No Presidente Fini, cosí sta sbagliando. Se vuole fare il Premier, richieda le primarie

Presidente Fini, glielo diciamo chiaramente: quello che le abbiamo sentito dire a “Porta a Porta”, da Bruno Vespa, non c´è piaciuto.
Lei ha dichiarato: “Andiamo alle prossime elezioni primarie col proporzionale e ognuno si presenterà  con le sue liste. Auspico di ottenere sufficienti consensi per chiedere alla coalizione di valutare l´ipotesi che sia io il candidato premier”. E ancora: “le primarie del centrodestra le faranno gli italiani alle urne”. Ora, siccome la nuova legge elettorale che Lei e gli altri leader del centrodestra avete deciso di varare, stabilisce che il candidato premier di una coalizione venga scelto prima del voto e prima dello scioglimento delle Camere, Lei ha aggiunto che il nome del candidato premier che verrà  avanzato: “sarà  Berlusconi”. Ma poi ha precisato: “lui stesso (Berlusconi nda) ha detto che se l´Udc o An dovessero prendere più voti di Forza Italia, sarà  il leader di quel partito il candidato premier. Saranno gli elettori a decidere”. E quando Vespa le ha chiesto: “quindi se prende più voti di Berlusconi andrà  lei al Governo”, Lei ha risposto perentoriamente: “sarà  impossibile negare questa ipotesi”.
Ora Presidente Fini, noi abbiamo verso di Lei una stima a dir poco totale, ci siamo iscritti al Msi a 16 anni (ne abbiamo 32) e quel giorno l´abbiamo conosciuta, quando era in quella piccola sezione a inaugurarla. Conserviamo ancora gelosamente il Suo autografo. Abbiamo seguito con passione e fiducia, nonché con totale condivisione ogni Sua scelta, perché la ritenevamo giusta e perché Lei è 100 spanne sopra An: l´abbiamo seguita nel referendum per l´abolizione della quota proporzionale, l´abbiamo appoggiata nella sua scelta di dare vita all´alleanza, fallimentare, con Mario Segni, abbiamo condiviso le sue posizioni sul referendum per l´abrogazione della legge 40 sulla procreazione assistita, abbiamo apprezzato, condividendole, le sue parole su Salò e sul Fascismo come Male Assoluto. Ci siamo commossi quando Lei è stato in Israele. Condividiamo la Sua recente fisionomia “laica” e “liberal”, ci piace tantissimo. Nella home page di questo nostro sito, campeggia una Sua foto e una frase: “Alle primarie noi sosteniamo Fini”. E per noi quella intenzione è ancora valida.
Ma Presidente Fini, e qui veniamo al punto, le primarie si fanno prima del voto e non dopo.
La legge elettorale che Lei sta accingendosi a varare, e che a noi fa schifo perché rimaniamo a favore del maggioritario, per evitare pratiche da Prima Repubblica, sancisce (la legge elettorale) che il candidato premier venga scelto prima del voto, chè sennò è un ritorno alla partitocrazia, quando l´elettore, con il voto, firmava una cambiale in bianco ad un partito. E quello in Parlamento, poi, faceva quello che più gli pareva e conveniva.
Lei, invece, Presidente, ieri ci è sembrato dire una cosa democristianissima; quando ha affermato che sì, il candidato premier prima del voto è Berlusconi, ma se dopo le elezioni io ho preso più voti e, ammesso che il centrodestra vinca, sarò io il Presidente del Consiglio.
No Presidente Fini, così non va. Rispetti le regole di decoro, anche formalmente, senza indulgere a prassi democristiane!
La legge elettorale prevede che il Candidato Premier si scelga prima del voto?
E così sia anche per Lei, Presidente Fini. Se poi il suo partito dovesse prendere più voti di Forza Italia (mi segnali, per cortesia, in quale sala cinematografica danno questo film!), allora faccia valere la sua candidatura tra due elezioni politiche. Sappia attendere, Presidente Fini, e metta la sordina alla sua cupidigia: non vorremmo che l´unico leader che, a nostro avviso, può guidare il centrodestra dopo Berlusconi e può garantire la vittoria, si trasformi in un democristiano qualsiasi: Lei non lo è mai stato, lo dimostri anche ora.

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