Articoli marcati con tag ‘Piccoli fascisti crescono’

Avanti popolo/ alla ricotta/ bandiera rotta/ trionferà

venerdì, 2 aprile 2010

A sinistra c’è chi s’interroga sulle cause della disfatta elettorale; e, bisogna riconoscerlo, in alcuni casi elabora analisi di notevole pregio.

E’ il caso, ad esempio, di Annamaria Rivera (Il Manifesto):

A chi avesse un minimo di capacità di analizzare i simboli basterebbe l’immagine di Renata Polverini che in piazza, a un passetto dalla vittoria, esibisce corna e cornetto rossi.

Vi è rappresentato perfettamente il volto plebeo e provinciale della schiacciante vittoria della destra, non solo nella regione Lazio. Dunque, sarebbe sufficiente soffermarsi su quella foto per cogliere la mutazione antropologica subita dalla società italiana”.

Eh, già.

P.S. Il blog, oggi, è stato in down per 7 ore: me ne scuso. Spero non capiti più.

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Nazisti in libertà

domenica, 21 febbraio 2010

Il sedicente filosofo Gianni Vattimo, europarlamentare del movimento neofascista Italia dei Valori:

«C’è reato e reato, bisogna distinguere. Anche Tartaglia, che è indagato per aver tirato la statuetta del Duomo in faccia a Berlusconi…».

«Se Tartaglia avesse delle altre buone ragioni per essere candidato, se per esempio fosse esperto di acque potabili o di infrastrutture, io non baderei assolutamente al fatto che è indagato».

Lo candiderebbe?

«Lo farei se avesse altri titoli oltre ad aver tirato il Duomo in testa al Cavaliere, anche se tutto sommato…».

«Anche quello mi sembra un merito».

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Nell’Idv ci sono solo persone democratiche

venerdì, 1 gennaio 2010

Gianni Vattimo foto

Il Marchese Paolo Flores d’Arcais, dalle pagine de Il Fatto, ha invitato Tonino Di Pietro a sciogliere l’Italia dei Valori, e a dare vita ad una nuova – e più ampia – formazione politica: il Partito della Costituzione.

Il filosofo Gianni Vattimo, che dell’Idv è un europarlamentare, così ha risposto all’invito:

Io che prima d’ora non sono mai stato comunista (…) trovo non solo irrealistica ma anche suicida la tua proposta. Il partito di Di Pietro è nato coagulandosi spontaneamente intorno a un personaggio carismatico (…).

Vogliamo davvero farne una ennesima formazione in cui lottino “democraticamente” signori delle tessere e piccole burocrazie, conducendo agli esiti che sono sotto gli occhi di tutti?

Non sarebbe ora di guardare realisticamente a che cosa succede a queste formazioni dilaniate da “democratiche” lotte intestine, da campagne “primarie (sì, parlo anche del Pd) i cui strascichi si vedono anche nelle situazioni come quella di Bari? (…).

Ripeto, c’è del “carismatico” in questa idea: non mi vergogno di ammetterlo, del resto sono un devoto ammiratore di Castro, di Chavez (…)”.

Ma sì, ’sta democrazia ha rotto le palle.

Aboliamola, suvvia.

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