Se proprio si vuole cambiare legge elettorale, si introduca il turno unico alla anglosassone

Non scherziamo proprio, amici cari. Il ritorno al proporzionale è un tuffo all´indietro che non può che stomacare. Il progetto di riforma della legge elettorale che la CdL sta discutendo, non solo pretende di riportarci al proporzionale, che già  di per sé è come tornare al Paleozoico. Ma vuole far sì che noi si ritorni al proporzionale senza nemmeno fornire la possibilità  di sceglierci un candidato. Infatti è prevista la lista bloccata. Non ci siamo proprio. Circa tre lustri di evoluzioni politiche e sociali buttati alle ortiche, e per quale motivo? Accontentare Follini e Casini. Non solo. Ma per ritornare ad un sistema di veti incrociati che è stata la ragione prima percui la Prima Repubblica non poteva che dirsi un regime partitocratico, corrotto ed inefficiente. No, così non va proprio. Se proprio si vuole riformare la legge elettorale, si devono fare solo alcune cose: rafforzare il sistema maggioritario, trasformandolo in uninominale a turno unico sul modello anglosassone, abolendo la quota proporzionale con la quale oggi viene eletto il venticinque per cento dei deputati. In questo modo tutti gli eletti saranno scelti direttamente dai cittadini, senza scorpori e astrusità  varie che oggi consentono anche al candidato che ha perso nel collegio di essere ripescato. E poi si introduca un serio sistema di elezioni primarie per ogni collegio, obbligatorio e disciplinato dalla legge, in modo che ogni cittadino possa scegliere non solo l´eletto ma anche il candidato nel proprio collegio. E non come oggi, che invece il candidato viene cooptato dalle segreterie di partito. E se proprio si vuole osare, si elimini l´obbligo delle firme autenticate, perché ogni cittadino deve potersi candidare, anche se non ha strutture di partito e danari alle spalle. Il maggioritario ci pare l´unica scelta percorribile: minimizza il potere di ricatto dei partitini, garantisce un buon livello di stabilità  e di omogeneità  all´interno delle coalizioni, e soprattutto elimina ogni partito che abbia posizioni troppo estreme. Non sentiamo il bisogno di ritornare al proporzionale. Non sentiamo il bisogno di ritornare alla partitocrazia.

Leave a Comment