L´Affaire Sofri: ovvero anche a destra abbiamo dei Flores d´Arcais, ma un po´ meno talentati

Come dire, avremmo altro di cui occuparci e di cui parlare.
Tuttavia, poiché negli ultimi 3 giorni s´è sviluppata una sorta di tenzone che investe la mia
“comunità ” d´appartenenza nella Blogosfera, vorrei dire la mia, anche se in punta di piedi.
Due tesi: c´è
chi sostiene la necessità  di un immediato provvedimento di grazia a Sofri (stante la sua attuale e grave condizione di salute), e chi invece sostiene la immutata necessità  di lasciare Sofri in galera, chè la Magistratura, sia pur attraverso mille acrobazie funamboliche e a dir poco assurde, ne ha decretato la colpevolezza.
Fin qui niente di strano: due tesi, entrambe legittime, che si contrappongono.
Il problema s´è posto però, quando “el defensor” di Sofri ha definito “non liberale” o peggio, “fascistello” chi e quanti s´oppongono alla sua scarcerazione.
E allora qui le cose non vanno più bene!
L´intolleranza e il fanatismo poco s´addicono ai liberali, per definizione, sempre dubbiosi e sempre pronti al confronto dialettico, chè nessuna “verità ” è in possesso di un liberale se non quella che non esiste “una verità “.
Assistiamo, invece, e ce ne rammarichiamo, ad una disputa dal sapore amaro e greve: una novella crociata in nome del liberalesimo che crociato mai può essere.
Assistiamo, basiti, ad una eclatante commedia dell´autoreferenzialismo: quando si scrive e si lavora su testate “votate” al minoritarismo, votate alla “nicchia”, si deve avere, più che in altre situazioni, il senso della misura.
Se ciò che scrivo è “liberamente letto” su di una testata che mai racimola più di diecimila copie al giorno, come dire, mica posso pretendere di parlare in nome del Popolo Sovrano?
Devo avere l´intelligenza e la modestia, oltrechè la sanità  mentale, per capire che ciò che dico, forse e dico forse, interessa e rappresenta una esigua e scarnificata parte del mio Paese.
Il tono da Torquemada, fastidioso e ripugnante in sé, come dire, che lo abbia chi “conta” su consensi più ampi.
Il senso delle proporzioni è d´obbligo.
Un ego troppo “pronunciato” è pericoloso.
Come dire, se uno si sveglia Flores d´Arcais, che almeno ne abbia il talento e il seguito!
L´Italia ha altre priorità  da affrontare. Occupiamoci d´altro per favore!

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