trasferimenti statali alla Rai. Proprio così. Forza Italia a braccetto con la Camusso, che ha indetto uno sciopero per il prossimo 11 giugno, e contro i tagli alla spesa pubblica. Roba da lista Tsipras e Rifondazione comunista.

«Lo sciopero è più che giustificato. Il governo Renzi ha una strategia rozza. Costringe la Rai a svendere pezzi pregiati, come le torri di trasmissione», questo ha dichiarato il nuovo Che Guevara della Garbatella, Maurizio Gasparri, dopo aver sniffato colla (c’è da sperare).

Ma non finisce qui.

Il Terrone Padano, al secolo Matteo Salvini, quello che non ha mai lavorato un giorno in vita sua e che ha portato la Lega a dimezzare voti e seggi a Strasburgo, essendo un uomo di grande intelligenza, se messo a confronto con un sasso, ha avuto un’idea geniale: raccogliere firme per indire un referendum abrogativo della riforma Fornero delle pensioni.

Peccato che nessuno gli abbia spiegato che, grazie a questa riforma, il nostro paese, a partire dal 2018, risparmierà 20 miliardi di euro l’anno; e, se domani dovesse essere abrogata, andrebbe trovata un’adeguata copertura: o con altri tagli di spesa di eguale valore (e chi cacchio li farebbe mai?) o con un incremento del prelievo fiscale (e, di sicuro, verrebbe scelta questa seconda opzione; ne converrete).

Come se non bastasse, per ordine supremo del Grande Inceronato, Forza Italia ha già fatto sapere di condividere la “battaglia” di Salvini e che, pertanto, contribuirà a raccogliere le firme per celebrare il succitato referendum.

Fosse un film horror, sarebbe un capolavoro finanche migliore di Profondo Rosso.

Il guaio è che è tutta e solo realtà.



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29 Responses to "Forza Italia con la Cgil, la Lega contro la riforma delle pensioni (che vuol dire: 20 miliardi di tasse in più)"

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