Articoli marcati con tag ‘Italia dei Valori’

Centrodestra al 46%, centrosinistra al 41%

lunedì, 26 luglio 2010

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De Magistris invoca l’immunità parlamentare per non finire sotto processo

domenica, 11 luglio 2010

Predicare bene e razzolare male: il metodo prediletto da Di Pietro per far politica e raccattare voti.

Poteva mai essere da meno, De Magistris? Assolutamente no.

Si scopre, infatti, che Gigineddu Flop, l’acerrimo nemico dei privilegi della Casta (come no!), a quest’ultimi abbia deciso di far ricorso per non essere processato: il buon uomo, infatti, è stato citato in giudizio per diffamazione da Clemente Mastella, che si è sentito calunniato da alcune sue dichiarazioni contenute in un’intervista rilasciata nel 2009 ad E-Polis; e per non finire in tribunale, ha deciso di chiedere alla presidenza dell’assemblea Ue di potersi avvalere dell’immunità/impunità accordata agli europarlamentari (proprio come ha fatto, qualche tempo fa, il suo mentore).

Complimenti.

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Camelot Destra

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Continuate a prendere per il culo i vostri elettori, continuate

venerdì, 2 luglio 2010

Dunque, come noto, ieri è scesa in piazza l’allegra combriccola anti-legge bavaglio. Niente di strano. Se non fosse, però, che tra i manifestanti c’erano anche Bersani ed Antonio Di Pietro: due politici, si dà il caso, che nella scorsa legislatura hanno votato il cosiddetto Ddl Mastella; finalizzato ad introdurre misure ancora più restrittive di quelle previste dal Ddl-intercettazioni approvato dal centrodestra al Senato.

Domanda: è serio scendere in piazza per protestare contro un provvedimento – sostanzialmente eguale a quello – a favore del quale si è votato nella scorsa legislatura? Non è un atteggiamento schizofrenico?

Ancora.

Il programma con cui il Pd si è presentato alle Politiche, come abbiamo già ricordato, prevedeva quanto segue in materia d’intercettazioni:

Il divieto assoluto di pubblicazione di tutta la documentazione relativa alle intercettazioni e delle richieste e delle ordinanze emesse in materia di misura cautelare fino al termine dell’udienza preliminare, e delle indagini, serve a tutelare i diritti fondamentali del cittadino e le stesse indagini, che risultano spesso compromesse dalla divulgazione indebita di atti processuali.

E’ necessario individuare nel Pubblico Ministero il responsabile della custodia degli atti, ridurre drasticamente il numero dei centri di ascolto e determinare sanzioni penali e amministrative molto più severe delle attuali, per renderle tali da essere un’efficace deterrenza alla violazione di diritti costituzionalmente tutelati“.

Ecco, fossimo al posto di Bersani e Di Pietro eviteremmo di continuare a prendere per il culo gli elettori (ché non paga mai), e ci occuperemmo esclusivamente di politica.

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Giù la fiducia in Berlusconi e nel governo (effetto Brancher). E Di Pietro precipita al 5% (causa indagine per truffa)

martedì, 29 giugno 2010

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Di Pietro, l’impunito

mercoledì, 23 giugno 2010

Antonio Di Pietro è probabilmente l’unico politico dell’Occidente evoluto cui venga accordata una sorta di protezione totale, dai mainstream media: è indiscutibilmente un fascista; mostra senza alcun timore forme di aperta ostilità nei confronti della democrazia liberale; a chiacchiere difende la Carta salvo vilipendere, ogniqualvolta gli risulti conveniente, le Istituzioni da essa riconosciute (si pensi agli insulti che rivolge al Capo dello Stato, e che, oltretutto, integrano illeciti puniti dal nostro codice penale agli articoli 278 e 279); vorrebbe istituire una sorta di Stato di Polizia che, in spregio al dettato costituzionale del secondo comma dell‘articolo 27, considerasse colpevole, fino a prova del contrario, il cittadino accusato di un reato; si fa vessillifero della cosiddetta questione morale eppure ha un partito pieno zeppo di inquisiti, piduisti, presunti mafiosi e camorristi; si scaglia contro chiunque cerchi, nei modi previsti dalla legge, di sottrarsi alla giustizia, e però poi s’avvale della immunità parlamentare – cui potrebbe rinunciare – per non finire condannato nei processi intentati a suo carico.

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Stabili Pdl e governo. L’Idv precipita al 5,5%

martedì, 22 giugno 2010

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Di Pietro indagato per truffa

lunedì, 21 giugno 2010

Antonio Di Pietro avrebbe gestito in maniera truffaldina i rimborsi elettorali delle Europee del 2004. Per questo motivo, e a seguito di una denuncia presentata da Elio Veltri, la Procura di Roma lo ha iscritto nel registro degli indagati.

Naturalmente, il leader dell’Italia dei Valori è innocente fino a prova del contrario.

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La coerenza? Roba da fessi (2)

giovedì, 17 giugno 2010

Venne presentato il 14 settembre 2006, e approvato alla Camera dei Deputati – da maggioranza e opposizione (Italia dei Valori inclusa) – il 17 aprile 2007: parliamo del disegno di legge 1638, recante “Disposizioni in materia di intercettazioni telefoniche ed ambientali e di pubblicità degli atti di indagine”.

Per capirne le finalità, è sufficiente esaminarne il primo articolo:

“Art. 1.

(Modifiche all’articolo 114 del codice di procedura penale).

1. All’articolo 114 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il comma 2 è sostituito dal seguente:

«2. È vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, degli atti contenuti nel fascicolo del pubblico ministero o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti dal segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare. Qualora venga disposta l’archiviazione del procedimento, è vietata la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto, degli atti contenuti nel fascicolo del pubblico ministero o delle investigazioni difensive»;

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Quando Di Pietro voleva il bavaglio

mercoledì, 16 giugno 2010

Antonio Di Pietro, lo abbiamo raccontato più e più volte, cambia opinione politica, su qualsivoglia questione, a seconda della convenienza del momento.

In tema d’intercettazioni, ad esempio, nell’Anno Domini 1996 aveva una posizione ben diversa da quella attuale:

“In questo clima di asfissiante ricerca dello scoop, della notizia clamorosa da sbattere in prima pagina, ogni indiscrezione, vera o presunta, circa le attività dei magistrati è da anni strumento di lotta politica, di esaltazione o di affossamento di singoli o partiti.

Per questa ragione le intercettazioni telefoniche riguardanti numerosi cittadini italiani, che per una ragione o per l’altra erano considerati personaggi di attualità, sono state a più riprese utilizzate dalla stampa e consegnate agli occhi di tutti con lo scopo immediato di ‘informare’ ma anche con un intento, spesso non celato, di delegittimare i propri avversari.

In questo modo milioni di persone hanno potuto conoscere le conversazioni private di privati cittadini che nulla avevano a che vedere con le indagini in corso e che comunque si prestano ad equivoci o interpretazioni dettate dalla evidente differenza che esiste tra lo scritto e il parlato, specie telefonico.

Ma il problema di cui ci occupiamo ci pare sia solo una conseguenza di un’altra questione ben più grave. A quale scopo le conversazioni telefoniche intercettate devono diventare di pubblico dominio, tutte indistintamente? E’ giusta una legislazione che consente a chiunque di accedere a notizie circa la vita privata del cittadino? Infatti, se la Costituzione prevede, in determinati casi, che sia violata la libertà e la segretezza delle comunicazioni, è anche vero che concede questa facoltà solo a pubblici funzionari per fini di indagine, non certo per mettere in piazza i discorsi privati dei cittadini. Le recenti notizie sui telefonini clonati, sulle valanghe di intercettazioni e sull’uso di microspie rendono sempre più necessario un intervento legislativo che riveda con serietà tutta questa delicata materia” (“Educazione civica con elementi di diritto ed economia. Per il biennio delle scuole superiori”, 1996, Edizioni Larus, pp. 297-298, Antonio Di Pietro).

Da leggere anche: “Tonino faccia di bronzo” e “Tonino faccia di tolla.

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Sondaggio: Berlusconi e il PdL riprendono quota. L’Idv perde un punto e mezzo (per effetto delle “case della cricca“)

mercoledì, 9 giugno 2010

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