Il Segretario romano dei Comunisti Italiani, costretto a dimettersi per aver manifestato a favore di Israele

Alessio D´Amato, segretario romano e capogruppo alla Regione Lazio per il Pdci di Oliviero Diliberto, è stato costretto a dimettersi dalla carica di segretario cittadino del suo partito, e quanto prima lascerà  la Direzione Nazionale dello stesso.
Il motivo di questa “scelta obbligata”?
La sua adesione alla manifestazione a favore di Israele, organizzata dal Foglio di Giuliano Ferrara.
Illuminanti, a tal riguardo, le parole contenute in una lettera indirizzata ai componenti la Direzione Nazionale del Pdci, da Severino Galante, responsabile dell´Organizzazione del partito, e uomo di fiducia di Oliviero Diliberto: “D´Amato ha informato il mondo della sua partecipazione alla manifestazione. Il compagno Diliberto aveva assunto una posizione opposta. La contrapposizione al Segretario è stata dunque plateale e voluta per marcare una tendenza a collocarsi politicamente altrove. Vi chiedo se quanto è avvenuto si possa conciliare con la permanenza di D´Amato in funzioni di direzione nazionale”.
La replica di Alessio D´Amato è stata: “Ho fatto una scelta di coscienza. Quando ho annunciato la mia presenza da Ferrara, ho detto che portavo la nostra posizione, due popoli-due stati”.
Ora, noi non parleremo di epurazione stalinista e di “cancellazione” del dissenso. Né giudicheremo l´atteggiamento di Diliberto, come assolutamente antidemocratico ed illiberale. Queste considerazioni le lasciamo alla coscienza di chi ci legge.
Noi qui, oggi, ci limiteremo ad esprimere la nostra modestissima ed insignificante solidarietà  ad Alessio D´Amato.
Reo di essere uno spirito libero.
Siamo con lei!

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