L´alleanza tra socialisti e radicali sarà  un fallimento elettorale (preannunciato)

Un sondaggio pubblicato ieri (24 ottobre) dal Corriere della Sera e realizzato da Mannheimer, accredita l´alleanza tra socialisti e radicali, di un 4 per cento, qualcosa in più di ciò che ciascun partito prenderebbe se corresse da solo.
Io non credo che ciò avverrà  e vi spiego perché. Rimanendo solo alla politica degli ultimi anni, si può affermare supportati dai dati elettorali, che l´alleanza meramente “elettoralistica” tra più partiti federati, produce un risultato in termini di voto, inferiore alla performance che ciascun partito “aggregato” riporterebbe se si candidasse da solo.
Alle ultime europee, ad esempio, Di Pietro e Occhetto si sono alleati, federandosi, e hanno preso meno voti di quelli che avrebbero ottenuto correndo da soli. E infatti hanno “divorziato” pochi giorni dopo. Analogo esito ha prodotto, sempre per le ultime europee, l´alleanza tra Verdi e Sdi.
La stessa “Lista Unitaria” realizzata da Margherita, Ds e altri cespugli, avrebbe dovuto riportare non meno del 33 per cento per raggiungere la sommatoria dei voti di ciascuno partito che la costituiva, e infatti ha preso il 31 per cento, determinando un “lutto”, ed è stata accantonata.
Andando ancora indietro, quando è nata la Margherita come partito unitario, siccome il processo di unificazione era stato frettoloso, non fu sufficiente il tempo a che gli elettori “digerissero” l´alleanza tra Partito Popolare, Lista Dini e i Democratici di Arturo Parisi. Per cui la Margherita ottenne l´11 per cento, un risultato inferiore alla somma dei voti dei partiti costitutivi.
Andando ancora più a ritroso, credo che fosse il 1995, si votata per le europee, Fini lanciò l´idea di un´alleanza con Mario Segni, il famoso “elefantino”, idea che a me piacque molto, ma alla fine An perse 2-3 punti percentuali rispetto alle politiche dell´anno prima.
In verità  i casi sono ancora molti di più se si tiene conto anche della Prima Repubblica, e sempre e comunque, testimoniano il fatto che le alleanze “elettoralistiche” producono risultati deludenti. Per questo motivo sono indotto a ritenere, che il cartello elettorale tra Sdi e Radicali non produrrà  gli esiti sperati da quest´ultimi. E in forza di questo inviterei gli elettori radicali a votare, alle prossime politiche, per i Riformatori Liberali, il partito schierato con il centrodestra, e fondato dagli ex radicali Benedetto della Vedova e Marco Taradash.
Almeno non butterebbero il loro voto per un cartello elettorale che, molto probabilmente, non eleggerà  più di 3 parlamentari.
A che serve, quindi, votare l´alleanza tra Sdi e Radicali?

Leave a Comment