Incomprensibili le defezioni di Bertinotti e Prodi alla fiaccolata per Israele

Romano Prodi ha dichiarato di aderire “idealmente” alla fiaccolata per Israele promossa dal Foglio per giovedì 3 novembre, ma ha altresì comunicato che non vi parteciperà  per ragioni di opportunità  istituzionale.
Cosa vogliano dire le parole di Prodi, solo Iddio lo sa!
Fausto Bertinotti, invece, in merito alla fiaccolata per Israele ha dichiarato: “Difendere lo Stato d´Israele è sacrosanto e su questo punto non bisogna avere incertezze. Ma, francamente, io parteciperei a una manifestazione con questa parola d´ordine solo se, contestualmente, si scendesse in piazza per la necessità  di garantire la costituzione dello stato Palestinese”.
Onorevole Bertinotti, Lei ci delude.
Non si può prima affermare che sia sacrosanto difendere lo Stato d´Israele, e poi subito dopo aggiungere che Lei parteciperebbe ad una manifestazione che avesse come obiettivo la difesa d´Israele, “solo se” fossero soddisfatte altre condizioni.
In assenza delle quali, vada a fottersi Israele e la sua difesa!
Onorevole Bertinotti Lei, con queste parole, ci fa paura.
Il Presidente della Repubblica Islamica dell´Iran, Mahmoud Ahmadinejad, dichiara: “Cancelliamo Israele” e Lei non si sente in dovere di scendere in piazza in favore di Israele, senza porre prima delle condizioni da soddisfare per garantire la Sua presenza?
E che coerenza c´è tra questo comportamento, e le Sue parole di elogio nei confronti di Ariel Sharon per la decisione di quest´ultimo di procedere allo sgombero dei territori palestinesi occupati dall´esercito di Israele?
Dov´è la coerenza? Dov´è?
Ma soprattutto, è ancora convinto che si possa essere antisionisti senza con ciò apparire ed essere antisemiti?

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