Primarie nella CdL? Ben vengano se l´obiettivo è il suicidio!

Poche parole, perché più di tante la faccenda non merita, tanto è lo sdegno che c´è venuto. Che senso hanno ora (non in valore assoluto) le elezioni primarie nel centrodestra? Mancano meno di sette mesi alla data delle elezioni, e il centrodestra invece di ricompattarsi cosa fa? Mette in discussione la leadership di Berlusconi. Tra un mese sapremo con certezza, finite le primarie nel centrosinistra, chi guiderà  l´Unione alle prossime elezioni. E il centrodestra passerà , qualora davvero si svolgessero le primarie, buona parte dei prossimi mesi a combattersi al proprio interno per affermare una leadership. Invece di combattere l´Unione, i leader del centrodestra passeranno il proprio tempo ad attaccarsi l´un l´altro. E con quale esito prevedibile? La sconfitta alle elezioni del 2006? Complimenti, davvero dei geni. Facciamoci ancora del male! Casini o Follini vogliono candidarsi? Lo facciano. E con quali chanches di vittoria? Nessuna! Se le primarie fossero aperte solo agli elettori del centrodestra (una vera sciocchezza!), prenderebbero uno sputo di voti. Se fossero aperte a tutti i cittadini, prenderebbero appena qualcosa in più. Perché checché ne dicano i sondaggi, anche la popolarità  di Casini (sempre alta) è probabilmente diminuita dopo gli attacchi proditori a Berlusconi. Fini vuole candidarsi, ma premurandosi di affermare che non si candida contro Berlusconi, e che subito dopo le primarie si deve dar vita, di gran lena, al partito unico del centrodestra? Magnifico! Eureka. Ci arrazza. Ma il centrodestra le prossime elezioni le perderà  (scusate il pessimismo!), e che senso ha sputtanare Fini che è un eccellente candidato per elezioni vincibili? D´accordo, lui è scaltro, con la storia che dopo le primarie si deve davvero costruire il partito unico del centrodestra, si è costruito una pezza d´appoggio: se vince le primarie e le prossime elezioni politiche le dovesse vincere il centrosinistra, Fini comunque si troverebbe a fare il capo del partito unico, in forza della vittoria alle primarie. E Berlusconi? Che dire: c´eravamo tanto amati. Era l´Amor nostro (come dicono gli amici del Foglio). Faccia una cosa logica e dignitosa: si ritiri dopo l´eventuale sconfitta alle elezioni di aprile, indichi il suo successore (Fini) con un “atto regio” (d´altronde è sempre stato definito un monarca), e ritorni a dirigere il Milan, che a noi rossoneri è un po´ di tempo che ci girano perché vinciamo poco o niente. E le elezioni primarie le si rimandi al prossimo giro e le si faccia con cura e per bene, che è meglio. Ipse dixit.

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