Articoli marcati con tag ‘Riprovaci Dario’

Franceschini: se voti Pd non sai cosa voti

giovedì, 16 luglio 2009

E’ iniziata ufficialmente la corsa alla segreteria del Pd.

Oggi ha parlato Franceschini:

Quello che dobbiamo fare è ricostruire un’identità del nostro campo. La destra italiana in questi 15 anni ha avuto stabilità negli assetti e un leader unificante. Così ha potuto costruire una identità, percepita da tutti, attorno ad alcuni messaggi chiari: sicurezza, libertà di fare ogni cosa, meno stato. Il nostro campo nello stesso periodo ha avuto instabilità totale nei leader, nei partiti, che si sono sciolti, ricostituiti, sostituiti, nei Governi fragili. E così noi siamo riusciti a trasmettere le sensazioni indistinte, non messaggi chiari e univoci. Se voti destra sai cosa voti. Se voti di qua, non sai cosa voti. E questo più di ogni altra cosa spiega la sconfitta dello scorso anno e i risultati negativi delle amministrative e delle europee (finalmente ha ammesso la sconfitta, ndr). Ricostruire una identità sarà un lavoro lungo e difficile ma il risultato delle europee ci mette in condizione di ripartire”.

Poi, siccome il masochismo a sinistra non muore mai, ha aggiunto:

Dobbiamo dirlo, il centrosinistra ha colpe precise per non avere approvato la normativa sul conflitto di interessi quando era maggioranza dal ‘96 al 2001, ma quella responsabilità non ci può spingere adesso a restare ancora fermi e silenti”.

Continuare con l’antiberlusconismo? Serve a risolvere i problemi della gente, a far ripartire l’economia e a creare lavoro? O forse, per tornare a vincere, bisognerebbe chiedere scusa e prendere le distanze da quell’osceno spettacolo - di tasse, litigiosità ed inaffidabilità - che è stato il governo Prodi?

Avanti il prossimo.

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Provinciali, la disfatta del Pd

martedì, 9 giugno 2009

Dario Franceschini Star Trek foto

Mentre LeggenDario sembra vivere in una sorta di dimensione spazio-tempo parallela, qui, sulla Terra, le cose vanno così:

“In palio 62 provincie e 30 comuni capoluogo (qui tutti i comuni anche quelli al di sotto dei 15 mila abitanti), 23 dei quali amministrati dal centrosinistra, più altri 194 comuni superiori ai 15 mila abitanti, 142 del centrosinistra, 37 del centrodestra 4 leghisti e 11 retti da liste civiche.

Il Pdl vince al primo turno in 27 amministrazioni provinciali, strappandone 17 al centrosinistra e conservando le 7 che aveva precedentemente. Il Pd vince in 14 e 22 sono le amministrazioni provinciali che andranno al ballottaggio del 21 giugno. La sinistra svanita nel profondo nord. Netto successo del centrodestra anche alle comunali: 6 le nuove amministrazioni guadagnate, quasi tutte al Nord, mentre in 7 comuni sparsi dal Nord al Sud si andrà al ballottaggio.

Qui i Presidenti di provincia eletti al primo turno, e qui i Sindaci“.

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Il centrodestra è al 46,69%, il centrosinistra al 36,55%

lunedì, 8 giugno 2009

Dunque, Franceschiello, il vice disastro che ha portato il Pd a perdere in un anno ben 7 punti percentuali, bercia:

Questo governo è minoranza nel Paese”.

Ohibò, ma davvero? Ha fatto la scoperta dell’acqua calda, il fanciullo. Meriterebbe addirittura un premio: il mongolino d’oro.

Qualcuno, però, dovrebbe spiegargli che il centrodestra era minoranza anche nel 2008, quando ha vinto le Politiche. Ma questo significa poco. Perché in democrazia vince la coalizione che prende un voto in più dell’altra. E si dà il caso che alle scorse elezioni – come racconta l’Unitàil centrodestra abbia preso il 46,8% dei suffragi. Mentre il centrosinistra – il Pd più Di Pietro – si sia fermato al 37,4% (sempre secondo quanto riferisce l’Unità).

Bene, ieri queste percentuali sono cambiate?

Sì, ma di poco (di appena uno 0,11%); e il centrodestra conserva, rispetto al centrosinistra, un vantaggio di oltre 10 punti percentuali. Ecco perché:

Il Pdl ha ottenuto il 35,26% e la Lega il 10,20%. Ora, prima di andare avanti, bisogna fare due precisazioni.

La prima, è che l’Mpa (il movimento di Lombardo) che alle Europee si è presentato con Storace, fa parte integrante dell’attuale compagine di governo, e alle Politiche ha corso con il centrodestra. Dunque i voti che ieri ha ottenuto, vanno sommati alla coalizione berlusconiana (mi pare ovvio). Così come pure vanno sommati i voti presi dai Pensionati, che sempre con Storace hanno stretto un’alleanza (per le Europee), e che sono schierati con il centrodestra. Fatta questa premessa, vediamo allora quanto ha ottenuto la lista formata dall’Mpa + Pensionati + Storace + Alleanza di Centro di Pionati (anche quest’ultima schierata con Berlusconi). Questa formazione, ha raggranellato un 2,22%. Almeno la metà di questo 2,22%, deve essere sommata ai voti conseguiti dal centrodestra. Diciamo almeno un 1%.

Non solo.

A queste Europee, si è presentata anche la lista Liberal Democratici-Maie, della Melchiorre. La quale fa parte dell’attuale centrodestra (anche se ha aderito al gruppo misto), e con la coalizione berlusconiana si è presentata alle Politiche del 2008. Bene, ieri i Liberal Democratici capeggiati dalla Melchiorre, hanno ottenuto uno 0,23%.

Ragion per cui, addizionando tutti i voti presi alle Europee dai singoli partiti che costituiscono il centrodestra, si ottiene come totale un 46,69%. Vale a dire uno 0,11% in meno, rispetto alle Politiche del 2008.

Sommando, invece, i voti conseguiti alle Europee dai movimenti che formano il centrosinistra – Pd + Di Pietro + Radicali – si ottiene un 36,55%. Vale a dire uno 0,85% in meno, rispetto alle Politiche del 2008.

Morale della favola: il vantaggio del centrodestra sul centrosinistra, è passato da 10,25 punti percentuali (del 2008), a 10,14.

Questi, i fatti. ;)

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“Fareste educare i vostri figli da Berlusconi?”

giovedì, 28 maggio 2009

Il 72% degli italiani (intervistati) ha detto sì.

Non gliene va bene una.



Siamo tutti monarchici

mercoledì, 27 maggio 2009

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Franceschini dialoga con l’aldilà

lunedì, 18 maggio 2009

“Gentile Signora Vittoria,
sono Dario Franceschini, il segretario del Partito Democratico. Le scrivo perché conosco bene la situazione in cui si trovano oggi tante famiglie e perché voglio prendere con Lei, direttamente, un impegno.

Da qualche mese a questa parte, con il nostro Paese immerso in una crisi economica grave e profonda, la vita si è fatta ancora più difficile. Sa perfettamente di cosa parlo, perché sono cose che La riguardano in prima persone o che toccano da vicino persone a Lei care.

(continua…)