Martino padre della Destra liberale? Sí, infatti è un libertario

In questi giorni si legge parecchio di Antonio Martino, stante la sua partecipazione al meeting dei Riformatori Liberali.
Martino piace a tutti: ai laici-liberal-liberisti, e anche ai cattolici-conservatori-liberisti.
Questi ultimi, però, troppo abbacinati dalla vulgata teocon e pro life, non dovrebbero “adorare” affatto Martino. Il quale essendo un “liberale classico”, ha ovviamente posizioni che i teocon definiscono spregiativamente “libertarie”.
Vediamo alcune interessanti dichiarazioni di Martino che è possibile reperire in internet al sito:
http://www.forcesitaly.org/italy/files/martino2.htmRiportiamo stralci della intervista presa dal sito sopracitato:

Ultra liberista lo era già .

Siamo tutti vittime delle parole, delle quali oggi più che mai si tende ad abusare. Non ci limitiamo più a parlare di liberalismo, abbiamo ritenuto opportuno aggiungere liberismo e libertarismo. La filosofia in realtà  è una sola“.

Cioè quale?

La mia vita appartiene a me e ho il diritto di viverla come più ritengo opportuno, senza provocare danno agli altri. IO non credo allo Stato etico“.Nota di Camelot: come dire, condivisibile al massimo ciò che dice Martino. Le sue dichiarazioni sono finanche banali.
Ma un teocon pro life, coerentemente con le sue posizioni, deve rifiutarle. E deve rifiutare Martino come “padre politico-culturale”, altrimenti entra in contraddizione con se stesso, e così non va bene. Anche perché Martino, saggiamente, dice una cosa ben precisa: “non ci limitiamo più a parlare di liberalismo, abbiamo ritenuto opportuno aggiungere liberismo e libertarismo. La filosofia in realtà  è una sola”.
Che tradotto terra terra vuol dire: “amici cari, se vi dite liberali, non potete non dirvi anche liberisti e libertari“. Lo dice lui, non io. Chiaro?
Altrimenti la scelta che dovete fare è quella di Buttiglione, che alla persona che gli chiedeva se lui si definisse liberale, ebbe a rispondere: “No, non mi definirei proprio liberale”. Ottima risposta e coerente.
Sempre a commento della frase: “La mia vita appartiene a me e ho il diritto di viverla come più ritengo opportuno, senza provocare danno agli altri. Io non credo allo Stato etico”, bene questa dichiarazione dice altro: dice sì alla legge 194, dice sì alla Ru486, dice sì ai Pacs, e non solo.
Non più tardi di sei mesi fa, mi è capitato (tanto per cambiare) di guardare “Porta a Porta”. Nella puntata in questione era presente anche Antonio Martino, che a proposito di legalizzazione delle droghe leggere diceva: “io sono un antiproibizionista, per ragioni culturali, favorevole alla legalizzazione delle droghe“.
Come dire, ci sono tanti motivi perché i teocon pro life odino e ostracizzino Antonio Martino. D´altronde, lui è un liberale!

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