Articoli marcati con tag ‘I condoni della Sinistra’

Di Pietro, l’impunito

mercoledì, 23 giugno 2010

Antonio Di Pietro è probabilmente l’unico politico dell’Occidente evoluto cui venga accordata una sorta di protezione totale, dai mainstream media: è indiscutibilmente un fascista; mostra senza alcun timore forme di aperta ostilità nei confronti della democrazia liberale; a chiacchiere difende la Carta salvo vilipendere, ogniqualvolta gli risulti conveniente, le Istituzioni da essa riconosciute (si pensi agli insulti che rivolge al Capo dello Stato, e che, oltretutto, integrano illeciti puniti dal nostro codice penale agli articoli 278 e 279); vorrebbe istituire una sorta di Stato di Polizia che, in spregio al dettato costituzionale del secondo comma dell‘articolo 27, considerasse colpevole, fino a prova del contrario, il cittadino accusato di un reato; si fa vessillifero della cosiddetta questione morale eppure ha un partito pieno zeppo di inquisiti, piduisti, presunti mafiosi e camorristi; si scaglia contro chiunque cerchi, nei modi previsti dalla legge, di sottrarsi alla giustizia, e però poi s’avvale della immunità parlamentare – cui potrebbe rinunciare – per non finire condannato nei processi intentati a suo carico.

(continua…)

Meglio un giorno da Berlusconi che due anni da Prodi. Però…

giovedì, 22 maggio 2008

Silvio Berlusconi bandana foto

Lui arriva lì. Col faccino tutto inceronato, il tacco da cinque grazie a cui sembra un po’ meno puffo; la pioggia battente e il cielo plumbeo; occhiaie vistose (sintomo di una nottata passata a lavorare), e zacchete: in un giorno fa una mezza rivoluzione copernicana.

I mutui strangolano le famiglie?

Bene: le banche pratichino i tassi di due anni fa!

Ci sono troppi clandestini che entrano in Italia, perché la considerano una nazione lassista?

Bene: operiamo una bella stretta contro gli immigrati clandestini!

La pressione fiscale sul lavoro dipendente è troppo alta, e la crisi internazionale impensierisce le imprese?

D´accordo: detassiamo gli straordinari, e diamo una boccata d´ossigeno a lavoratori e imprese.

Napoli e la Campania sono sommerse dalla munnezza?

Perfetto: al via nuove discariche e nuovi termovalorizzatori; e chi si oppone ai siti di raccolta del pattume, direttamente al gabbio. Senza se e senza ma!

Prodi, per approvare la metà  di questi provvedimenti, avrebbe impiegato 20 anni. A Berlusconi è bastato un giorno.

Però, se il Mortadella – in una qualunque riunione del Consiglio dei Ministri da lui presieduta -, avesse approvato anche solo un miliardesimo dei provvedimenti adottati da Silvio IV: avrebbe avuto molte più paginate di giornali, di quelle toccate oggi all´uomo di Arcore.

E qui sta il problema dei problemi.

Che in verità  è sempre lo stesso: puoi fare tutto e tutto bene. Tanto e anche di più.

Ma se i giornali del “salotto buono” – quelli che mettono assieme 7/8 milioni di copie vendute al giorno -, sono a te ostili: stai pur certo che ai cittadini arriverà  solo una goccia di tutto l´oceano che fai!

Certo, Silvio IV è sfigato: ieri hanno arrestato Anna Maria Franzoni e hanno decretato il proscioglimento di uno dei tanti presunti “mostri di Firenze”.

Dunque, notizie di tal fatta, meritavano molto più spazio di quello accordato alla decontribuzione degli straordinari. Non vi pare?

Ubi maior minor cessat. Ci mancherebbe!

D´altra parte, sennò, come giustificare il fatto che nemmeno mezzo rigo sia stato dedicato ai provvedimenti adottati ieri contro la Mafia?

Mica si può affermare che i giornali del “salotto buono” abbiano di proposito “occultato” la notizia, perché Silvio IV è mafioso per regio decreto travagliesco (decreto scritto mentre si era in villeggiatura con un mafioso amico di Provenzano), e tale deve continuare ad essere considerato, perché altrimenti metà  della classe politica italiana nemmeno più un voto prenderebbe?

Non lo si può affermare, sarebbe ingeneroso.

Come ingeneroso sarebbe tacciare i medesimi organi di stampa di acquiescenza, contiguità  e collusione con il centrosinistra; perchè, evidentemente solo° in quanto° era stato arrestato Jack lo squartatore (e a questo fatto era giusto dare enorme risalto), ad esempio non pubblicarono la notizia dei tre condoni adottati da Prodi: uno a favore degli imprenditori che avevano assunto al nero; uno a favore degli imprenditori agricoli che non avevano versato contributi; ed uno, infine, a beneficio dei Comuni campani che, non avendo varato piani per la raccolta differenziata, avrebbero dovuto essere commissariati!

Mera casualità . Niente in più, ovviamente.

Mica starete pensando che l´informazione che “ha i numeri”, sia ostile al Berlusca?

Per favore: siate seri! Queste cose lasciatele dire allo Psiconano.

Però (perché un però c’è).

Qui, il caro Silvio IV, deve capire che non possiamo più fare gli errori dell’altra volta.

E l’altra volta, di errori ne sono stati fatti tanti, troppi: uno in particolare.

Si è trascurata la comunicazione. Ripeto: LA COMUNICAZIONE.

Cioè.

Il governo Berlusconi varava 10 provvedimenti?

E l´opinione pubblica era informata su 3.

Durante il quinquennio 2001-2006, ciò è avvenuto diecine di volte.

E allora la domanda è una sola (o forse no).

Errare è umano, e perseverare è diabolico. Peggio: è da coglioni.

Vogliamo ripetere ancora gli errori della volta scorsa, o abbiamo imparato la lezione?

Dove sono gli speaker che informano i cittadini, sui provvedimenti adottati dal governo (provvedimenti a cui i giornali del “salotto buono” non danno risalto)?

A che serve Paolo Bonaiuti? Non doveva assolvere a questa funzione?

E Daniele Capezzone? E la brava Beatrice Lorenzin?

Silvio, sveglia!

Oggi, i giornali non hanno pubblicato la notizia dei provvedimenti contro la Mafia.

E domani, cosa faranno? Quando – questo, intendo – avrai aumentato il prelievo fiscale a carico delle banche che quei giornali possiedono e controllano?

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Tutte le balle del Partito democratico e de la Sinistra l’Arcobaleno

giovedì, 10 aprile 2008

Romano Prodi e Walter Veltroni foto

Dunque, ricostruire due anni di menzogne propalate dalla sinistra al governo – e cioè dal Partito democratico e da la Sinistra l´Arcobaleno -, è impresa davvero ardua. 

Nondimeno, si farà  un tentativo in tal senso. Partiamo.

Non faremo più condoni“. Questa, la promessa solenne fatta dal centrosinistra.

Che arrivato al potere, però, ha varato diversi condoni.

Uno, a favore degli imprenditori agricoli che non erano in regola con i versamenti contributivi all´Inps.

Un altro, a favore degli imprenditori che avevano assunto dipendenti al “nero“. Condono, quest´ultimo, valevole anche come amnistia.

Un altro ancora, per i Comuni campani che – alla data del primo gennaio 2008 – non avevano predisposto piani per lo smaltimento dei rifiuti.

Insomma, sul versante condoni, il centrosinistra s´è dato parecchio da fare!

Andiamo avanti.

Altro ambito campale, su cui il Partito democratico e la Sinistra l´Arcobaleno s´erano impegnati a determinare una “discontinuità ” rispetto al centrodestra, è quello pertinente la “questione Ordine, Legalità  e rispetto della Magistratura”.

Infatti per ossequiare questo impegno, Prodi – che è Presidente del Partito democratico -, ha “piazzato” al Ministero della Giustizia Clemente Mastella.

Il quale, candidamente, dichiarava in quei giorni di aver fatto il testimone di nozze al mafioso Francesco Campanella.

Che è soltanto la persona che ha fornito i documenti falsi a Bernardo Provenzano, per garantirgli una comoda latitanza.

Lo stesso Campanella, va pure aggiunto, che in un´aula di tribunale ha tirato in ballo – per una storia di tangenti -, Mastella, Salvatore Cardinale e Massimo D´Alema (essendo, poi, da quest´ultimi querelato).

Sempre in quest´ambito – quello cioè dell´Ordine, della Legalità  e del rispetto della Magistratura -, si segnala la scelta – operata dai signori del Pd e de la Sinistra l´Arcobaleno -, di premiare diversi personaggi. Dal passato sicuramente encomiabile!

Così va inquadrata la scelta di impiegare al Ministero dell´Interno, l´ex terrorista Roberto Del Bello.

Oppure quella di nominare alla segreteria della Presidenza della Camera, l´ex terrorista Sergio D´Elia.

Ma anche quella di premiare – con un posto di lavoro – l´ex Brigatista rossa, Susanna Ronconi.

Oppure quella di trovare occupazione, all´ex Brigatista rossa Anna Laura Braghetti: condannata a due ergastoli, e che tra le tante cose è stata anche la carceriera di Aldo Moro.

Così come in quest´ottica, va pure inquadrata la scelta di piazzare alla vice presidenza della Commissione Giustizia della Camera, il pluripregiudicato “leonkavallino” Daniele Farina. Che infatti s´è dato subito da fare, per provare a realizzare una legge ad personam, utile a depenalizzare qualche reato per i suoi amici no global e nazicomunisti vari.

Sempre in tema di Ordine, Legalità  e rispetto della Magistratura: non si può che parlare di indulto.

Grazie a cui si sono “graziati” i mafiosi in regime di 416 ter.

Si è graziata l´ex terrorista Susanna Baraldini. Si è fatto uscire dal carcere un mafioso e diversi camorristi.

Indulto che ci è costato 500 milioni di euro. Indulto che mette a rischio nove sentenze su 10.

Indulto che ha determinato un aumento di furti d´auto del 72,92%.

Indulto che in un anno ha fatto raddoppiare le rapine in banca.

Per non parlare, poi, dell´altro indulto che – per fortuna – Anna Finocchiaro (del Partito democratico), non è riuscita a far approvare.

Ancora in tema di Ordine, Legalità  e rispetto della Magistratura, si segnalano alcuni episodi.

L´epurazione del Comandante della Guardia di Finanza Roberto Speciale: “reo” di non aver obbedito a Visco, che voleva fossero rimossi alcuni finanzieri che avevano osato indagare su Unipol.

Si segnala l´epurazione di De Magistris.

Il quale, invece, s´era permesso di indagare su Mastella e su Prodi.

A tal riguardo occorre dire, comunque, che Prodi – indagato da De Magistris per il reato di abuso d´ufficio -, nessun pericolo avrebbe corso: infatti nel 1997 s´è confezionato una piccola legge ad personam, con cui s´è depenalizzato il reato in questione (per cui anche all´epoca dei fatti, risultava indagato per atti compiuti quando era Presidente dell´Iri).

Ancora in tal ambito viene in rilievo l´epurazione di Clementina Forleo. Colpevole, quest´ultima, di voler a tutti i costi tirare in ballo D´Alema, Fassino e Nicola la Torre, nelle torbide vicende Unipol.

Non c´è che dire: hanno rispettato la Legge, l´Ordine e soprattutto la Magistratura.

Ancora in tema di promesse mancate.

Aboliremo i Cpt (i centri di permanenza temporanea che accolgono gli immigrati clandestini)”: e infatti i Cpt sono tutti ancora in vita.

Aboliremo la legge Fini-Bossi“: e infatti la legge Fini-Bossi – con qualche piccola modifica – è ancora lì, perfettamente in vigore.

Supereremo o aboliremo la legge Biagi“: e infatti la legge Biagi – con qualche piccola modifica – è ancora tutta in vigore.

Ancora.

Abbandoneremo tutti i territori dove i nostri militari sono impegnati a fare la guerra, e soprattutto ridurremo le spese militari“.

Infatti i nostri militari sono stati ritirati dall´Iraq, ma per essere impiegati in Libano. Mentre in Afghanistan nulla è cambiato rispetto al periodo in cui governava il centrodestra!

Sulle spese militari, poi, le si è portate alla cifra più alta di tutti i tempi: 12 miliardi di euro.

Promesse mantenute, come no!

Veniamo, poi, alle questioni economiche. Con la prima promessa.

Noi non aumenteremo le tasse. Noi le tasse le diminuiremo e faremo redistribuzione a favore delle fasce meno agiate della popolazione“. Come no!

Infatti il Partito democratico e la Sinistra l´Arcobaleno hanno introdotto – con il governo Prodi – 67 nuove tasse!

Con la Finanziaria 2007, poi, hanno rapinato tutti.

Al single operaio con 15.000 euro lordi l´anno, hanno regalato 7 euro in più al mese. Peccato, poi, gli abbiano fatto lievitare le addizionali locali, anche del 600%!

D´altra parte lo stesso Marco Rizzo, dichiarava a quei tempi:

Perché alla fine un operaio di Mirafiori con moglie e due figli a carico ci rimette“.

Lo sapevano, e ciò nonostante: hanno vessato gli operai. Alla faccia della redistribuzione!

L´effetto nocivo della Finanziaria 2007 su chi lavora in fabbrica, d´altra parte, è stato rivelato anche da Mario Draghi.

Lo ha riscontrato – e in più di una circostanzaanche la Uilm.

Poi la rapina vera è arrivata con lo sblocco delle addizionali locali: un vero e proprio Tsunami.

Addirittura l´Unità  non ha potuto fare a meno di notare come con Prodi, si siano introdotte troppe tasse nel nostro Paese.

D´altra parte in un anno – rispetto all´estate 2006 -, il numero di coloro che è andato in vacanza, s´è ridotto di tre milioni. Ammazza che effetto redistributivo!

Per non parlare, poi, del fatto che la Finanziaria 2007 abbia fatto macelleria sociale: ad esempio riducendo del 40% le Prefetture. Un modo per garantire i cittadini, come no!

Con la stessa legge di bilancio, poi, si sono tagliati i fondi ai Paesi poveri e per la lotta contro l´Aids. Complimenti!

D´altra parte lo stesso Fassino s´è trovato a pronunciare un mea culpa.

Vogliamo poi parlare della rapina fatta alle tredicesime, anche dei pensionati? Meglio di no, per decenza!

Con la Finanziaria 2008, invece, le cose sono cambiate parecchio. Come no!

Nulla s´è fatto per i poveri!

E invece s´è reintrodotta la tanto vituperata detassazione tremontiana delle plusvalenze. Ammazza, che facce toste!

Il segretario della Uilsindacato socialista – infatti non ha potuto trattenersi dal dire come con la legge di bilancio 2008, si siano affamati pensionati e lavoratori dipendenti!

Sempre in tema, parliamo di pressione fiscale.

Con Berlusconi s´attestava al 40,5%: il livello più basso dal 1991.

Con il Partito democratico e la Sinistra l´Arcobaleno, la pressione fiscale è arrivata al 43,3%: il livello più alto dal 1997 (quando comunque governava Prodi).

Vogliamo parlare della lotta alla evasione fiscale? Bene!

Qui, per non saper né leggere né scrivere, s´è analizzato come con Tremonti si sia recuperata più evasione fiscale che con Visco (in un anno). Per non sapere né leggere né scrivere.

Allo stesso risultato, però, è arrivato anche il professor Luca Ricolfi. Il “sinistro” Luca Ricolfi (quello che ha detto che il centrosinistra è una coalizione di cazzari).

Secondo il docente universitario – e potete trovare quanto di seguito si riporta, a pagina 57 del suo libro “Ostaggi dello Stato” -, l´effetto-Visco – nel recupero dell´evasione fiscale -, forse è stato addirittura negativo!

Ecco cos´ha detto nel suo libro, Ricolfi:

“Sotto quest´ultima ipotesi, il gettito previsto salirebbe a 728,4, che risulta addirittura maggiore del valore tendenziale (782,2), il che farebbe ricomparire lo spettro di un effetto-Visco negativo (-0,2 miliardi), in sostanza l´assenza di qualche misurabile risultato della lotta all´evasione fiscale“.

“Per adesso, tutto quel che possiamo dire è che la nostra migliore stima per il 2006 fornisce un recupero di 1,8 miliardi e quella per il 2007 di 2,6 miliardi, anche se – per entrambi gli anni – non mancano varianti che suggeriscono un effetto-Visco negativo“.

“Un po´ poco per giustificare i tanti proclami trionfalistici che abbiamo sentito in questo primo scorcio di legislatura. Certamente abbastanza per togliere qualsiasi credito alla stima di 20 miliardi di gettito recuperato che tante volte l´opinione pubblica ha dovuto ascoltare in televisione o leggere sui giornali”.

Chiaro? Andiamo avanti! Con un´altra promessa.

Noi risaneremo i conti pubblici. Perché Berlusconi ha lasciato una situazione di finanza pubblica disastrosa“. Come no!

Infatti il deficit strutturale lasciato da Berlusconial netto di una tantum e del rimborso Iva per le auto° aziendali, di competenza dell´esercizio 2006 -, era pari al 2,4% (nel rapporto deficit/Pil). D´altra parte Padoa Schioppa lo ha ammesso, e ha ringraziato il centrodestra!

Adesso, invece, il Fondo Monetario Internazionale, stima che il Partito democratico e la Sinistra l´Arcobaleno ci lascino un deficit pari al 2,5% (in rapporto al Pil). Insomma, con loro il deficit è aumentato!

Per non parlare del debito pubblico.

E´ di ieri la notizia che ha ripreso a crescere: passando da 1596 miliardi (di dicembre), a 1621 miliardi di euro (di gennaio). E con l´aggravio di una crescita economica – attesa per il 2008 e per il 2009 – dello 0,3% (e forse di un buco nei conti dello stato, per 7 miliardi di euro).

Questi sono fatti, documentati. Non chiacchiere o propaganda!

Punto.

Update del 12 aprile:

Per la banca d´affari internazionale, Morgan Stanley, il nostro deficit (in rapporto al Pil) arriverà  al 2,7% nel 2008, e al 2,8% nel 2009: “appena qualche decimale sotto il limite del 3% del trattato di Maastricht“. E questo sarebbe il risanamento fatto dai signori del Partito democratico e de la Sinistra l´Arcobaleno?

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Popolo della Libertà 

Prorogati i termini del condono (voluto da Prodi) a favore dei “padroni” che hanno assunto al nero

mercoledì, 2 gennaio 2008

Pecore foto

Si deve iniziare lìanno sempre nel migliore dei modi. 

Con piglio battagliero e vis polemica.

Anche perché, i signori dell´Unione, di cose su cui polemizzare ne fanno tante.

Ma per introdurre l´argomento oggetto del post, bisogna fare una premessa.

La seguente.

Quando al governo era il Berlusca – il nano malefico, il Mafioso – l´Italia veniva rappresentata come una fabbrica di leggi – cosiddette – “vergogna”.

Non solo e non tanto le cosiddette leggi ad personam, che i Ds e Prodi – ciascuno a proprio favore – hanno posto in essere prima che lo facesse il pelato di Arcore.

Nossignore.

Le leggi vergogna erano soprattutto i condoni.

Rompevano l´equilibrio democratico e la legalità , si diceva.

Premiavano i lestofanti, e rendevano inutili gli sforzi di tanti contribuenti onesti.

Fiumi di inchiostro versati dalla Stampa di Regime – il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa e il Sole 24 Ore -, davano inequivocabilmente questa rappresentazione.

Fungendo da grancassa politico-mediatica, alle urla di finta indignazione che si levavano – allora – dai banchi dell´opposizione di centrosinistra.

Certo, il moralismo nasconde sempre atteggiamenti immorali.

E siccome questa è una regola aurea che difficilmente la vita smentisce, gli stessi che in pubblico sbraitavano contro i condoni, ovviamente in privato ne usufruivano.

Così fu per la moglie di Prodi, per i Ds, per la Cgil, per l´Unità , e ovviamente per il principe dei moralisti: l´evasore fiscale Beppe Grillo.

D´altra parte a sinistra amano un detto, lo adorano: “vizi privati e pubbliche virtù”.

Intendiamoci: la massima suddetta, racchiude lo spirito italico.

Anzi: lo spirito italiota.

Dunque è rigorosamente bipartisan. Anche se a destra, il moralismo – soprattutto i politici – lo esprimono su questioni più private, più personali.

Magari difendendo di giorno la Famiglia, e non mancando – la notte – di far puntuale visita all´amante. Quando non addirittura a qualche meretrice.

Fin qui, il costume patrio. La fetida ipocrisia dell´italiota medio.

Però da adesso in poi, ci si concentrerà  solo su un tipo umano: l´elettore di sinistra.

Il quale, spesse volte e senza che ne sia consapevole, rischia di apparire meno intelligente (ammazza quanto sono moderato!), di quanto poi effettivamente sia.

E tutto ciò, per un motivo: ama essere una pecora. Ripetere a pappagallo gli slogan della propria parte politica. Odia gli avversari, che considera nemici. E crede di essere moralmente superiore. Il che implica che la controparte politica, a suo giudizio, non possa che commettere illeciti, fare leggi per i delinquenti, e che – viceversa – i suoi amici siano buoni, perché gli hanno insegnato che i buoni stanno a sinistra.

Talchè non si documenta, non si interroga se ciò che i suoi amici dicono, sia poi vero. A lui non importa: gli è sufficiente sentirsi pecora. Parte di un branco sbraitante – spesse volte – assolute falsità .

Il che fa di lui – ovviamente – la più stupida forma vivente, ad oggi presente in Italia.

Alla pari, però, di quel tipo di elettore destrorso, talmente stupido, da essersi fatto raggirare dai politici di sinistra. Che gli hanno venduto menzogne, che lui ha preso per verità . Decidendo, poi, di non votare più per la destra. Amen.

Questa la premessa. Arriviamo al dunque.

Si è già  raccontato su questo blog, come il centrosinistra prodiano abbia varato diversi condoni. Nonostante l´aver aggettivato negativamente lo strumento in questione, suggerisse l´idea che l´Unione – arrivata al governo, e non fosse altro che per ragioni di coerenza -, mai vi avrebbe fatto ricorso.

Lo si è detto e documentato. E il documentarlo – amici cari – è stata impresa ardua: la Stampa di Regime, ovviamente, nulla ha pubblicato al riguardo. La notizia va tenuta nascosta, chè altrimenti l´elettore di sinistra s´indigna – si sente davvero un coglione – e poi non vota più!

Si è quindi riferito del condono agricolo. Storia nota, almeno per chi legga abitualmente questo blog.

Oggi, invece, si parla di un altro condono: quello che l´Unione ha introdotto, a favore dei padroni che hanno assunto lavoratori in nero.

Senza versare loro contributi, senza rispettare alcuna forma di normativa in materia di lavoro. Senza garantire loro alcuna copertura sanitaria.

Il peggiore dei condoni, dunque: non vi pare?

Penso proprio di sì!

La legge che l´ha introdotto – come documenta Daniele Cirioli, sul numero odierno di Italia Oggiè la n. 296 del dicembre 2006.

Che di fatto ha dato la possibilità  a quei farabutti che hanno assunto – senza contratto – i dipendenti, di sanare la propria posizione.

Versando pochi euro di contributi ai lavoratori. Finanche a rate.

Evitandosi, così, tutte quelle seccature rappresentate da procedimenti civili, amministrativi e penali, che infrangere la normativa in materia di lavoro, porta come conseguenza diretta.

Insomma, per i “padroni” di cui sopra, il condono ha avuto l´effetto di un´amnistia!

Niente grane con la giustizia, niente pene, e magari niente galera.

La legge 296/2006 prevedeva, inoltre, come termine ultimo per aderire al condono-sanatoria-amnistia, il 30 settembre 2007.

Ma si è pensato – sempre come rileva Italia Oggi – di fare un altro favore ai padroni farabutti di cui sopra. Prolungando il condono.

Infatti, con il cosiddetto decreto-milleproroghe (n. 248/2007) – pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2007, e in vigore dallo stesso giorno -, il termine ultimo per l´adesione è stato esteso fino al 30 settembre 2008.

Ciò è previsto dall´articolo 7, comma 4, del decreto succitato.

Che letteralmente, recita:

“All´articolo 1, comma 1192, della legge 27 dicembre 2006, n.296, le parole: “entro il 30 settembre 2007″ sono sostituite dalle seguenti: “entro il 30 settembre 2008″”.

Ora, appurato che l´Unione abbia varato condoni, e dopo aver fornito informazioni dettagliate al riguardo, un quesito devo proprio rivolgerlo.

Ma tra i condoni dell´Unione e quelli del Berlusca, che differenza c´è?

Quelli del Nano, servivano a far entrare più soldi nelle casse dello stato, in un momento in cui la recessione europea faceva crescere poco il nostro Pil (e il gettito fiscale).

Quelli del Mortadella, invece, servono a far entrare più soldi nelle casse degli enti previdenziali. Anche per rendere finanziariamente tollerabile, la costosissima abolizione dello “scalone Marone”.

Quelli del Nano aiutavano sporchi imprenditori o professionisti evasori fiscali.

Quelli del Mortadella aiutano sporchi imprenditori o professionisti, che hanno assunto lavoratori al nero.

Dov’è la differenza?

Non c’è.

E l’elettore di sinistra che sbraitava come una prefica contro i condoni berlusconiani, ora, come si sente?

Almeno un po’ coglione? ;)

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Il condono agricolo voluto dall’Unione rischia di fallire

mercoledì, 3 ottobre 2007

Prodi pinocchio foto

Una cosa, più di tutte, rende spassose le persone di sinistra: l´assoluta discrepanza tra ciò che in pubblico predicano e ciò che in privato fanno. 

Si prenda ad esempio la storiella dei condoni.

Quando il governo Berlusconi decise di varare una maxi sanatoria fiscale, lorsignori sinistri ebbero a mostrarsi sdegnati: “E´ una vergogna. Un´offesa a chi le tasse le paga e le leggi rispetta”.

Siccome, però, per loro vale il detto “vizi privati e pubbliche virtù”, quatti quatti a quel condono vi aderirono. E pure in tanti.

Lo fece, ad esempio, la moglie di Prodi (mentre il maritino in pubblico diceva peste e corna della sanatoria).

Vi aderirono i Ds (che non perdevano occasione per affermare quanto immorale fosse lo strumento).

Poi la Cgil (che – urbi et orbi – ribadiva quanto fosse un’offesa ai lavoratori dipendenti, da essa rappresentati).

Inoltre l´Unità  (il cui direttore d’allora – Furio Colombo – lo considerava come uno dei tanti regali che Berlusconi fece a se stesso).

E – dulcis in fundo – il predicatore Beppe Grillo.

In pubblico sostenevano che il condono fosse immorale, e in privato – essendo evasori fiscali – lo ritenevano assai proficuo.

Condotta ineccepibile, non c´è che dire.

Fosse solo questo, però, sarebbe poca cosa.

Ciò che è rilevante, invece, è che lorsignori dell´Unione – appena arrivati al governo – i condoni abbiano deciso di adoperarli. Eccome!

Ne hanno varato uno per aiutare un imprenditore amico dei Ds (operante nel settore dei call center).

Poi, non paghi di questo – e sempre perché la loro superiorità  morale e antropologica è un fatto indiscutibile – hanno deciso di vararne un altro: avente ad oggetto il mancato versamento – da parte degli imprenditori agricoli – dei contributi all´Inps.

E di quest´ultimo condono, qui si vuole parlare.

Perché tra qualche giorno – precisamente l´8 ottobre – scadranno i termini per aderire allo stesso.

E siccome i signori dell´Unione sono sfortunati, oltrechè incapaci, pare che siano con l´acqua alla gola.

Eh già.

Infatti – quando decisero di ricorrere alla sanatoria – contavano di poter incamerare circa 6 miliardi di crediti agricoli sottratti indebitamente.

E per realizzare tale obiettivo, decisero di offrire – a coloro che avessero aderito al condono – la possibilità  di sanare la propria posizione, versando tra il 22 e il 30% delle somme dovute.

Però le cose sono andate malaccio.

E siccome hanno aderito in pochi, il Ministro dell´Agricoltura Paolo De Castro, ha dovuto prendere carta e penna.

Ma non per scrivere ai giornali. Scherziamo! Nessun cittadino – “de sinistra” – deve sapere che lorsignori abbiano varato dei condoni. Va tenuto nascosto.

Sicchè De Castro si è limitato a scrivere ai Presidenti di Regione. Supplicandoli di adoperarsi affinché il condono vada a buon fine.

Ecco cos´ha scritto a ciascuno di essi:

“Come ben sai, l´11 giugno è stata avviata per migliaia di agricoltori nonché per i soggetti pubblici operanti nel settore agricolo la possibilità  di aderire alla regolarizzazione delle loro posizioni debitorie nei confronti dell´Inps”.

“Tale opportunità  si è potuta realizzare a seguito dell´acquisto da parte di primari Gruppi Bancari internazionali, dei crediti a suo tempo cartolarizzati dall´Inps stessa”.

“L´operazione di ristrutturazione dei debiti agricoli consiste nella regolarizzazione della propria posizione debitoria attraverso una transazione definitiva a saldo e stralcio. L´ammontare del pagamento (dal 22% al 30% del debito complessivo) varierà  a seconda della opzione di adesione prescelta da ogni singolo agricoltore e del livello di adesione alla ristrutturazione”.

“La percentuale di adesione è pertanto determinante sia per il successo dell´operazione sia per il calcolo dell´importo dovuto da ciascun debitore; nel senso che maggiore sarà  la percentuale di adesione, minore sarà  l´importo dovuto dal singolo debitore, al quale verrà  inoltre offerta l´opportunità  anche di un pagamento rateale”.

“Il processo di ristrutturazione si concluderà  l´8 ottobre 2007″.

“Gli ultimi dati disponibili sulle adesioni evidenziano, però, una preoccupante situazione sia relativamente al numero che all´importo della accettazioni da parte degli agricoltori e dei soggetti pubblici interessati”.

“E´ doveroso da parte mia e del Ministero che rappresento ribadire che non vi potranno essere in futuro soluzioni alternative. Questa è l´ultima possibilità  concordata con i nuovi titolari dei crediti per addivenire a soluzioni non traumatiche”.

“Nella deprecabile ipotesi che la soglia minima di adesione non venga raggiunta i titolari dei crediti – nella specie, Equitalia – saranno costretti a dare corso a tutte le iniziative tese al recupero totale del debito dovuto”.

“Nella certezza della Tua piena condivisione e conseguente massimo impegno che certamente riserverai sul territorio a questa irripetibile opportunità , Ti allego il prospetto riepilogativo in ordine alla situazione debitoria della Regione (…) e dei soggetti “pubblici” ivi operanti”.

Una domanda.

Hanno la faccia come il culo, oppure no? ;)

P.S.: le informazioni contenute in questo post, sono state tratte da un articolo di Giulio D´Antonio, apparso ieri su LiberoMercato.