Che vergogna: a sinistra tutti chiedono scusa per Piazzale Loreto

D´Alema intervistato da Bruno Vespa, per il suo libro “Vincitori e Vinti”, che ha dichiarato che anche per Mussolini era necessario un processo come quello di Norimberga, chè Piazzale Loreto è stata una pagina triste della storia patria.
Gianpaolo Pansa che all´Argonauta, programma d´approfondimento di Radio uno, ha dichiarato che, in sostanza, Ciampi dovrebbe rendere omaggio a Piazzale Loreto.
Cioè sembra che l´agenda politico-culturale del nostro Paese abbia un unico fondamentale argomento: Mussolini.
Ma vi pare possibile?
Cosa si cela dietro questi auspici, “fuori dal mondo” (e ve lo dice un ex missino), di porre in qualche modo rimedio ad un omicidio, avvenuto a Piazzale Loreto, e che ha avuto per protagonista il Dittatore Mussolini?
Per D´Alema lo abbiamo già  scritto: la sua voglia di essere, nella prossima legislatura, un buon candidato a tutti gradito, per la Presidenza della Camera dei Deputati.
E per Pansa, quale è il motivo di tali affermazioni?
Rendere omaggio ad una “idea astratta” di giustizia, che si crede sia stata calpestata nel caso specifico?
Lavarsi la coscienza per un ripugnante processo di popolo che infanga la Sinistra tutta? Può essere, ma per me c´è dell´altro.
La verità , probabilmente, è che si sta preparando la Terza Repubblica.
Quella in cui, cioè, fatto fuori Berlusconi, rimarrano i due attuali Poli.
Che dovranno imparare a “crescere” e a superare la fin troppo semplice dicotomia: berlusconiani e antiberlusconiani.
E siccome nel futuro centrodestra è probabile il dominus divenga Gianfranco Fini, forse si pensa con queste “sortite”, di preparare il terreno per un grande processo di “pacificazione nazionale”. Utilizzando, quindi, strumentalmente e con cinismo, un argomento che si pensa stia a cuore ad An che, per di più, potrebbe diventare il primo partito della CdL (in caso di travaso di voti da FI, cosa a cui io non credo affatto).
In sostanza, è come se il centrosinistra dicesse: “Adesso non c´è più Berlusconi, però, siccome noi vi abbiamo attaccato e vilipeso su tutto, vi proponiamo la pace: noi diciamo che l´uccisione di Mussolini fu un abominevole errore, e voi seppellite la spada e amen. Finisce tutto qui, e voltiamo pagina”.
Il bello di tutto ciò, nel senso di grottesco, è che si crede che l´affaire Mussolini possa interessare a qualcuno, e invece si commette un errore: non frega niente a milioni di italiani (e ci mancherebbe pure!), non frega niente almeno al novanta per cento dei dirigenti di An, e men che mai frega qualcosa a Gianfranco Fini.
Vi dico di più: non frega niente nemmeno agli elettori di An, visto che lo zoccolo duro dell´ex Msi è costituito al massimo da un 5% di consensi, e An prende il 13%.
Allora, consiglierei ai vari D´Alema e Pansa: occupatevi di altro, di questioni rilevanti per la vita economica e sociale del Paese.
Lasciate perdere queste cose. Che se ne occupino gli storici.
E per inciso: un omicidio è un omicidio.
Ma l´omicidio di un dittatore lo è un po´ meno!
Soprattutto se di esso si parla 60 anni dopo!
Vergognatevi! Chiaro?
Punto.

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