Archivi per la categoria ‘Governo Berlusconi IV’

Al via la legge taglia-poltrone e il piano casa per costruire 50.000 alloggi popolari

giovedì, 25 marzo 2010

40.000 poltrone in meno per lor signori politici, e 50.000 alloggi in più per anziani, studenti, giovani coppie e famiglie a basso reddito: questo, in estrema sintesi, il succo dei due provvedimenti adottati ieri l’altro dal governo.

Con il primo, il cosiddetto decreto enti locali (divenuto legge della Repubblica), dal 2010 si darà una sforbiciata al numero degli assessori comunali e provinciali: essi non potranno essere più di un quarto degli eletti nelle rispettive assemblee (se i consiglieri sono 40, ad esempio, gli assessori non potranno essere più di 10).

Dal 2011, poi, la legge produrrà altri e più significativi effetti: la soppressione delle Ato, dei difensori civici e dei consigli Municipali; e il taglio del 20% agli eletti nei consigli comunali e provinciali.

L’opposizione, al gran completo, ha votato contro queste misure.

Il governo, inoltre, ha dato avvio al piano che porterà alla realizzazione di 50.000 alloggi popolari nei prossimi 5 anni. A tal scopo, tra fondi pubblici e privati, saranno messi sul tappeto 4 miliardi di euro.

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Sonia Alfano: l’arresto dei latitanti di Mafia è merito esclusivo del Governo

mercoledì, 17 marzo 2010

Gli esponenti del centrodestra, almeno ogni tanto, dovrebbero ringraziare i dirigenti dell’Italia dei Valori: quest’ultimi, infatti, volenti o nolenti, spesse volte regalano loro molti voti.

Si prenda, ad esempio, Sonia Alfano. Ieri ha rilasciato una dichiarazione per la quale Berlusconi dovrebbe esserle eternamente grato:

Questo esecutivo vive il momento più buio dall’inizio della legislatura, e ha bisogno di ritrovare i consensi perduti. Temo che gli arresti di tanti boss e latitanti siano stati ben calcolati, e prevedo il colpo grosso a ridosso delle elezioni regionali”.

Chi sarà il prossimo? Il superlatitante Matteo Messina Denaro? Basta dare uno sguardo al recente passato per rendersi conto di come queste catture avvengano sempre in momenti in cui il Premier perde la sua popolarità. Ormai siamo abituati alle fiction di questo Governo e mi aspetto che la notizia bomba venga fuori un attimo prima del voto. Chiaramente la faranno passare come una coincidenza, ma sappiano che ormai in molti hanno capito a che gioco stanno giocando”.

Dunque, secondo l’europarlamentare dell’Idv, se nell’ultimo biennio sono stati arrestati tanti latitanti di Mafia, Camorra e ‘Ndrangheta, il merito non è anche dei Magistrati, dei Carabinieri e della Polizia di Stato, ma solo del Cavaliere. Il quale, essendo un gran paraculo, ogniqualvolta ha avuto bisogno di accrescere il proprio grado di popolarità, ha contattato i vertici delle Forze dell’Ordine e ha intimato loro di procedere all’arresto di un nuovo latitante.

Vogliamo la Alfano al posto di Emilio Fede.

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Chi chiacchiera e chi fa: 16 miliardi di euro recuperati (in un biennio) con la lotta all’evasione fiscale

venerdì, 5 marzo 2010

Qui è una consuetudine. Quando si parla di lotta all’evasione fiscale, si parte da questa dichiarazione di LeggenDario Franceschini (anche noto come Bocca della Verità o come Verità Rivelata):

Da quando ci sono loro (quelli del centrodestra, ndr) le stime dicono che l’evasione è aumentata di 7-8 miliardi” (Apcom, 01/03/2009).

Infatti da quando è al governo il centrodestra, l’Erario – a quanto riferisce l’Agenzia delle Entrateha recuperato 16 miliardi di euro evasi:

I risultati della lotta all’evasione 2009 superano il primato del 2008. Sono stati, infatti, incassati 9,1 miliardi di euro da gennaio a dicembre dello scorso anno grazie all’attività di contrasto all’evasione, il 32% in più rispetto al 2008, che era già stato un anno da record con quasi 7 miliardi riportati nelle casse dell’Erario. Nel biennio, quindi, sono stati incassati 16 miliardi“.

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Bonus famiglia a quasi 5 milioni di persone

domenica, 14 febbraio 2010

Il bonus famiglia varato dal governo ha prodotto risultati apprezzabili: per usufruirne nel 2009 sono state presentate circa 5 milioni di richieste; il 95,2% di esse è stato accettato; e più di 4 milioni di persone ne hanno già beneficiato (per l’Erario, l’esborso è stato di 1,5 miliardi).

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Evasione fiscale, incassati 7,5 miliardi di euro (+12% rispetto al 2007)

venerdì, 1 gennaio 2010

Come sempre, quando parliamo di contrasto all’evasione fiscale, partiamo da questa dichiarazione di LeggenDario Franceschini:

Da quando ci sono loro (quelli del centrodestra, ndr) le stime dicono che l’evasione è aumentata di 7-8 miliardi” (Apcom, 01/03/2009).

Senz’altro. Veniamo al dunque.

Nel 2009, questo comunica Equitalia, la lotta all’evasione fiscale ha portato alle casse dello stato la bellezza di 7,5 miliardi di euro. Vale a dire il 7,5% in più di quanto l’Erario abbia incamerato nel 2008, e addirittura il 12% in più di quanto esso abbia introitato nel 2007.

Questi, i fatti.

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Mafia: Gdf, nel 2009 sequestro 2mld

venerdì, 18 dicembre 2009

Correva l’anno 1998. Lo Scico, un gruppo d’élite della Guardia di Finanza, era ad un passo dalla cattura del boss mafioso Bernardo Provenzano. Inspiegabilmente, però, proprio in quelle ore cruciali, l’allora ministro dell’Interno, Giorgio Napolitano, decise di sciogliere il reparto speciale delle Fiamme Gialle, mediante decreto.

Anno Domini 2009. Non c’è più la sinistra al governo, e la musica è cambiata:

“Sono stati 529 i soggetti indagati nel 2009 nell’ambito della lotta ai patrimoni di mafia messa a punto dalla Guardia di Finanza. L’attività ha portato a un sequestro record di beni per circa due miliardi di euro e al raddoppio totale delle confische rispetto al 2008. La Gdf ha reso noto inoltre che nei primi 11 mesi del 2009 le Fiamme Gialle hanno sequestrato 85 milioni di prodotti recanti marchi italiani contraffatti nell’ambito della lotta per la tutela del Made in Italy” (Ansa).

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Lotta all’evasione fiscale: record di entrate da accertamento, 7,4 miliardi

venerdì, 11 dicembre 2009

Non so a voi, ma al sottoscritto LeggenDario manca, e nemmeno poco. Manca, perché le balle che raccontava erano spassosissime.

Come non ricordare, ad esempio, questa sua celeberrima panzana:

Da quando ci sono loro (quelli del centrodestra, ndr) le stime dicono che l’evasione è aumentata di 7-8 miliardi” (Apcom, 01/03/2009).

Proprio così:

“Nel 2008 sono stati circa 645 mila gli accertamenti su imposte dirette, Iva e Irap, in crescita del 29% rispetto al 2007, quando erano stati pari a poco meno di 500 mila. Nel 2008 la maggiore imposta accertata è stata di 20,3 miliardi di euro, il 40% in più sul 2007 (14,5 miliardi). Rispetto ai 6,9 miliardi di euro incassati nel 2008 da attività di contrasto agli inadempimenti fiscali, l’attività di accertamento in senso stretto ha portato nelle casse dell’erario 3,7 miliardi di euro, il 28% in più rispetto al 2007” (Corriere della Sera, 23 marzo 2009).

E‘ senz’altro così:

Nei primi 5 mesi dell’anno la Guardia di Finanza ha scoperto redditi nascosti al fisco per 13,7 miliardi, cui devono aggiungersi recuperi di Iva dovuta e non versata per 2,3 miliardi e rilievi Irap per 8,7 miliardi; mediamente, queste cifre confermano e sopravanzano del 10% i risultati del 2008 che si era chiuso con il consuntivo più alto degli ultimi decenni” (Corriere della Sera, 23 giugno 2009).

Non può che essere così:

Dieci miliardi di euro evasi al Fisco scoperti e contestati, 2,8 miliardi recuperati alle casse dello Stato, più di 6 mila verifiche mirate, maggiore attenzione nei controlli ai grandi contribuenti: è questo il bilancio dell’attività antievasione nei primi 8 mesi del 2009 tratteggiato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera.

Il “bottino” recuperato è aumentato del 47% rispetto allo stesso periodo del 2008, quando erano rientrati nelle casse dello Stato 1,9 miliardi. Aumentate anche le imposte recuperate subito, senza finire in contenzioso con il contribuente: 1,22 miliardi, il 34% in più dell’anno scorso.

Quasi 4 miliardi di euro nascosti all’estero recuperati dalla Guardia di Finanza in otto mesi e mezzo di indagini: residenze fittizie all’estero; movimenti finanziari nei paradisi fiscali; imprese estere non dichiarate. Mille verifiche hanno scoperto il pentolone dell’evasione fiscale oltre confine, e altre 5.000 accertamenti sono già programmati. Le Fiamme Gialle orgogliose mostrano i risultati delle indagini fiscali condotte dal primo gennaio” (La Repubblica, 15 settembre 2009).

Deve necessariamente ed indiscutibilmente essere così:

La lotta all’evasione fiscale ha portato risultati migliori rispetto alle previsioni. A novembre le entrate da accertamento ammontano a 7,4 miliardi di euro contro i 7,2 stimati per l’interno 2009. Il direttore dell’Agenzie delle Entrate, Attilio Befera, non esclude di migliorare ancora il risultato: “abbiamo raggiunto un record, sono tutti quattrini in piu’ che portiamo nelle casse dello Stato – ha detto a margine della cerimonia di premiazione dei sei migliori funzionari dell’Agenzia -. Puntiamo ad arrivare a 8 miliardi di euro” (La Repubblica, 10 dicembre 2009).

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Mafia, ne abbiamo arrestato un altro

martedì, 8 dicembre 2009

La Mafia, mai come in questo momento, rimpiange i bei tempi in cui al governo, anziché la destra, c’erano i Prodi, i Bersani e, soprattutto, i Di Pietro.

Rimpiange quei tempi, perché all’epoca i suoi affiliati vivevano serenamente: nessuno dava loro la caccia, ed essi potevano delinquere in tutta tranquillità.

Ora non più: l’Era Viola è finita, e al suo posto è subentrata quella del Cinghiale Bianco (o Shrî-Shwêta-Varâha-Kalpa).

Sicché non può stupire che dopo l’arresto – avvenuto tre giorni fa, e visibile nel secondo video – del numero due di Cosa Nostra, Giovanni Nicchi (e il fermo del narcotrafficante Gaetano Fidanzati), lo Stato, ieri, sia riuscito a garantire l’incarcerazione di un altro boss mafioso: Salvatore Caruso, reggente del clan catanese Cappello.

I numeri, d’altra parte, parlano chiaro; e i fatti, come noto, sono argomenti testardi.

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In nome dell’acqua bene comune, viene sprecato ogni anno un terzo delle risorse idriche captate

domenica, 22 novembre 2009

“In nome dell’acqua bene comune, viene sprecato ogni anno un terzo delle risorse idriche captate. Se si parte da questo dato di fatto, è difficile leggere nella vasta mobilitazione contro “l’acqua ai privati” altro che un tic ideologico.

Con il sì del Senato al decreto Ronchi “salva infrazioni comunitarie”, a partire dal 2011 i servizi pubblici locali dovranno in via ordinaria essere affidati tramite gara. Non è prevista alcuna “privatizzazione dell’acqua”: il tentativo del legislatore è semplicemente quello di razionalizzare la fornitura del servizio. E’ noto quali siano, perlomeno sulla carta, le virtù della gara rispetto all’affidamento “in house”: in primis, una maggiore accountability e meno conflitti di interessi per le Amministrazioni. Quello idrico è un ciclo chiuso:quanti si aggiudicheranno il servizio, si impegneranno a raccogliere l’acqua, renderla potabile, portarla ai rubinetti e smaltirla dopo averla depurata. La gara serve per rendere contendibile un monopolio tecnico, rispetto al quale l’ipotesi di replicare l’infrastruttura è poco praticabile. La parte in commedia assegnata ai privati è fare profitto sulla riduzione dello spreco, ponendo in essere investimenti che il pubblico non potrebbe permettersi o non saprebbe selezionare, per rendere più solide le reti e assicurando una gestione più lineare e imprenditoriale.

Che la riforma dei servizi locali sia andata a segno, è un merito non da poco del governo” (Alberto Mingardi, continua su IBL).

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Enti locali, il governo taglia 45.000 poltrone

mercoledì, 18 novembre 2009

Dunque, domani il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare la riforma della “Carta delle autonomie” elaborata da Roberto Calderoli. Obiettivo del provvedimento: tagliare 45.000 poltrone.

Com’è facile appurare, grazie alla tabella, la scure governativa – che prima di assestare il proprio colpo, dovrà ricevere l’ok del Parlamento – intende colpire quegli enti che forniscono un “riparo” ai tanti parassiti della Casta: Comunità montane, Enti parco regionali, Bacini imbriferi montani, Ato acqua, Consigli comunali, provinciali e circoscrizionali.

Ciascuna di queste realtà, se le Camere daranno il via libera alla riforma, subirà una riduzione di “organico” (in alcuni casi, addirittura, si prevede la soppressione dell’ente):

-11.000 membri nelle Comunità montane.

-3.074 assessori comunali.

-34.982 consiglieri comunali.

-4.785 consiglieri di quartiere.

Il vice responsabile enti locali del Pdl, Mario Valducci, fornisce ulteriori dettagli sull’iniziativa legislativa:

Per quanto riguarda i Comuni, in quelli con meno di 10mila abitanti scenderemo a 8 consiglieri; in quelli con meno di tremila si arriverà a 6. In città grandi come Napoli e Palermo, invece, si passa dai rispettivi 60 e 50 consiglieri attuali ai 40 indicati dalla proposta di legge. E per formare un giunta basteranno 10 assessori, non più 12 come accade oggi”.

Nei borghi al di sotto dei mille abitanti la giunta sarà eliminata del tutto. Poi scatteranno meccanismi di delega ai (pochi) consiglieri”.

Per quanto riguarda i Consigli circoscrizionali (o Municipi), invece:

La legge attuale sui consigli di zona o municipi consente paradossi inaccettabili. Di fatto li manteniamo esclusivamente nei centri con più di 250mila abitanti”.

In metropoli come Milano e Roma, così come sono, rivestono un ruolo praticamente nullo. Perciò non soltanto li riduciamo in numero e consistenza, la loro attività si trasforma da puramente consultiva a pratica e gestionale…“.

Insomma, c’è da incrociare le dita, e sperare che i politici facciano harakiri (non ridete).

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