Articoli marcati con tag ‘Michele Emiliano’

Il Sindaco Pd di Bari, Emiliano, ha candidato un ultrà accusato di associazione mafiosa, tentato omicidio e detenzione di armi

mercoledì, 7 ottobre 2009

La Puglia non è soltanto prostitute offerte, a mo’ di tangenti, ad esponenti del Partito democratico per ottenere in cambio appalti.

La Puglia non è nemmeno soltanto giovani disoccupate che “si concedono”, per disperazione, ad esponenti del centrosinistra in cambio di un piatto di minestra: un posto di lavoro grazie al quale sfamare i propri figli.

La Puglia, poi, non è nemmeno soltanto la Mafia che stringe accordi con il centrosinistra locale, per garantirsi protezione e sedere al tavolo dove ci si divide la torta, gli appalti pubblici, onde mangiare a quattro palmenti alla faccia del contribuente.

La Puglia, inoltre, non è nemmeno soltanto D’Alema che intasca un finanziamento illecito per il Pci, e, poi, beccato dal pm Alberto Maritati, confessa, ma non finisce al gabbio grazie alla decorrenza dei termini di prescrizione. Mentre il suddetto pubblico ministero, non si capisce perché, qualche anno dopo viene premiato con un scranno in Parlamento, al Senato, e con un incarico da sottosegretario agli Interni, guarda caso proprio nei due governi che presiede D’Alema.

La Puglia, ancora, non è nemmeno soltanto il pubblico ministero Michele Emiliano, che apre un’indagine su alcuni uomini di D’Alema (l’”Inchiesta Arcobaleno”), e poi, dopo aver archiviato il tutto, viene premiato con la candidatura a Sindaco del capoluogo pugliese. Chissà perché.

La Puglia è anche o soprattutto quello stesso Michele Emiliano, riconfermato a giugno Sindaco di Bari, che va in televisione ad AnnoZero e finge sdegno per il “modus operandi” di Gianpi Tarantini, quando forse farebbe bene a spiegare perché l’estate scorsa abbia candidato nella lista “Moderati per Emiliano”, l’ultrà del Bari calcio, Alberto Savarese, che è un signore accusato soltanto di associazione per delinquere di stampo mafioso, tentato omicidio e detenzione di armi.

Ma tranquilli, “compagni”, dormite pure sonni sereni: di questa Puglia qui, non parlerà mai alcuno.

W la libertà di stampa e i Santorescu di Regime!

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Emiliano, Sindaco di Bari: il Pd perde perché non si occupa dei problemi della gente

domenica, 28 giugno 2009

Il timore che il sottoscritto nutre è che il congresso del Pd, alla fine, possa risultare null’altro che una farsa: un’occasione sprecata. Quando, invece, Dio solo sa quanto l’opposizione avrebbe bisogno di ritornare ad avere appeal e credibilità.

Il mio timore si poggia su alcune considerazioni.

Innanzitutto, i candidati alla segreteria – Franceschini e Bersani -, più che per idee, programmi e visioni contrapposte della società, paiono distinguersi unicamente per il fatto che il primo sia appoggiato da Veltroni, e il secondo da D’Alema. Dunque, anche nel prossimo congresso, di programmi e di identità progettuale si sentirà parlar poco (probabilmente); in compenso, però, rivivremo l’eterna lotta tra i due boss del partito. Quando, invece, buona cosa sarebbe se il Pd riuscisse a mandare a quel paese entrambi. E voltare pagina.

In secondo luogo, nessuno dei due candidati, almeno per ora, pare voglia affrontare la questione più spinosa ed importante: il Pd perde da 14 mesi. Perché? Perché non riesce ad attrarre elettori, ed anzi ne perde?

Fin quando al Nazareno non avranno il coraggio – e l’umiltà – di pronunciare la parola “sconfitta”, non saranno in grado di valutarne le cause, e non potranno individuare le soluzioni per uscire dal tunnel che li imprigiona da un anno. L’auspicio è che lo capiscano, e in tempi brevi.

Qualcuno del Pd che affronti la questione-sconfitta, però, c‘è: è il caso di Michele Emiliano, il Sindaco di Bari rieletto di recente.

L’ha intervistato Elisa Calessi per Libero (oggi in edicola):

Mi sarebbe piaciuto che il Pd, dopo le elezioni, si fosse riunito per elaborare un’idea di ricostruzione dell’economia, un new deal per uscire dalla crisi”.

(continua…)

Dieci domande a Massimo D’Alema

giovedì, 18 giugno 2009

Massimo D'Alema superba foto

Si parla del Golpe messo a punto da vari pupi e pupari. E al riguardo sarebbe bene D’Alema chiarisse alcune cose:

1.Signor Presidente, come ha fatto a “prevedere” le imminenti scosse di cui ha parlato domenica scorsa?

2.Signor Presidente, perché ha sostenuto che “Berlusconi è animato dal mito dell’eterna giovinezza” e perché ha sostenuto che si tratta di “un mito pericoloso”?

3.Signor Presidente, come spiega che la giornalista a cui ha rilasciato le dichiarazioni di cui sopra, Lucia Annunziata, ha detto il giorno dopo, al “Corriere della Sera”, che Lei, Presidente, si riferiva espressamente a questioni giudiziarie?

4.Signor Presidente, perché ha aspettato solo mercoledì per sostenere il contrario e cioè che Lei si riferiva a fatti politici e non giudiziari; quali sono le ragioni di una smentita tanto tardiva della dottoressa Lucia Annunziata?

5.Signor Presidente, lei è stato a lungo responsabile del Suo partito in Puglia, può dirci quali rapporti ha stabilito e mantenuto con la procura della Repubblica di Bari?

6.Signor Presidente, può raccontarci come ha conosciuto l’attuale sindaco di Bari, Michele Emiliano?

7.Signor Presidente, può raccontarci per quale ragione il Suo partito decise di candidare il dottor Michele Emiliano a sindaco della città?

8.Signor Presidente, Lei ritiene che la cosiddetta inchiesta “Arcobaleno”, relativa alla Missione Arcobaleno, voluta nel ’99 in Albania dal governo da Lei presieduta fosse infondata?

9.Signor Presidente, come mai il suo partito ha favorito la carriera politica di più di un magistrato pugliese?

10.Signor Presidente, può spiegare perché nel 1994, nel 1998 e oggi si attribuiscono a Lei piani politici la cui finalità è il rovesciamento dei governi espressi dalle urne?

Alfredo Mantovano, poi, chiarisce alcuni dettagli dell‘inchiesta Arcobaleno condotta dall‘allora pm Michele Emiliano (oggi sindaco Pd di Bari, in corsa per il ballottaggio di domenica):

D’Alema non può nascondersi dietro un dito, sia per le sue parole inequivocabili che per le sue frequentazioni baresi. Lui non parla di timori di Berlusconi, dice: ci sarà una scossa, prepariamoci. Alimenta qualcosa che sta montando contro il premier. E lo fa proprio dalla Puglia, da dove arrivano poi queste notizie. E dove esistono dei precedenti specifici che lo collegano con la magistratura”.

Che D’Alema abbia buoni rapporti con gli uffici giudiziari baresi è un fatto. Ora dalla Procura arriva una conferma indiretta di un’indagine sullo sfruttamento della prostituzione. A ciò si aggiunge che il sindaco uscente del Pd è stato per anni pm a Trani e si è occupato dell’operazione Arcobaleno sulle forniture truffaldine Kossovo-Albania, che coinvolgeva l’allora premier D’Alema, chiedendo per lui l’archiviazione. Gli uffici baresi hanno lasciato molto a desiderare negli ultimi anni, con indagini controverse e scarcerazioni di pericolosi delinquenti per inadempienze di giudici e pm“.

P.S.: nemmeno a farlo apposta, il pubblico ministero che sta conducendo le indagini, Giuseppe (detto Pino) Scelsi, è dichiaratamente di sinistra. Fa parte di Magistratura Democratica. Ecco cosa dichiarava nel 2005: “Ho perso il conto dei congressi di Magistratura Democratica ai quali ho preso parte, anche perchè ho cominciato a frequentarli che ero uno studente in giurisprudenza. E, che io ricordi, l’orizzonte della politica, meglio, dei rapporti della politica ha costituito il filo conduttore di tutti i congressi. Ma, a differenza degli altri, questo congresso presenta un elemento di novità. A nessuno di voi è sfuggito che la Puglia è cambiata. E non perch uomini e donne che si richiamano ai valori della sinistra sono al governo delle istituzioni. Non che questo non conti, anche la nostra corrente, la nostra storia collettiva ed individuale si ispirano a quei valori. Ma quello che è successo in Puglia è qualcosa di piu’, perch in questa stagione politica hanno trovato rappresentanza le domande che salgono dalle vecchie povertà degli emarginati e dalle nuove povertà del lavoro dipendente, dai ceti giovanili che vivono l’angoscia di un futuro pieno di incognite, hanno trovato rappresentanza le domande di sanità, ambiente, lavoro. Ed anche i magistrati dei due distretti di Bari e Lecce, figli di questa terra, partecipi piu’ ancora che interpreti delle vicende umane e sociali che hanno attraversato la Puglia in questo ultimo decennio, hanno saputo cogliere i segni di questa nuova stagione politica e sociale (…)“.

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